Apertura dei mercati europei: le azioni salgono leggermente mentre persistono i timori di una guerra commerciale.

Apertura dei mercati europei: le azioni salgono leggermente mentre persistono i timori di una guerra commerciale.
Deepali Singh
11 apr 2025, 10:04 AM
  • I mercati azionari europei hanno aperto in leggero rialzo, nonostante le persistenti preoccupazioni per la guerra commerciale.
  • L'indice paneuropeo Stoxx 600 ha aperto in rialzo dello 0,4%.
  • Quasi tutti i settori, ad eccezione di quello energetico, hanno registrato andamenti positivi.

Le borse europee hanno aperto con modesti guadagni nelle prime contrattazioni di venerdì, mentre una settimana turbolenta per le azioni si avvicinava alla conclusione.

Sebbene si registrasse un andamento positivo, persistevano le preoccupazioni di fondo riguardo a un'escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, limitando l'entusiasmo generale.

L'indice paneuropeo Stoxx 600 ha aperto in rialzo dello 0,4%, con il FTSE 100 britannico in aumento dello 0,5%, mentre il Dax tedesco e il CAC 40 francese erano entrambi in rialzo dello 0,4% alle 8:10.

Ora di Londra, a riflettere un approccio generalmente cauto da parte degli investitori.

Quasi tutti i settori del mercato azionario hanno registrato andamenti positivi, con l'energia come unica eccezione, evidenziando un ottimismo diffuso ma non travolgente.

Una settimana movimentata, condizionata dagli sviluppi della politica commerciale.

I mercati europei e globali hanno vissuto una settimana turbolenta, con gli investitori che hanno reagito agli sviluppi frequenti e spesso imprevedibili della politica commerciale globale, innescati dagli ultimi piani tariffari del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

I cosiddetti dazi reciproci di Trump sono entrati in vigore all'inizio di questa settimana, prima di essere temporaneamente ridotti a un'aliquota uniforme del 10% per 90 giorni, per consentire negoziati commerciali con la maggior parte dei quasi 90 paesi e territori interessati, offrendo un breve periodo di tregua.

Tuttavia, sono stati aumentati i dazi sulle importazioni dalla Cina, sottolineando l'obiettivo principale della controversia commerciale.

Giovedì l'Unione Europea ha risposto in modo analogo, sospendendo per 90 giorni l'adozione di contromisure.

“Vogliamo dare una possibilità ai negoziati”, ha dichiarato sui social media la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, segnalando un impegno per la de-escalation.

Nonostante questi sforzi, l'incertezza sulla politica commerciale è persistita, poiché non era chiaro come si sarebbero svolti i negoziati tra gli Stati Uniti e i loro partner commerciali.

Le persistenti preoccupazioni per una guerra commerciale a tutto campo tra Stati Uniti e Cina sono state al centro dell'attenzione degli investitori.

Il tasso tariffario cumulativo sulla Cina raggiunge il 145%.

I due paesi sono impegnati in un ciclo di ritorsioni reciproche, con la Casa Bianca che giovedì ha confermato alla CNBC che l'aliquota tariffaria cumulativa sulla Cina raggiungerà ora effettivamente il 145%.

Questo comprende il dazio del 125% sulle merci, oltre a un dazio del 20% relativo al fentanil, creando una significativa sfida economica per gli esportatori cinesi.

I mercati dell'Asia-Pacifico hanno mostrato un andamento misto, riflettendo la mancanza di una chiara direzione nelle relazioni commerciali globali.

Negli Stati Uniti, i future azionari statunitensi sono scesi dopo una seduta negativa per le azioni giovedì, contribuendo ulteriormente all'atmosfera di cautela.

In arrivo i dati sul PIL del Regno Unito: un indicatore economico chiave

In Europa, gli investitori attendono con impazienza la pubblicazione dei dati mensili sul prodotto interno lordo (PIL) del Regno Unito di venerdì, che forniranno preziose indicazioni sulla salute dell'economia britannica e sul potenziale impatto delle difficoltà del commercio globale.