La Banca del Canada mantiene il tasso di interesse al 2,75% a fronte dell'incertezza del commercio globale.

La Banca del Canada mantiene il tasso di interesse al 2,75% a fronte dell'incertezza del commercio globale.
Noris Soto
16 apr 2025, 17:21 PM
  • La Banca del Canada mantiene il tasso di interesse overnight al 2,75% a fronte della crescente incertezza economica.
  • Due possibili scenari di politica commerciale statunitense potrebbero stabilizzare l'economia canadese o spingerla in recessione.
  • Il Canada si trova ad affrontare una crescita rallentata, una diminuzione della fiducia dei consumatori e crescenti pressioni inflazionistiche al 2,3%.

Mercoledì la Banca del Canada ha mantenuto invariato il suo tasso di interesse di riferimento al 2,75%, segnando la prima pausa dopo sette riduzioni consecutive.

Secondo una dichiarazione rilasciata dalla banca mercoledì, questa decisione è stata presa a fronte di una maggiore incertezza economica derivante da importanti cambiamenti nella politica commerciale statunitense e dalle preoccupazioni sull'inflazione.

La banca centrale ha inoltre dichiarato che l'incertezza sulle tariffe statunitensi rende impossibile fornire previsioni economiche standard in questo momento.

Due scenari per la crescita economica

Il MPR (Rapporto sulla politica monetaria) include anche due scenari che rappresentano due diversi percorsi che la politica commerciale statunitense potrebbe intraprendere e l'impatto che potrebbe avere sulla salute economica canadese.

Questo scenario iniziale introduce un'elevata incertezza, ma limita la portata delle tariffe.

In questo scenario, la crescita canadese rallenta nel breve termine, ma l'inflazione rimane vicina all'obiettivo del 2% della Banca.

In questo caso, tariffe leggere potrebbero risparmiare al Canada sofferenze economiche più gravi.

Lo scenario alternativo, al contrario, prevede una lunga guerra commerciale che porterebbe il Canada alla recessione.

Questo porterebbe l'inflazione a superare il 3% il prossimo anno.

Questa divisione è sintomatica di un fatto più ampio: l'ambiguità che circonda le prospettive della politica commerciale, insieme alla straordinaria rapidità dei cambiamenti politici negli Stati Uniti, rende le previsioni economiche particolarmente difficili.

Contesto economico globale

Il contesto economico globale è complesso, con segnali di forte crescita alla fine del 2024 che lasciano spazio a nuovi rischi.

Con il rallentamento dell'economia statunitense e l'aumento dell'incertezza politica, il clima è peggiorato significativamente.

Il tasso di crescita dell'Eurozona è moderato all'inizio del 2025, principalmente a causa delle persistenti difficoltà nel settore manifatturiero.

La Cina ha registrato buone prestazioni alla fine del 2024, ma recenti indicatori suggeriscono un lieve calo.

L'incertezza creata dalle dichiarazioni di politica commerciale ha causato un'enorme volatilità sui mercati finanziari, complicando le decisioni di investimento e limitando le fonti più tradizionali di sviluppo economico, come i consumi e gli investimenti aziendali.

Il rallentamento economico del Canada

In Canada, gli indicatori economici segnalano un significativo declino. La fiducia dei consumatori e delle imprese sembra essere scossa, poiché gli effetti dei dazi e le preoccupazioni commerciali diventano sempre più evidenti.

Settori chiave come consumi, investimenti immobiliari e spese aziendali hanno mostrato tutti segni di indebolimento nel primo trimestre dell'anno.

Inoltre, le tensioni commerciali hanno avuto un impatto negativo sul mercato del lavoro, con una diminuzione del numero di occupati a marzo e con le aziende che hanno annunciato piani per ridurre le assunzioni.

Anche la crescita salariale, un indicatore chiave della vitalità economica, ha recentemente rallentato, complicando il quadro economico.

Le pressioni persistono, con l'inflazione che a marzo ha raggiunto il 2,3%, leggermente inferiore rispetto a febbraio, ma comunque superiore all'1,8% registrato al momento del MPR di gennaio.

Gestire le dinamiche dell'inflazione

La Banca del Canada si concentrerà sulle dinamiche dell'inflazione nei prossimi mesi. Ad aprile verrà eliminata la tassa sul carbonio per i consumatori, il che probabilmente ridurrà leggermente l'inflazione CPI.

L'impasse della Banca del Canada sui tassi di interesse, insieme alle incertezze commerciali, alle diverse aspettative inflazionistiche e al deterioramento degli indicatori economici, crea un contesto politico frammentato.

Con le imprese e i consumatori che faticano ad adattarsi all'instabile macroeconomia, le ripercussioni a lungo termine sullo sviluppo economico non sono chiare.

Gli operatori di mercato si aspettano volatilità nei prossimi mesi, dato il rapido ritmo dei miglioramenti.

Nel complesso, i prossimi mesi saranno fondamentali per l'economia globale e la nuova politica commerciale.