Le azioni statunitensi aprono in rosso mercoledì: il Nasdaq crolla di quasi il 2%, il Dow Jones perde 180 punti.

Le azioni statunitensi aprono in rosso mercoledì: il Nasdaq crolla di quasi il 2%, il Dow Jones perde 180 punti.
Utkarsh Roshan
16 apr 2025, 15:51 PM
  • Le azioni statunitensi sono scese mercoledì in seguito alla reazione dei mercati alle previsioni caute di Nvidia.
  • Il Dow Jones Industrial Average ha perso 180 punti, ovvero lo 0,4%, mentre l'S&P 500 è sceso dello 0,97%.
  • Il mercato nel suo complesso rimane cauto, poiché il contesto tariffario rimane incerto.

Le azioni statunitensi sono scese mercoledì a causa della reazione dei mercati alle prospettive caute di Nvidia, che hanno pesato sull'intero settore tecnologico.

Tutti e tre i principali indici hanno aperto la giornata in forte ribasso.

Il Dow Jones Industrial Average ha perso 180 punti, ovvero lo 0,4%, mentre l'S&P 500 è sceso dello 0,97%. Il Nasdaq Composite ha registrato un calo dell'1,73%.

Da quando l'amministrazione ha introdotto i suoi dazi "reciproci" il 2 aprile, i principali indici sono diminuiti di oltre il 4%.

Il mercato nel suo complesso rimane cauto, poiché il contesto tariffario rimane incerto.

Sebbene si stia discutendo di esenzioni sui dazi di importazione automobilistici, non è stata annunciata alcuna politica definitiva.

Anche lo stato dei dazi recentemente sospesi sull'elettronica di consumo, inclusi smartphone e computer, rimane incerto, lasciando le aziende tecnologiche e gli investitori in una situazione di stallo.

Nel frattempo, l'amministrazione Trump sembra preparare il terreno per nuove barriere commerciali.

I prodotti farmaceutici, i semiconduttori e i minerali critici sono i prossimi candidati a potenziali dazi, che potrebbero avere effetti a catena sui settori sanitario, tecnologico e manifatturiero.

Il panorama commerciale più ampio è altrettanto opaco. Sebbene il presidente abbia fatto riferimento a negoziati in corso con diversi partner commerciali al di fuori della Cina, i dettagli sono scarsi dopo il blocco di 90 giorni sulla maggior parte delle cosiddette tariffe "reciproche" della scorsa settimana.

Il mercato rimane cauto sia riguardo alla portata che ai tempi di eventuali ulteriori azioni commerciali.

Gli avvertimenti dell'OMC sui dazi

L'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ha lanciato un allarme mercoledì, affermando che le prospettive del commercio globale sono peggiorate significativamente a seguito delle misure tariffarie del presidente Donald Trump.

Nel suo ultimo rapporto sulle prospettive e le statistiche del commercio globale, l'OMC ha osservato: "Le prospettive per il commercio globale si sono deteriorate bruscamente a causa dell'aumento dei dazi e dell'incertezza sulle politiche commerciali".

Ora prevede che i volumi del commercio mondiale di merci si contrarranno dello 0,2% nel 2025, tenendo conto dell'attuale contesto tariffario e di una sospensione temporanea di 90 giorni su alcune imposte.

Per il 2026 è prevista una modesta ripresa del 2,5%.

Il rapporto ha evidenziato il Nord America come la regione che probabilmente registrerà il calo più significativo, con una previsione di diminuzione delle esportazioni del 12,6% quest'anno.

L'OMC ha inoltre segnalato "gravi rischi al ribasso", avvertendo che un'ulteriore escalation delle tariffe e una crescente incertezza politica potrebbero innescare una contrazione più marcata del commercio mondiale di beni, pari all'1,5%, con le economie meno sviluppate e dipendenti dalle esportazioni particolarmente a rischio.

Nvidia trascina al ribasso i titoli tecnologici.

Le azioni Nvidia sono scese del 6% dopo che la società ha rivelato un onere trimestrale di 5,5 miliardi di dollari legato alle restrizioni sull'esportazione delle sue GPU H20 in Cina e in altri paesi, a seguito delle nuove normative sulle licenze statunitensi.

La notizia ha trascinato al ribasso anche altri produttori di chip, con AMD che ha perso oltre il 6% e Micron Technology il 3%.

I deboli risultati di ASML hanno aggravato le perdite del settore, con le azioni quotate negli Stati Uniti in calo di oltre il 5%.

Anche i principali titoli tecnologici hanno registrato un calo: Meta è scesa di oltre il 2%, mentre Alphabet e Tesla hanno perso più dell'1%.