Coinbase citata in giudizio in Oregon per aver presumibilmente offerto titoli crittografici non registrati.

Coinbase citata in giudizio in Oregon per aver presumibilmente offerto titoli crittografici non registrati.
Diya Poddar
22 apr 2025, 10:29 AM
  • Coinbase è stata citata in giudizio dal procuratore generale dell'Oregon per presunta vendita di titoli crittografici non registrati.
  • La causa riguarda 31 token, molti di più rispetto ai casi precedenti della SEC, tra cui XRP, ADA e UNI.
  • L'Oregon sostiene che Coinbase abbia guadagnato milioni di dollari esponendo gli investitori ad asset non registrati e rischiosi.

Coinbase si trova di nuovo nei guai legali, questa volta non con la Securities and Exchange Commission statunitense, ma con il procuratore generale dell'Oregon.

In una causa intentata il 9 aprile, lo stato ha accusato Coinbase di aver offerto e venduto titoli non registrati ai residenti dell'Oregon.

Questo include le principali criptovalute come XRP, Cardano (ADA), Solana (SOL) e Chainlink (LINK).

La denuncia civile, presentata ai sensi delle leggi sui titoli dell'Oregon, potrebbe segnare un punto di svolta significativo nella repressione a livello statale delle piattaforme di asset digitali.

Coinbase citata in giudizio per oltre 31 token.

Secondo la denuncia del procuratore generale dell'Oregon Dan Rayfield, Coinbase avrebbe violato la legge sui titoli dell'Oregon facilitando la vendita di almeno 31 token crittografici come titoli non registrati.

I token menzionati nella causa includono, tra gli altri, XRP, ADA, MATIC, AAVE, UNI e MKR.

Rayfield sostiene che Coinbase abbia guadagnato milioni di dollari in commissioni mentre i residenti dell'Oregon hanno perso denaro a causa della promozione da parte della piattaforma di quelli che lui ha definito investimenti rischiosi che non avevano subito la corretta registrazione.

A differenza della SEC statunitense, che lo scorso anno ha citato 18 token nelle sue cause contro Coinbase e Binance, l'azione dell'Oregon va oltre, ampliando il numero di criptovalute considerate titoli.

La denuncia sottolinea inoltre che Coinbase avrebbe omesso di avvertire i clienti dei rischi e delle problematiche di classificazione legale relative a tali asset.

XRP nuovamente citato nonostante la parziale vittoria legale di Ripple

L'inclusione di XRP nella causa dell'Oregon ha suscitato perplessità, soprattutto considerando che Ripple Labs ha ottenuto una parziale vittoria legale nella propria causa contro la SEC lo scorso anno.

Un giudice federale aveva stabilito che le vendite istituzionali di XRP da parte di Ripple rientravano nella definizione di titoli, mentre le vendite programmatiche no.

Il procuratore generale dell'Oregon, tuttavia, sostiene che XRP costituisce ancora un titolo ai sensi della legge statale, riaccendendo il dibattito sul suo status normativo.

Questa nuova sfida dall'Oregon arriva mentre Ripple continua a navigare nell'incertezza legale in altre giurisdizioni. L'affermazione dello stato potrebbe creare un precedente per altri stati che potrebbero rivalutare la posizione di XRP ai sensi delle leggi locali.

Coinbase risponde al fuoco, avverte di un impatto più ampio sulle criptovalute.

Il responsabile legale di Coinbase, Paul Grewal, ha risposto pubblicamente su X, criticando l'ufficio del procuratore generale dell'Oregon per aver intentato la causa a nome di oltre 500.000 clienti senza consultarli direttamente.

Grewal ha avvertito che la causa, sebbene limitata all'Oregon, potrebbe avere conseguenze per l'intero settore delle criptovalute.

Ha sostenuto che l'applicazione di leggi sui titoli a livello statale a una piattaforma nazionale rischia di creare un panorama normativo frammentato. Ciò potrebbe scoraggiare l'innovazione e impedire una protezione uniforme per gli investitori in criptovalute in tutti gli Stati Uniti.

La tempistica della causa intentata dall'Oregon complica ulteriormente il panorama legale di Coinbase. La piattaforma di scambio è già impegnata in una battaglia di alto profilo con la SEC statunitense, che la accusa di operare come una borsa valori nazionale non registrata.

Coinbase ha negato tali accuse e le sta contestando in tribunale federale.

Implicazioni legali al di fuori dell'Oregon

Sebbene la causa dell'Oregon sia specifica per quello Stato, gli analisti legali suggeriscono che il caso potrebbe influenzare il modo in cui altri Stati affrontano la regolamentazione delle criptovalute.

Identificando una gamma più ampia di token come titoli, l'Oregon potrebbe incoraggiare altre giurisdizioni a esaminare le piattaforme e gli asset offerti ai propri residenti.

Questo potrebbe creare problemi di conformità per gli exchange di criptovalute che operano oltre i confini statali.

Se più stati adottassero l'approccio dell'Oregon, exchange come Coinbase potrebbero dover modificare o limitare le offerte di token a seconda delle normative locali, frammentando potenzialmente l'accesso agli asset digitali nel mercato statunitense.

Coinbase non ha ancora presentato una risposta ufficiale alla denuncia dell'Oregon. Tuttavia, le sue dichiarazioni pubbliche indicano che la società si difenderà, utilizzando argomentazioni simili a quelle impiegate nella sua battaglia in corso con la SEC.