Prospettive del mercato asiatico per l'8 maggio: al centro dell'attenzione gli spunti globali e i colloqui commerciali USA-Cina

Prospettive del mercato asiatico per l'8 maggio: al centro dell'attenzione gli spunti globali e i colloqui commerciali USA-Cina
Srinibas Rout
07 mag 2025, 22:34 PM
  • Gli investitori seguiranno attentamente le tendenze dei mercati globali, compresi i colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.
  • Gli investitori terranno conto anche della posizione ferma della Federal Reserve sui tassi di interesse.
  • I mercati europei hanno chiuso in ribasso, con gli investitori che hanno adottato un atteggiamento cauto in vista di importanti sviluppi macroeconomici.

Mentre i mercati azionari indiani si preparano alla seduta di giovedì, sembra probabile un inizio positivo, trainato dai segnali incoraggianti del Gift Nifty e dagli sviluppi globali favorevoli.

Il Gift Nifty è in rialzo dello 0,85%, suggerendo una potenziale apertura in gap-up per il Nifty 50 e il Sensex.

Gli investitori seguiranno attentamente le tendenze dei mercati globali, tra cui i colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina e gli spunti provenienti da Wall Street, nonché la reazione alla posizione ferma sui tassi di interesse della Federal Reserve.

Nonostante le tensioni geopolitiche e la crescente volatilità dei mercati, il sentimento generale rimane cauto ma ottimista.

I primi segnali dal Gift Nifty indicano un inizio positivo per i benchmark indiani l'8 maggio.

L'indice, in rialzo dello 0,85%, riflette un forte sentimento di acquisto e si basa sui modesti guadagni registrati nella sessione precedente.

Martedì, il Nifty 50 ha difeso un importante supporto vicino a 24.200 dopo un'apertura inizialmente ribassista, sostenuto da acquisti costanti e da segnali interni resilienti, nonostante le preoccupazioni per il recente attacco terroristico a Pahalgam e il lancio dell'Operazione Sindoor da parte delle forze di difesa indiane.

Gli esperti di mercato suggeriscono che il livello di 24.200 dovrebbe fungere da supporto a breve termine, mentre la zona 24.500-24.600 probabilmente fungerà da tetto di resistenza.

Il mercato potrebbe continuare il suo andamento laterale a meno che non si verifichi una rottura al rialzo o al ribasso.

I mercati globali offrono segnali contrastanti, ma il sentiment negli Stati Uniti è solido.

Durante la notte, i segnali globali hanno presentato un quadro contrastante.

I mercati europei hanno chiuso in ribasso, con gli investitori che hanno adottato un atteggiamento cauto in vista di importanti sviluppi macroeconomici.

Al contrario, i futures statunitensi hanno registrato un rialzo, con guadagni superiori allo 0,6% sui principali indici, indicando una potenziale ripresa dell'appetito per il rischio.

Questo potrebbe favorire i titoli azionari asiatici e indiani all'apertura.

È importante sottolineare che il sentiment degli investitori ha ricevuto una spinta positiva dalla notizia che gli Stati Uniti e la Cina riprenderanno i negoziati commerciali di alto livello.

Previsti a Ginevra dal 9 al 12 maggio, i colloqui tra il vicepremier cinese He Lifeng e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent rappresentano il primo dialogo formale dall'annuncio del nuovo ciclo di tariffe il mese scorso.

Questo sviluppo ha suscitato un cauto ottimismo nella regione.

Mercati asiatici contrastati in vista dei colloqui commerciali USA-Cina

I mercati asiatici hanno registrato una performance prevalentemente positiva mercoledì, trainati dai guadagni delle azioni cinesi e di Hong Kong.

L'indice Shanghai Composite è salito dello 0,8%, mentre il CSI 300 è aumentato dello 0,6%.

L'indice Hang Seng ha registrato un modesto guadagno dello 0,1%, mentre l'indice Hang Seng Tech ha invertito i guadagni iniziali per chiudere con un calo dello 0,8%.

I mercati giapponesi sono rimasti sottotono dopo la riapertura da una festività di due giorni.

L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,14% a 36.779,66, interrompendo una serie di sette giorni di rialzi, mentre l'indice Topix, più ampio, è salito dello 0,31%.

I titoli automobilistici fortemente orientati all'esportazione, come Toyota, Honda e Mitsubishi Motors, hanno subito pressioni a causa del rafforzamento dello yen.

Anche i titoli farmaceutici hanno dovuto affrontare difficoltà dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuovi dazi sulle importazioni di prodotti farmaceutici, innescando una nuova volatilità settoriale.