La tregua commerciale USA-Cina migliora le prospettive economiche e azionarie della Cina: queste azioni cinesi potrebbero trarne beneficio.

La tregua commerciale USA-Cina migliora le prospettive economiche e azionarie della Cina: queste azioni cinesi potrebbero trarne beneficio.
Vatsala Gaur
13 mag 2025, 08:39 AM
  • I mercati asiatici e statunitensi registrano un rialzo dopo la pausa di 90 giorni sui dazi USA-Cina.
  • Le istituzioni rivedono al rialzo le previsioni sul PIL cinese e le prospettive azionarie.
  • I settori tecnologico, dei beni di consumo e delle comunicazioni sono considerati i maggiori beneficiari.

Le azioni asiatiche sono salite bruscamente martedì, prolungando un rally globale dopo che Stati Uniti e Cina hanno concordato di sospendere la loro guerra commerciale per almeno 90 giorni.

L'indice Nikkei giapponese è balzato del 2%, raggiungendo il livello più alto dal 25 febbraio, mentre anche l'indice taiwanese, a forte componente tecnologica, ha guadagnato il 2%.

Le azioni cinesi hanno registrato un rialzo nelle prime contrattazioni, e l'indice più ampio MSCI delle azioni dell'Asia-Pacifico escluso il Giappone ha toccato il picco di sei mesi.

A Wall Street, l'S&P 500 è salito di oltre il 3% e il Nasdaq ha registrato un'impennata del 4,3%, trainati dai guadagni dei titoli tecnologici e dei beni di consumo.

Il rally è seguito alla notizia che gli Stati Uniti avrebbero ridotto il dazio di base sulla maggior parte delle importazioni cinesi dal 145% al 30%.

La Cina ha risposto riducendo le proprie tariffe dal 125% al 10%.

Un separato ordine della Casa Bianca ha inoltre ridotto il dazio "de minimis" sulle spedizioni dalla Cina dal 120% al 54%, con effetto dal 14 maggio, mantenendo una tassa fissa di 100 dollari.

Le aziende rivedono le prospettive per l'economia cinese.

La tregua commerciale ha spinto diverse istituzioni a rivedere le proprie previsioni sull'economia cinese.

UBS ha dichiarato in una nota che la crescita del PIL cinese nel 2025 potrebbe raggiungere tra il 3,7% e il 4%, rispetto alla precedente stima del 3,4%, citando uno "shock minore" all'attività legata al commercio.

Anche Morgan Stanley ha rivisto al rialzo le sue previsioni a breve termine per il PIL cinese.

La banca prevede che la crescita del secondo trimestre supererà l'attuale stima del 4,5%, trainata dalle esportazioni anticipate, in quanto le aziende cercano di trarre vantaggio dalle tariffe ridotte.

La crescita del terzo trimestre potrebbe inoltre mostrare una temporanea resilienza, ora prevista superiore al 4%.

Nomura ha migliorato il rating delle azioni cinesi a "sovrappesato tattico" e ha spostato parte della sua allocazione dall'India alla Cina.

Citi, nel frattempo, ha alzato il suo obiettivo per l'indice Hang Seng a 25.000 entro fine anno, con una previsione di 26.000 entro la metà del 2026.

Baidu, Tencent e TSMC tra i titoli tecnologici, di consumo e internet sotto i riflettori

Secondo diversi analisti, i settori che dovrebbero trarre maggiori benefici dalla tregua commerciale includono la tecnologia, i beni di consumo e i servizi di comunicazione.

Pierre Lau, stratega di Citi, pur mantenendo una certa cautela nei confronti delle aziende esportatrici, preferisce anche i settori orientati al mercato interno, in particolare i beni di consumo e la tecnologia.

Kai Wang di Morningstar ha affermato che l'attuale ripresa potrebbe essere più rapida rispetto all'ultimo ciclo di guerra commerciale, che ha visto i mercati riprendersi entro un mese dall'allentamento delle tariffe.

Wang ha citato Baidu, Tencent e NetEase come scelte interessanti nel settore dei servizi di comunicazione cinese.

Baidu e Tencent si distinguono per i loro investimenti nell'intelligenza artificiale, mentre NetEase offre esposizione al crescente mercato interno dei videogiochi.

Ha inoltre sottolineato il ruolo di TSMC come principale beneficiario, grazie alla sua posizione dominante nella produzione di semiconduttori avanzati.

Citi Research ha segnalato i settori particolarmente sensibili alle variazioni tariffarie, tra cui le infrastrutture di comunicazione, l'hardware tecnologico e le apparecchiature solari.

Aziende come Innolight, JCET, Eoptolink, TFC Optical e JA Solar generano una parte consistente dei loro ricavi negli Stati Uniti, il che le rende probabili beneficiarie di un allentamento delle tensioni commerciali.

Citi sovrapondera i settori internet, tecnologia e beni di consumo, con titoli preferiti tra cui Tencent, BYD, AIA, Huaneng Power, Atour e Anta.

La banca preferisce inoltre le azioni H quotate a Hong Kong alle azioni A della Cina continentale, prevedendo che i tagli dei tassi statunitensi sosterranno il dollaro di Hong Kong.

Citi ha inoltre migliorato il rating di PDD Holdings a "Acquista", considerando la tregua commerciale un impulso per la sua piattaforma transfrontaliera Temu.

L'azienda prevede un miglioramento dei profitti nel secondo trimestre, poiché i venditori beneficeranno delle scorte precaricate e di una maggiore leva sui prezzi.

Gli ETF offrono esposizione, con alcune avvertenze.

Gli investitori che desiderano una maggiore esposizione ai mercati cinesi senza assumersi il rischio di singoli titoli possono prendere in considerazione fondi negoziati in borsa come il KraneShares CSI China Internet ETF (KWEB), l'iShares China Large-Cap ETF (FXI) e l'Xtrackers Harvest CSI 300 China A-Shares ETF (ASHR).

Tuttavia, gli analisti avvertono che questi fondi sono soggetti a forti oscillazioni di prezzo, riflettendo la natura volatile dei titoli azionari cinesi.

William Ma, responsabile degli investimenti di GROW Investment Group, ha affermato che la ripresa delle azioni cinesi potrebbe segnare l'inizio di una rivalutazione sostenuta.

“L’allentamento delle politiche e il sostegno mirato ai consumi da parte di Pechino potrebbero dare un ulteriore impulso”, ha affermato, aggiungendo che le valutazioni rimangono poco esigenti.

Eddy Loh, CIO di Maybank, ha condiviso questa opinione, sottolineando le opportunità nei servizi di comunicazione e nei titoli di consumo discrezionale, mentre i mercati si riposizionano in vista di uno scenario post-dazi.