Il titolo Regeneron crolla a causa dei dati sulla BPCO: ecco perché oggi compro REGN

Il titolo Regeneron crolla a causa dei dati sulla BPCO: ecco perché oggi compro REGN
Wajeeh Khan
30 mag 2025, 18:07 PM
  • Regeneron comunica dati deludenti relativi a studi clinici in fase avanzata per la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).
  • Le azioni di REGN sono crollate di oltre il 15% in seguito all'aggiornamento sull'itpekimab.
  • Ecco perché le azioni di Regeneron meritano di essere acquistate in caso di flessione.

Regeneron Pharmaceuticals Inc (NASDAQ: REGN) ha subito un crollo di oltre il 15% questa mattina a causa dei dati deludenti provenienti dalle sperimentazioni di Fase 3 del suo farmaco sperimentale itepekimab.

L'itepekimab è un farmaco candidato per la cura della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che la società biotecnologica ha sviluppato in collaborazione con Sanofi, con sede a Parigi.

Comprese le perdite di oggi, le azioni REGN sono diminuite di quasi il 35% rispetto al loro massimo da inizio anno.

Le azioni di Regeneron sono in forte sconto.

Nonostante un primo semestre del 2025 insolitamente difficile, esistono valide ragioni, tra cui solide basi fondamentali, per acquistare azioni Regeneron ai livelli attuali.

Nel 2024, il colosso farmaceutico ha registrato ricavi per 14,2 miliardi di dollari e un utile netto di 4,4 miliardi di dollari, entrambi superiori alle previsioni del consenso.

Il margine di profitto netto di REGN si è attestato a poco meno del 27% l'anno scorso, a sottolineare la sua capacità di generare profitti consistenti dalle sue attività.

Dal punto di vista della valutazione, anche le azioni di Regeneron appaiono interessanti.

Attualmente, il loro rapporto prezzo/utili è inferiore a 13 (almeno nell'ultimo periodo), ben al di sotto della media storica e della mediana del settore biotecnologico, che si aggira intorno a 27.

Questo sconto suggerisce che, al momento della stesura, i mercati potrebbero sottovalutare il potenziale di guadagno e le prospettive di crescita dell'azienda.

REGN è ancora presente sul mercato della BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva).

Mentre gli studi di fase avanzata di itepekimab non raggiungono gli obiettivi prefissati, il prodotto di punta di Regeneron, Dupixent, ha già ottenuto l'approvazione della FDA per il trattamento della BPCO, segnando la sua sesta indicazione negli Stati Uniti dall'approvazione iniziale per la dermatite atopica.

Questo suggerisce che REGN rimane ben posizionata nel mercato dei trattamenti per le patologie respiratorie, nonostante il deludente risultato di venerdì per l'itepekimab.

Inoltre, all'inizio di questo mese la società di biotecnologie ha speso 256 milioni di dollari per acquisire le attività di 23andMe, espandendo così la propria presenza nella ricerca genetica e nella medicina personalizzata.

Si prevede che questa acquisizione possa rafforzare la pipeline di sviluppo farmaceutico dell'azienda e sostenere la crescita a lungo termine.

Si noti che le azioni di Regeneron attualmente offrono un rendimento da dividendi dello 0,72%, il che le rende leggermente più appetibili da possedere nel 2025.

Come gli analisti raccomandano di investire nelle azioni REGN

Gli investitori dovrebbero inoltre notare che gli analisti mantengono una visione positiva sulle azioni di Regeneron nonostante il contrattempo di oggi relativo all'itepekimab.

Gli analisti di Citi hanno recentemente aggiornato il rating del titolo REGN a "compra", citando fondamentali che si stanno stabilizzando e fattori catalizzatori a breve termine, tra cui lo sviluppo di prodotti, come ad esempio il fianlimab.

Venerdì, gli analisti di Cantor Fitzgerald hanno ribadito la loro valutazione di "sovrappeso" per le azioni biotech.

In una nota ai clienti, la banca d'investimento ha convenuto che i deludenti dati delle fasi avanzate potrebbero danneggiare Regeneron per un po', ma ha espresso fiducia nella traiettoria a lungo termine dell'azienda.

Attualmente, Cantor ha fissato un prezzo obiettivo di 695 dollari per Regeneron Pharmaceuticals, il che indica un potenziale di crescita superiore al 40% rispetto ai livelli attuali.

In definitiva, sebbene i risultati degli studi clinici sull'itepekimab abbiano introdotto una volatilità a breve termine, la solida situazione finanziaria dell'azienda, quotata al Nasdaq, il portafoglio prodotti diversificato e le iniziative strategiche la posizionano bene per una crescita sostenuta nel futuro.

Pertanto, il prezzo attuale delle azioni della società, che riflette uno sconto significativo, rappresenta un potenziale punto di ingresso per gli investitori che cercano di investire in un'azienda biotecnologica innovativa e resiliente.