Il governo del Regno Unito prevede di estendere il divieto di pesca a strascico nei mari della Lingua

  • Il governo del Regno Unito prevede di estendere il divieto di pesca a strascico per proteggere gli ecosistemi marini.
  • 30.000 chilometri quadrati di acque inglesi e 41 aree marine protette saranno interessate dal divieto.
  • La proposta è in linea con l'obiettivo della Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani di istituire misure più forti per la protezione degli oceani.

In una mossa volta a rafforzare gli sforzi di conservazione marina, il governo britannico ha annunciato lunedì la sua intenzione di ampliare il divieto di pesca a strascico, una pratica di pesca distruttiva che ha un grave impatto sugli ecosistemi dei fondali marini.

La mossa ottiene il sostegno pubblico

Questa decisione arriva in mezzo alla crescente preoccupazione per la salute degli oceani del mondo, con figure di spicco come il famoso naturalista Sir David Attenborough e il principe William che sostengono con passione un'azione immediata e decisiva, secondo un rapporto di Reuters.

Entrambi hanno esortato pubblicamente i leader mondiali e i governi ad attuare normative più severe e a salvaguardare la biodiversità marina per le generazioni future.

La pesca a strascico, che comporta il trascinamento di reti pesanti sul fondo marino, è nota per causare ingenti danni agli habitat sensibili, tra cui le barriere coralline e le spugne, interrompendo la vita marina e rilasciando quantità significative di carbonio immagazzinato.

L'annuncio del governo riflette una crescente consapevolezza dell'interconnessione tra la salute degli oceani e la più ampia crisi ambientale, segnalando l'impegno a favore di misure più forti per combattere le minacce che incombono sugli ambienti marini del pianeta.

Il governo ha annunciato il piano, in attesa di consultazione con le parti interessate del settore marino e della pesca, per vietare la pesca a strascico.

Salvaguardia degli ecosistemi marini

Questo divieto si applicherebbe a circa 30.000 chilometri quadrati (11.600 miglia quadrate) di acque inglesi, che comprendono 41 aree marine protette, secondo il rapporto.

L'iniziativa mira inoltre a salvaguardare gli ecosistemi marini cruciali e a sostenere le specie, tra cui aragoste, vongole, coralli molli e scampi.

Questa azione fornirà ulteriore protezione oltre agli attuali 18.000 chilometri quadrati di fondali marini inglesi già sottoposti a divieto, ha affermato il governo.

"La pesca a strascico sta danneggiando la nostra preziosa fauna e i nostri habitat marini", ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Steve Reed in una dichiarazione.

Implicazioni globali e conferenza delle Nazioni Unite

La proposta è stata svelata in un momento significativo, in coincidenza con l'inizio della Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani di questa settimana, un importante incontro internazionale che si tiene in Francia.

Questa conferenza funge da piattaforma fondamentale per i leader globali e le parti interessate per deliberare e lavorare per garantire un trattato completo.

L'obiettivo principale di questo trattato è quello di stabilire solidi meccanismi per la protezione degli oceani e dei fondali marini del mondo.

Questi ecosistemi marini vitali devono affrontare crescenti minacce derivanti da varie attività umane, in particolare il problema pervasivo della pesca eccessiva.

Il trattato mira ad affrontare questo, così come altre pratiche dannose, implementando regolamenti vincolanti a livello internazionale e misure di conservazione per garantire la salute e la sostenibilità a lungo termine dei nostri oceani.

In vista della conferenza delle Nazioni Unite a Monaco, il principe William, figlio maggiore ed erede di re Carlo, ha esortato domenica le personalità politiche e imprenditoriali ad agire "finché ne abbiamo ancora la possibilità".

Il mese scorso è uscito "Ocean", l'ultimo documentario di David Attenborough che affronta lo stesso problema.

La famosa emittente ha espresso il suo orrore per la distruzione da parte dell'umanità del "fondo profondo dell'oceano", descrivendola come "indicibilmente orribile".

Attenborough ha detto a William in un'intervista, che è stata rilasciata dall'ufficio del principe sabato: