I boliviani si rivolgono alle criptovalute dopo i problemi di inflazione, le transazioni sono aumentate del 530%

I boliviani si rivolgono alle criptovalute dopo i problemi di inflazione, le transazioni sono aumentate del 530%
Benson Toti
30 giu 2025, 11:06 AM
  • La Bolivia ha registrato un aumento del 530% delle transazioni di asset digitali tra il 2024 e il 2025
  • L'inflazione elevata e la carenza di dollari USA stanno spingendo i boliviani verso le criptovalute.
  • La Bolivia sta sviluppando un quadro normativo per allinearsi agli standard internazionali

I boliviani stanno abbracciando sempre più le criptovalute mentre cercano di proteggersi dall'impennata dell'inflazione e dalla persistente carenza di dollari USA, ha riferito Reuters.

La mossa, in linea con una prospettiva più ampia in tutta la regione dell'America Latina, ha fatto aumentare le transazioni di asset digitali, con un aumento dell'utilizzo delle criptovalute di oltre il 530%.

La banca centrale della Bolivia ha pubblicato nuovi dati su questa massiccia impennata venerdì 27 giugno 2025.

Questa impennata dell'attività è in gran parte vista come una misura difensiva contro il continuo deprezzamento della valuta locale boliviana. I nuovi dati pubblicati venerdì dalla banca centrale boliviana sottolineano un drammatico cambiamento nel comportamento finanziario all'interno del paese.

I boliviani si riversano sulle criptovalute in mezzo ai problemi dell'inflazione

L'adozione delle criptovalute, in particolare delle stablecoin, continua ad espandersi in tutto il mondo, con aziende come Tether, Circle e Paxos come protagonisti.

In Bolivia, le criptovalute stanno rapidamente diventando la valuta preferita mentre la popolazione è alle prese con un'inflazione galoppante. I dati di venerdì, che fanno eco ai risultati di un recente rapporto di Reuters, evidenziano come i cittadini si stiano rivolgendo a piattaforme come Binance e stablecoin come Tether per affrontare il deprezzamento del boliviano, la valuta nazionale.

La banca centrale ha registrato un incredibile aumento del 530% delle transazioni che coinvolgono i canali di pagamento elettronico e gli strumenti per gli asset virtuali (VA).

Nella prima metà del 2024, queste transazioni sono state pari a 46,5 milioni di dollari, ma nello stesso periodo del 2025 sono salite alle stelle a 294 milioni di dollari. Il solo mese di maggio 2025 ha registrato un record di 68 milioni di dollari di transazioni mensili, sottolineando la rapida adozione delle valute digitali nella nazione sudamericana.

Sfide economiche

Il cambiamento arriva mentre la Bolivia è alle prese con sfide economiche, tra cui l'inflazione elevata e l'accesso limitato alla valuta estera, che hanno eroso il potere d'acquisto e interrotto il commercio. Le criptovalute, un tempo vietate in Bolivia fino a giugno 2024, sono emerse come un'alternativa pratica per molti.

Dalla revoca del divieto sulle criptovalute, i volumi delle transazioni hanno raggiunto i 430 milioni di dollari in oltre 10.000 operazioni individuali. Questo dimostra solo come la popolazione continui ad abbracciare i nuovi strumenti finanziari.

Per molti, le valute digitali offrono un modo per aggirare i vincoli di un'economia con scarsità di dollari, consentendo pagamenti transfrontalieri e commercio su piccola scala che altrimenti sarebbero ostacolati dai controlli valutari.

Sforzi di regolamentazione

La banca centrale ha anche segnalato che il governo sta adottando misure per regolamentare questo settore fiorente.

Sta sviluppando un "quadro normativo completo per le società di tecnologia finanziaria" che si allinea agli standard internazionali stabiliti dalla Financial Action Task Force of Latin America (GAFILAT). Questa mossa mira a bilanciare la crescente popolarità delle criptovalute con gli sforzi per garantire la stabilità finanziaria e combattere le attività illecite.

Questi rispecchiano gli sforzi normativi che stanno prendendo forma a livello globale, man mano che i governi prendono atto dei vantaggi dell'integrazione delle valute digitali nel proprio sistema finanziario.