I futures sul Dow crollano di 300 punti a causa dei rinnovati timori di una guerra commerciale

I futures sul Dow crollano di 300 punti a causa dei rinnovati timori di una guerra commerciale
Devesh Kumar
04 lug 2025, 13:42 PM
  • I futures sul Dow scendono di 300 punti mentre Trump rilancia le minacce sui dazi.
  • Il rapporto sull'occupazione di giugno batte le aspettative, rafforzando il rally di giovedì.
  • I mercati si preparano alla volatilità in vista della scadenza dei dazi del 9 luglio.

I futures sul Dow hanno subito un brusco calo venerdì, con gli investitori sempre più ansiosi per le rinnovate minacce di guerra commerciale da parte del presidente Donald Trump.

I futures dei principali indici sono stati scambiati in rosso venerdì, con i futures sul Dow in calo di 300 punti, mentre i futures sull'S&P 500 sono scesi dello 0,72%. I futures del Nasdaq, ad alto contenuto tecnologico, sono scesi di 142,00 punti e sono scesi dello 0,62%.

Il calo dei prezzi dei futures è arrivato quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la sua amministrazione avrebbe iniziato a scrivere lettere a varie nazioni per identificare le tariffe che avrebbero dovuto affrontare sulle importazioni negli Stati Uniti.

L'introduzione di questi dazi è avvenuta nel periodo di aprile, quando Trump ha dichiarato una tariffa del 10% sulle importazioni di quasi tutti i partner commerciali e ha pianificato di aumentare le aliquote di alcuni di essi nel prossimo futuro.

Ma ha presto sospeso tali aumenti fino al 9 luglio al fine di fornire spazio per portare avanti i negoziati commerciali.

I futures sul Dow si preparano al disagio del mercato

Il disagio per il sentiment del mercato ha innescato un diffuso sell-off nei principali indici sulla scia della più recente retorica tariffaria e delle aspettative sui principali indicatori di inflazione.

I futures sull'S&P 500 e sul Nasdaq sono diminuiti, mentre a Wall Street si sono intensificate le preoccupazioni in vista del possibile contraccolpo economico sull'economia globale di nuove proposte tariffarie di vasta portata che influenzerebbero i partner commerciali degli Stati Uniti.

L'ultima minaccia di Trump arriva mentre i partner commerciali dell'America speravano in una proroga della scadenza commerciale del 9 luglio e anche alti funzionari dell'amministrazione statunitense hanno accennato allo stesso.

Gli Stati Uniti hanno firmato un accordo commerciale con il Vietnam questa settimana e si prevede che presto firmeranno un patto commerciale con l'India, ma lo stato di colloqui simili con altre nazioni rimane poco chiaro.

Sentimento rialzista del mercato

Giovedì le azioni statunitensi sono salite, con l'S&P 500 e il Nasdaq Composite scambiati ai massimi storici, poiché i numeri sull'occupazione migliori del previsto hanno aumentato la fiducia nella salute dell'economia statunitense mentre le dinamiche commerciali cambiano e le tensioni crescono in tutto il mondo.

Il Dow Jones Industrial Average è salito di 344,11 punti, o dello 0,77%, chiudendo la giornata a 44828,53.

L'S&P 500 è salito dello 0,83% chiudendo a 6.279,35 e il Nasdaq è salito dell'1,02% chiudendo a 20.601,10.

Il Bureau of Labor Statistics ha informato che le buste paga non agricole sono aumentate di 147.000 unità a giugno, superando la cifra prevista dall'economista di 110.000 e superando la revisione di maggio di 144.000.

Anche il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%, contrariamente alle aspettative fissate al 4,3%.

Resta da vedere se le ansie legate alla guerra commerciale faranno deragliare lo slancio rialzista in corso a Wall Street, ma gli investitori preferiranno procedere con cautela a causa della natura inaspettata del presidente degli Stati Uniti.

Va notato che i mercati azionari statunitensi rimarranno chiusi venerdì in osservanza del Giorno dell'Indipendenza.