I mercati asiatici scendono in vista dei colloqui sui dazi: l'Hang Seng crolla dell'1%, il Nikkei scivola dello 0,8%

I mercati asiatici scendono in vista dei colloqui sui dazi: l'Hang Seng crolla dell'1%, il Nikkei scivola dello 0,8%
Utkarsh Roshan
25 lug 2025, 12:22 PM
  • Venerdì le azioni asiatiche hanno chiuso per lo più in ribasso, con gli investitori che hanno assunto una posizione cauta in vista di una settimana cruciale.
  • L'indice Hang Seng è sceso dell'1,1% chiudendo a 25.388,35, interrompendo un rally di cinque giorni.
  • Le azioni sudcoreane hanno invertito la tendenza regionale, con il Kospi che ha chiuso in verde.

Venerdì le azioni asiatiche hanno chiuso per lo più in ribasso, con gli investitori che hanno assunto una posizione cauta in vista di una settimana cruciale che include decisioni sui dazi statunitensi, importanti riunioni delle banche centrali e rapporti sugli utili dei giganti tecnologici globali.

L'Hang Seng arretra dopo il rally

L'indice Hang Seng è sceso dell'1,1% chiudendo a 25.388,35, interrompendo un rally del 4,8% durato cinque giorni che aveva spinto il benchmark al livello più alto da novembre 2021.

L'indice Hang Seng Tech ha rispecchiato il calo, scivolando anch'esso dell'1,1%. Il CSI 300 cinese ha perso lo 0,5% e lo Shanghai Composite è sceso dello 0,3%.

I nomi del settore tecnologico hanno guidato il pullback a Hong Kong. Kuaishou Technology e Meituan sono entrambi scesi di oltre il 2%, mentre l'operatore di casinò Sands China è sceso in vista del rapporto intermedio sugli utili nel corso della giornata.

Gli investitori hanno atteso chiarezza da un terzo round di negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti, previsto per il fine settimana.

Gli operatori di mercato si aspettano che i due paesi proroghino la tregua tariffaria provvisoria di 90 giorni raggiunta ad aprile, ma la convinzione sembra svanire in assenza di progressi concreti.

Si prevede che anche i risultati degli utili forniranno indicazioni direzionali all'inizio della stagione degli articoli, con i numeri di Sands China che probabilmente daranno il tono.

Le azioni giapponesi si ritirano dopo i forti guadagni

In Giappone, i mercati hanno ceduto alcuni dei recenti guadagni, alimentati dall'ottimismo per le discussioni commerciali tra Stati Uniti e Giappone.

Il Nikkei 225 è sceso dello 0,88% a 41.456,23, mentre il più ampio Topix ha perso lo 0,86% chiudendo a 2.951,86, un giorno dopo aver toccato un massimo storico.

Le perdite sono state guidate dai titoli industriali e automobilistici. Yaskawa Electric è scesa del 6%, interrompendo una serie di tre giorni di vittorie, e Mitsubishi Motors è crollata di quasi l'8% dopo aver riportato un utile operativo del primo trimestre che ha mancato le aspettative.

Anche i dati economici provenienti dal Giappone hanno pesato sul sentiment. L'inflazione dell'indice dei prezzi al consumo di Tokyo è diminuita più del previsto a luglio, complicando ulteriormente il percorso della Banca del Giappone verso la normalizzazione della politica.

Lo yen si è indebolito in seguito ai dati, riflettendo le minori aspettative di un rialzo dei tassi a breve termine.

Altri mercati regionali

Le azioni sudcoreane hanno invertito la tendenza regionale, con l'indice Kospi in rialzo per la terza sessione consecutiva, in rialzo dello 0,18% a 3.196,05.

I guadagni sono stati sostenuti da utili più forti del previsto da parte di Alphabet, che hanno contribuito a compensare le preoccupazioni più ampie sulla politica commerciale degli Stati Uniti.

Le azioni australiane hanno chiuso in ribasso, con i titoli finanziari e minerari che hanno trascinato al ribasso il mercato più ampio.

Il benchmark S&P/ASX 200 è sceso dello 0,49% a 8.666,90, mentre l'indice All Ordinaries è sceso di un margine simile chiudendo a 8.934,30.

Wall Street giovedì

Durante la notte, i mercati statunitensi hanno chiuso in modo contrastato.

Il Nasdaq Composite, ad alto contenuto tecnologico, è salito dello 0,2% e l'S&P 500 ha chiuso marginalmente in rialzo a un nuovo record.

Tuttavia, il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,7%, appesantito dai cali di IBM e Tesla.

I dati economici pubblicati giovedì hanno offerto segnali contrastanti. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite inaspettatamente, suggerendo la resilienza del mercato del lavoro, mentre le vendite di nuove case di giugno sono rimaste stabili su livelli contenuti.

Con le imminenti decisioni della Fed e della BoJ, gli utili di società come Apple, Microsoft e Amazon e il rinnovato rapporto Cina-Stati Uniti I mercati si preparano a una settimana potenzialmente volatile.