La Cina valuta le stablecoin garantite dallo yuan in un importante cambiamento di politica monetaria

La Cina valuta le stablecoin garantite dallo yuan in un importante cambiamento di politica monetaria
Vatsala Gaur
21 ago 2025, 08:19 AM
  • Il Consiglio di Stato esaminerà questo mese la roadmap delle stablecoin sostenute dallo yuan, riferisce Reuters.
  • La mossa segnerebbe l'inversione del divieto cinese sulle criptovalute del 2021.
  • Hong Kong e Shanghai dovrebbero fungere da banco di prova per le stablecoin yuan.

La Cina sta valutando la possibilità di consentire per la prima volta le stablecoin garantite dallo yuan, in una mossa volta a promuovere l'adozione internazionale della sua valuta, ha riferito Reuters citando persone che hanno familiarità con la questione.

La proposta, ora in fase di revisione, rappresenterebbe un allontanamento significativo dalla rigida posizione di Pechino sugli asset digitali, che ha visto il trading e il mining di criptovalute vietati nel 2021.

Il Consiglio di Stato, il gabinetto cinese, dovrebbe deliberare su una tabella di marcia alla fine di questo mese.

Il piano fisserà obiettivi per l'utilizzo dello yuan nei mercati globali, assegnerà responsabilità alle autorità di regolamentazione e fornirà linee guida per la prevenzione del rischio, hanno detto le fonti.

La leadership per dare un tono all'internazionalizzazione dello yuan

I leader cinesi si riuniranno per una sessione di studio già alla fine di agosto per discutere dell'internazionalizzazione dello yuan e del potenziale delle stablecoin, afferma il rapporto.

Durante l'incontro, i funzionari dovrebbero segnalare fino a che punto e in quali contesti le stablecoin possono essere applicate nel mondo degli affari.

Se approvato, il piano segnerebbe una nuova fase nel tentativo della Cina di elevare lo yuan allo status di valuta globale insieme al dollaro e all'euro.

Il paese ha a lungo aspirato a una maggiore influenza finanziaria, ma è stato limitato da severi controlli sui capitali e da un ampio surplus commerciale annuale che limita il libero flusso dello yuan.

Le stablecoin guadagnano slancio a livello globale

Le stablecoin, token digitali ancorati alle valute fiat, sono cresciute rapidamente nella finanza globale.

Sostenuti principalmente dal dollaro USA, sono ora alla base di grandi quantità di trading e trasferimenti transfrontalieri.

Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali, oltre il 99% delle stablecoin è legato al dollaro.

Lo yuan cinese ha rappresentato solo il 2,88% dei pagamenti globali a giugno, la quota più bassa degli ultimi due anni, rispetto al 47,19% del dollaro, secondo i dati di SWIFT.

Questo squilibrio, insieme alle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina, ha aggiunto urgenza all'ultimo cambiamento di politica di Pechino.

Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha dato il suo sostegno alle stablecoin ancorate al dollaro e sta costruendo un quadro normativo per legittimarne l'uso.

Anche la Corea del Sud e il Giappone stanno portando avanti iniziative rispettivamente per le versioni sostenute dal won e dallo yen.

Hong Kong e Shanghai guideranno il lancio

Secondo le fonti, Hong Kong e Shanghai dovrebbero fungere da banco di prova per le stablecoin in yuan.

L'ordinanza sulle stablecoin di Hong Kong, entrata in vigore il 1° agosto, ha già stabilito un quadro normativo per la regolamentazione degli emittenti garantiti da fiat. Shanghai, nel frattempo, sta sviluppando un hub operativo internazionale per lo yuan digitale.

La People's Bank of China (PBOC) assumerà un ruolo centrale nell'attuazione della nuova politica, anche se l'approvazione finale spetta al Consiglio di Stato, hanno detto le fonti.

L'Ufficio informazioni del Consiglio di Stato non ha risposto immediatamente alle richieste di commento.

Le autorità di regolamentazione locali di Shanghai hanno recentemente tenuto riunioni interne per prendere in considerazione le risposte strategiche alle stablecoin e ad altre valute digitali, segnalando un crescente slancio per l'adozione.

Anche Huang Yiping, consulente della PBOC, ha suggerito che una stablecoin offshore in yuan a Hong Kong è "una possibilità".

Tempistica strategica tra rivalità con gli Stati Uniti

L'esplorazione delle stablecoin da parte di Pechino arriva in un momento in cui gli esportatori cinesi si affidano sempre più alle versioni garantite dal dollaro per facilitare il commercio internazionale.

Il Consiglio di Stato dovrebbe includere discussioni sullo yuan e le stablecoin nel commercio transfrontaliero al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Tianjin dal 31 agosto al 1 settembre.

Gli analisti affermano che il cambiamento di politica potrebbe aiutare la Cina a controbilanciare il dominio delle stablecoin in dollari nella finanza globale, promuovendo al contempo i propri progetti di valuta digitale.

Le stablecoin sono considerate più veloci ed economiche per i pagamenti rispetto ai sistemi tradizionali, il che potrebbe renderle attraenti per i regolamenti commerciali.

Permangono sfide per l'adozione

Nonostante il potenziale, gli ostacoli rimangono.

I controlli sui capitali della Cina potrebbero rendere difficile la libera circolazione delle stablecoin in yuan, limitandone l'attrattiva per gli investitori e i trader internazionali.

L'esperienza della sua valuta digitale della banca centrale, l'e-CNY, ha dimostrato che l'allineamento delle politiche e delle infrastrutture è fondamentale per l'adozione oltre i confini nazionali.

Gli operatori di mercato affermano che la gestione del rischio e la chiarezza normativa saranno fondamentali se Pechino vuole avere successo.

Le stablecoin comportano preoccupazioni che vanno dalla stabilità finanziaria all'uso illecito, che le autorità di regolamentazione di tutto il mondo stanno cercando di affrontare.

Il mercato globale delle stablecoin rimane relativamente piccolo, con circa 247 miliardi di dollari, secondo CoinGecko.

Tuttavia, Standard Chartered Bank prevede che questa cifra potrebbe crescere di quasi dieci volte fino a 2 trilioni di dollari entro il 2028, suggerendo grandi opportunità per i primi a muoversi.

Per la Cina, la mossa non riguarderebbe solo l'innovazione finanziaria, ma anche la geopolitica.

Entrando nell'arena delle stablecoin, Pechino segnala la sua intenzione di contestare il dominio degli Stati Uniti nella finanza digitale, perseguendo al contempo la sua ambizione di lunga data di una maggiore internazionalizzazione della valuta.