Le azioni di CoreWeave salgono del 7% dopo aver svelato l'accordo con Nvidia da 6,3 miliardi di dollari

  • Le azioni di CoreWeave sono salite del 7% dopo aver rivelato l'accordo di capacità di Nvidia per un valore fino a 6,3 miliardi di dollari.
  • L'accordo garantisce che Nvidia acquisterà la capacità inutilizzata del data center CoreWeave fino al 2032.
  • L'operazione attenua le preoccupazioni degli investitori per l'elevata spesa in conto capitale e i rischi della domanda.

Le azioni di CoreWeave sono aumentate di oltre il 7% lunedì dopo che la società ha rivelato i dettagli di un contratto precedentemente non divulgato con Nvidia del valore fino a 6,3 miliardi di dollari.

L'accordo, originariamente firmato nell'aprile 2023, obbliga Nvidia ad acquistare qualsiasi capacità di data center invenduta fino ad aprile 2032, fornendo a CoreWeave una salvaguardia fondamentale per le sue operazioni ad alto consumo di capitale.

L'annuncio segna la prima volta che CoreWeave ha rivelato le dimensioni e la portata dell'accordo, affermando che ora "non è più irrilevante in termini di quantità o significato".

La società è stata quotata in borsa all'inizio di quest'anno a $ 40 per azione ed è stata sotto stretto esame da parte degli investitori per la sua spesa e la traiettoria di crescita a lungo termine.

Il contratto fornisce una rete di sicurezza a lungo termine

L'accordo garantisce che Nvidia fungerà da acquirente di ultima istanza per la capacità di calcolo inutilizzata di CoreWeave, alleviando le preoccupazioni sulla dipendenza dell'azienda da una manciata di grandi clienti.

Nvidia possiede già una partecipazione del 6,6% in CoreWeave e i data center incentrati sull'intelligenza artificiale dell'azienda sono alimentati dai chip di Nvidia, inclusa la linea Blackwell.

Gli analisti hanno affermato che il contratto rafforza la posizione di CoreWeave in un mercato cloud altamente competitivo.

"La spesa incrementale di Nvidia è vista come una sana diversificazione rispetto ai maggiori clienti dell'azienda", hanno osservato gli analisti di Barclays, indicando Microsoft e OpenAI come le due aziende che finora hanno dominato il suo portafoglio ordini.

L'accordo con Nvidia offre un sostegno contro la tensione di spesa e il debito

CoreWeave ha dovuto affrontare le persistenti preoccupazioni degli investitori sull'entità delle sue spese in conto capitale, previste tra i 20 e i 23 miliardi di dollari solo quest'anno.

L'azienda ha sostenuto che questi costi sono "basati sul successo", il che significa che l'infrastruttura viene costruita in risposta a una domanda chiara piuttosto che alla speculazione.

Tuttavia, la forte spesa iniziale ha portato a grandi quantità di debito nel bilancio dell'azienda, con i critici che avvertono che i data center sottoutilizzati potrebbero pesare sulla redditività.

L'accordo con Nvidia funge da backstop, contribuendo a mitigare tali rischi garantendo entrate da capacità altrimenti inutilizzate.

Sia Nvidia che CoreWeave possono rescindere il contratto se una delle parti viola i termini o presenta istanza di fallimento, con un preavviso scritto di 30 giorni.

Ampliare le relazioni con i clienti

L'accordo con Nvidia si aggiunge ad altri contratti significativi che CoreWeave ha stipulato negli ultimi mesi.

A marzo, la società ha annunciato un accordo quinquennale da 11,9 miliardi di dollari con OpenAI per fornire capacità di cloud computing, oltre a un impegno aggiuntivo fino a 4 miliardi di dollari fino ad aprile 2029.

Nei risultati del secondo trimestre, CoreWeave ha registrato un'impennata della domanda di servizi cloud AI, sebbene le spese operative siano aumentate di quasi quattro volte a 1,19 miliardi di dollari, sottolineando la tensione della rapida espansione.

Assicurandosi Nvidia come acquirente garantito di capacità fino al 2032, CoreWeave ha offerto nuove rassicurazioni agli investitori scettici sul suo modello di crescita ad alto debito.

L'accordo rafforza ulteriormente i legami con Nvidia, un sostenitore e fornitore chiave, sottolineando al contempo il ruolo di CoreWeave nell'alimentare la prossima generazione di infrastrutture di intelligenza artificiale.