I futures sul Dow salgono di 130 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street
Sentiment IA: 42/100 Ribassista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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Compra GOOGL. È il primo test per gli hyperscaler: i risultati mostreranno se la spesa in conto capitale per i data centre dedicati all'IA sta ancora accelerando e se i margini possono reggere. Un segnale di “spesa con ritorni” dovrebbe riaccendere la leadership nell'IA e sostenere l'intero comparto delle mega-cap.
Rischio chiave: Le guidance mostrano che la spesa in conto capitale per l'IA sta aumentando ma la monetizzazione/i ritorni stanno diminuendo, costringendo gli investitori a ridurre i multipli di valutazione.
Vendi SOXX. Il Philadelphia Semiconductor Index è già in un mercato ribassista e il dibattito è passato a chiedersi se gli utili possano giustificare le valutazioni dopo un forte rally nel primo semestre. Se margini e guidance non migliorano in modo chiaro, il mercato continuerà a deprezzare il settore.
Rischio chiave: Gli utili e le guidance dimostrano che la domanda è forte e i margini si stanno stabilizzando, innescando una rapida rivalutazione al rialzo.
- I futures USA salgono leggermente mentre Wall Street si prepara a un importante test sugli utili dell'IA.
- Le azioni dei chip entrano in mercato ribassista dopo un pesante calo settimanale del 10%.
- Il petrolio sopra i 90 dollari mantiene i rischi di inflazione e dei tassi d'interesse al centro dell'attenzione.
I futures dei titoli statunitensi hanno segnato lievi rialzi lunedì mentre gli investitori hanno cercato di stabilizzare i mercati dopo la correzione della scorsa settimana guidata dai semiconduttori, con un fitto calendario di risultati tecnologici che deciderà se il rally dell'IA ha ancora margine di crescita.
I contratti sul Dow, sull'S&P 500 e sul Nasdaq 100 hanno registrato modesti guadagni nelle prime fasi della seduta a New York, ma la fiducia è rimasta fragile dopo che il Philadelphia Semiconductor Index è entrato in un mercato ribassista.
Alphabet, Tesla, IBM e Intel comunicano i risultati questa settimana, mettendo sotto scrutinio la spesa per l'IA, i margini e le guidance.
Il precedente rialzo del Brent oltre i 90 dollari ha inoltre mantenuto in primo piano i rischi di inflazione e quelli geopolitici prima dell'apertura odierna.
5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street
1. I futures recuperano, ma la fiducia resta debole
I contratti sull'S&P 500 sono saliti dello 0,3% mentre i futures sul Nasdaq 100 hanno guadagnato lo 0,6%. I futures sul Dow hanno aggiunto 131 punti, avanzando anch'essi dello 0,3%.
L'avanzamento ha seguito forti ribassi settimanali nei principali indici mentre gli investitori riducevano l'esposizione alle posizioni affollate sui semiconduttori.
Il modesto rimbalzo suggerisce più una caccia agli affari che un ritorno deciso dell'appetito per il rischio.
2. Alphabet diventa il primo test per gli hyperscaler
Alphabet e Tesla comunicano i risultati dopo la chiusura di mercoledì, mentre anche IBM è attesa quel giorno e Intel seguirà più avanti nella settimana.
I risultati di Alphabet pesano in modo particolare perché la sua spesa per i data centre mostrerà se gli hyperscaler sono ancora disposti a finanziare lo sviluppo dell'IA nonostante i dubbi sui ritorni.
I crescenti investimenti di Tesla in robotica e IA saranno sottoposti a simile scrutinio.
3. L'indice dei semiconduttori è in un mercato ribassista
Il Philadelphia Semiconductor Index ha chiuso venerdì il 20,2% sotto il massimo del 22 giugno dopo aver perso circa il 10% la scorsa settimana. Quel calo ha trasformato il dibattito sugli utili.
Gli investitori non si chiedono più solo se la domanda di chip stia crescendo, ma se la crescita possa giustificare le valutazioni dopo un potente rally del primo semestre.
Kathleen Brooks, direttrice della ricerca di XTB, ha detto che la correzione potrebbe continuare se gli utili dimostrassero che le aziende stanno ancora spendendo molto senza fornire ritorni più chiari.
Le indicazioni su margini, spese in conto capitale e domanda dei clienti potrebbero avere più peso rispetto ai rialzi degli utili riferiti al passato.
4. Le aspettative sui tassi restano sensibili al petrolio
La moderata inflazione al consumo e alla produzione negli USA ha ridotto la probabilità di un aumento dei tassi da parte della Fed a luglio a circa il 12%, sebbene i mercati assegnassero ancora probabilità quasi pari a una mossa di settembre.
Il Brent ha superato brevemente i 90 dollari mentre continuavano gli attacchi statunitensi contro l'Iran e il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz rallentava, riaccendendo il timore che i costi energetici possano vanificare parte dell'alleviamento dell'inflazione recente.
5. Il rischio Hormuz mantiene gli investitori sulla difensiva
L'ultima escalation ha indebolito le speranze che i flussi energetici del Medio Oriente si normalizzino rapidamente.
Qualsiasi prolungata interruzione intorno a Hormuz potrebbe spingere al rialzo i prezzi dei carburanti, aumentare i rendimenti dei Treasury e innalzare la soglia di valutazione per le azioni tecnologiche.
Per Wall Street, la domanda centrale della settimana è semplice: risultati forti possono ripristinare la fiducia nei leader dell'IA prima che i rischi legati al petrolio e ai tassi d'interesse scatenino un ritiro più ampio?
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