Le azioni Nvidia estendono le perdite dopo che la Fed statunitense ha tagliato il tasso di interesse

Le azioni Nvidia estendono le perdite dopo che la Fed statunitense ha tagliato il tasso di interesse
Ananthu C U
17 set 2025, 21:14 PM
  • Le azioni di Nvidia sono scivolate del 3,41% a 168,92 dollari dopo che la Cina ha vietato i suoi chip AI nonostante il taglio dei tassi della Fed.
  • Il divieto della Cina sui chip RTX Pro 6000D e H20 di Nvidia aumenta la pressione sul produttore di chip.
  • Nvidia deve affrontare il controllo dell'antitrust in Cina, poiché il taglio della Fed statunitense non riesce a far salire il prezzo delle sue azioni.

Le azioni di Nvidia hanno esteso la loro traiettoria discendente mercoledì dopo che la Federal Reserve degli Stati Uniti ha abbassato il tasso di interesse di riferimento.

L'evento economico non ha aiutato ad arrestare il calo di Nvidia, che ha registrato un leggero rialzo dopo la decisione della Fed.

La Cina blocca le vendite di chip AI di Nvidia

Le azioni di Nvidia sono scese dopo un rapporto del Financial Times secondo cui l'autorità di regolamentazione di Internet cinese ha vietato alle più grandi aziende tecnologiche del paese, tra cui Alibaba e ByteDance, di acquistare o testare i suoi chip avanzati di intelligenza artificiale.

Le azioni di Nvidia sono scese del 3,41% a 168,92 dollari al momento della scrittura.

La decisione ha immediatamente accresciuto le preoccupazioni sull'esposizione dell'azienda a uno dei suoi mercati più importanti.

I prodotti interessati includono i modelli RTX Pro 6000D e H20.

Il divieto segna una battuta d'arresto significativa per Nvidia, poiché la Cina ha rappresentato circa il 13% delle sue vendite lo scorso anno.

La mossa sottolinea l'approccio più assertivo di Pechino alla regolamentazione della tecnologia straniera e alla limitazione della dipendenza dai produttori di chip statunitensi, accelerando allo stesso tempo gli sforzi per costruire alternative interne.

Le autorità cinesi hanno citato i rischi per la sicurezza come parte del loro ragionamento, esprimendo preoccupazioni sul fatto che i chip di Nvidia potrebbero contenere funzionalità che consentono il monitoraggio o il controllo remoto.

Nvidia ha respinto tali affermazioni. Il divieto si aggiunge alle indagini in corso sulle pratiche di mercato di Nvidia, complicando ulteriormente la sua posizione in Cina.

Il controllo normativo aumenta la cautela degli investitori

Al di là del divieto, la pressione normativa su Nvidia sta aumentando. L'Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato ha riaperto la sua revisione antitrust dell'acquisizione di Mellanox Technologies da parte di Nvidia nel 2020, un accordo precedentemente autorizzato.

La decisione ha colto gli investitori alla sprovvista, aumentando l'incertezza su potenziali sanzioni o nuove condizioni che potrebbero interrompere l'attività di Nvidia nella regione.

Le sfide dell'azienda in Cina sono già evidenti.

Le vendite del chip H20, progettato specificamente per rispettare le restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti, sono scese a zero nei recenti rapporti sugli utili.

La mancanza di trazione evidenzia quanto sia diventato difficile per Nvidia navigare in un mercato in cui le regole commerciali e le pressioni politiche stanno cambiando rapidamente.

L'amministratore delegato Jensen Huang ha riconosciuto le difficoltà durante le osservazioni a Londra, descrivendo l'esperienza di Nvidia in Cina come "un po' sulle montagne russe".

Ha sottolineato che l'azienda può operare solo nei mercati in cui è benvenuta e ha osservato che gli analisti sono stati guidati a non includere la Cina nelle previsioni previsionali.

Huang ha suggerito che il destino di Nvidia in Cina ora dipende più dai negoziati governativi tra Washington e Pechino che dalla propria strategia aziendale.

Decisione della Fed

I mercati più ampi hanno reagito positivamente all'ultima mossa politica della Federal Reserve, anche se Nvidia ha faticato.

La Fed ha abbassato il tasso di interesse di riferimento di un quarto di punto percentuale al 4%-4,25%, il primo taglio da dicembre, e ha segnalato altre due riduzioni entro la fine dell'anno.

La decisione, volta ad affrontare l'indebolimento del mercato del lavoro anche se l'inflazione rimane elevata, ha rafforzato il sentiment degli investitori.

Il SandP 500 è sceso dopo aver registrato un breve movimento al rialzo dopo la decisione della Fed.