Martedì le borse asiatiche chiudono contrastate: Hang Seng in rialzo dello 0,9%, Nikkei in calo dello 0,25%

Martedì le borse asiatiche chiudono contrastate: Hang Seng in rialzo dello 0,9%, Nikkei in calo dello 0,25%
Utkarsh Roshan
30 set 2025, 12:47 PM
  • I mercati asiatici sono contrastati mentre la scadenza dello shutdown degli Stati Uniti incombe sul sentiment.
  • Le azioni cinesi e di Hong Kong salgono grazie alle speranze politiche e alle scommesse sugli stimoli.
  • Giappone e Australia declinano; Segnali delle banche centrali, i dati pesano sull'umore.

Martedì i mercati asiatici hanno registrato una performance contrastante, con gli investitori che hanno bilanciato l'ottimismo sul sostegno della politica cinese con le crescenti preoccupazioni per un potenziale shutdown del governo statunitense.

A meno che i legislatori non raggiungano un accordo di finanziamento entro la mezzanotte ora locale, gli Stati Uniti si trovano di fronte a una chiusura che potrebbe ritardare la pubblicazione dei dati economici chiave, tra cui i dati sull'occupazione di settembre, la spesa per le costruzioni e i dati commerciali di agosto.

Gli analisti di Bank of America hanno notato che una chiusura prolungata potrebbe far "volare alla cieca" la Federal Reserve quando si riunirà il 29 ottobre.

Cina e Hong Kong avanzano sulle scommesse di stimolo

L'indice cinese Shanghai Composite è salito dello 0,52% a 3.882,78 mentre gli investitori attendevano ulteriori stimoli per aumentare la domanda interna e monitoravano gli sviluppi dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti.

I nuovi dati hanno fornito segnali contrastanti: l'indice ufficiale dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiere è salito a 49,8 a settembre da 49,4, toccando un massimo di sei mesi, mentre il PMI non manifatturiero è scivolato a livelli neutrali.

Un sondaggio PMI privato ha dipinto un quadro più ottimista, mostrando una crescita più forte del previsto sia nell'attività manifatturiera che in quella dei servizi.

Le azioni di Hong Kong hanno guadagnato in vista della pausa festiva, sostenute dalle speranze di misure di stimolo governative nonostante i dati sulle fabbriche sottotono dalla Cina.

L'indice Hang Seng è salito dello 0,9% a 26.855,56, estendendo l'avanzata dell'1,9% di lunedì, mentre l'indice Hang Seng Tech ha aggiunto il 2,2%.

Tra i guadagni degni di nota figurano la società farmaceutica WuXi AppTec, in rialzo dell'8,1% a 118,70 dollari di Hong Kong, il gigante dell'e-commerce Alibaba Group Holding, che ha aggiunto il 2,1% a 177 dollari di Hong Kong, e NetEase, che è salito del 2,1% a 236,80 dollari di Hong Kong.

Il produttore di veicoli elettrici Li Auto è salito del 2,9% a 101,40 dollari di Hong Kong e Semiconductor Manufacturing International ha guadagnato il 4% a 79,55 dollari di Hong Kong dopo che i rapporti hanno suggerito che Huawei Technologies raddoppierà la produzione dei suoi chip di intelligenza artificiale.

Le azioni giapponesi scivolano a causa del dibattito politico

I mercati azionari giapponesi sono scesi dopo che i verbali della riunione politica di settembre della Banca del Giappone hanno rivelato che i membri del consiglio di amministrazione hanno discusso la fattibilità di un aumento dei tassi di interesse nel breve termine.

Gli investitori sono stati cauti anche in vista del ribilanciamento semestrale del portafoglio e delle imminenti elezioni per la leadership del Partito Liberal Democratico, mentre i deboli dati sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio hanno pesato ulteriormente sul sentiment.

Il Nikkei 225 è sceso dello 0,25% a 44.932,63, mentre il più ampio Topix ha ottenuto un guadagno dello 0,19% a 3.137,60.

Le azioni tecnologiche hanno trascinato il mercato, con Advantest in calo del 3,3% e SoftBank Group in calo dell'1,9%.

Altri mercati regionali

In Corea del Sud, il Kospi è scivolato dello 0,19% chiudendo a 3.424,60.

I dati precedenti hanno mostrato che la produzione industriale è aumentata del 2,4% su base mensile ad agosto, segnando l'aumento più forte in cinque mesi.

Anche le azioni australiane hanno chiuso in ribasso, in quanto la Reserve Bank of Australia ha lasciato invariati i tassi di interesse, come ampiamente previsto, ma ha assunto un tono cauto sulle sue prospettive politiche.

Il SandP/ASX 200 è sceso dello 0,16% a 8.848,80, con le azioni finanziarie ed energetiche che hanno guidato le perdite.