Invezz

Questi 3 titoli sono alle stelle dopo l'ultima minaccia tariffaria di Trump alla Cina

Questi 3 titoli sono alle stelle dopo l'ultima minaccia tariffaria di Trump alla Cina
Devesh Kumar
10 ott 2025, 19:24 PM
  • Le tensioni tra Stati Uniti e Cina mantengono l'attenzione degli investitori sulle catene di approvvigionamento nazionali di terre rare e uranio.
  • 3 titoli stanno assistendo a un notevole rally dopo l'aumento delle tensioni.
  • L'aumento della minaccia tariffaria da parte di Trump accende la fiducia degli investitori nei produttori statunitensi di terre rare.

Venerdì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato un "massiccio aumento" delle tariffe sulle importazioni cinesi dopo l'espansione di Pechino delle restrizioni all'esportazione di terre rare.

Questa mossa ha intensificato le ansie della catena di approvvigionamento globale, in particolare nei settori che dipendono da questi materiali critici, come i veicoli elettrici, l'elettronica e le tecnologie di difesa.

Ma, nei mercati americani, tre titoli apprezzano l'aumento della tensione tra Stati Uniti e Cina, che è salita alle stelle dopo l'ultima minaccia di dazi di Donald Trump.

MP Materials Corp. (NYSE: MP)

MP Materials, l'unica miniera di terre rare e impianto di lavorazione operante negli Stati Uniti, ha visto le sue azioni aumentare in modo significativo.

Venerdì, le azioni di MP Materials sono aumentate del 15% dopo la notizia che la Cina ha imposto nuove restrizioni alle esportazioni di terre rare.

L'ultima spinta è arrivata dopo che MP Materials ha ottenuto un importante voto di fiducia dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che ha investito 400 milioni di dollari per acquisire una partecipazione del 15% nella società.

Questa mossa evidenzia quanto siano cruciali le forniture nazionali di terre rare, non solo per l'industria, ma anche per la sicurezza nazionale.

USA Rare Earth Inc. (NASDAQ: USAR)

Le azioni delle terre rare negli Stati Uniti hanno avuto un grande successo ultimamente. Venerdì, le sue azioni sono aumentate del 13,3%, subito dopo un balzo del 15% di giovedì.

Cosa c'è dietro l'impennata? Per lo più crescenti tensioni con la Cina.

Hanno annunciato controlli più severi sulle esportazioni di terre rare, che sono fondamentali per tutto, dalle auto elettriche alla tecnologia della difesa.

Il presidente Trump ha lanciato una minaccia di tariffe "massicce" sulle importazioni cinesi e improvvisamente gli investitori hanno preso gli occhi puntati sulle aziende di terre rare con sede negli Stati Uniti come USA Rare Earth.

Inoltre, la recente acquisizione da parte dell'azienda di Less Common Metals e il suo solido posto nella catena di approvvigionamento hanno dato agli investitori ancora più fiducia.

Combustibili energetici Inc. (NYSEAMERICAN: UUUU)

Energy Fuels, una società coinvolta nell'estrazione e nella lavorazione dell'uranio e delle terre rare, ha registrato un notevole aumento del prezzo delle sue azioni, salendo di oltre il 7% venerdì.

L'impennata è alimentata dal crescente interesse degli investitori per i produttori di uranio e terre rare con sede negli Stati Uniti, soprattutto tra le continue tensioni geopolitiche e le preoccupazioni per l'affidabilità della catena di approvvigionamento.

Energy Fuels ha aggiunto entusiasmo con i suoi recenti progressi nella produzione di ossido di neodimio-praseodimio ad alta purezza nel suo mulino di White Mesa nello Utah, che ha davvero aumentato la fiducia.

Inoltre, l'annuncio della società di un'offerta di obbligazioni senior convertibili da 550 milioni di dollari ha attirato l'attenzione della gente, anche se un recente declassamento degli analisti ha leggermente smorzato l'umore.

Con l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Cina e le catene di approvvigionamento delle terre rare sotto pressione, i produttori nazionali come MP Materials, USA Rare Earth ed Energy Fuels potrebbero vedere uno slancio continuo.

L'attenzione degli investitori rimarrà probabilmente sui progetti di estrazione e lavorazione con sede negli Stati Uniti, con il sostegno politico e i cambiamenti geopolitici che guideranno ulteriori guadagni.