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L'Italia punta a una manna multimiliardaria da parte delle banche per colmare il buco di bilancio

L'Italia punta a una manna multimiliardaria da parte delle banche per colmare il buco di bilancio
Diya Poddar
14 ott 2025, 15:08 PM
  • Le imposte differite possono essere congelate oltre il 2026 per raccogliere fondi.
  • Il gabinetto potrebbe rivedere la proposta già questa settimana.
  • Il governo Meloni cerca la collaborazione per mantenere la stabilità.

L'Italia si prepara a prelevare miliardi di euro dal suo settore bancario mentre il governo del primo ministro Giorgia Meloni lavora per pareggiare il suo prossimo bilancio.

I funzionari stanno esplorando come raccogliere fino a 5 miliardi di euro (5,8 miliardi di dollari) dagli istituti di credito senza causare interruzioni ai loro bilanci, secondo persone che hanno familiarità con il piano.

I colloqui segnano l'ultimo tentativo di Roma di attingere alle istituzioni finanziarie per ottenere sostegno fiscale, mantenendo al contempo la stabilità in una delle economie più indebitate d'Europa.

Secondo Bloomberg, Meloni ha affermato che le banche del paese devono "aiutare, come l'anno scorso", alludendo a un altro contributo coordinato per allentare le pressioni sulle finanze pubbliche.

Il governo cerca un accordo con le banche per un nuovo piano di contributi

Bloomberg afferma che il Ministero dell'Economia e delle Finanze sta discutendo con l'Associazione bancaria italiana (ABI) su misure che potrebbero portare un nuovo afflusso nelle casse dello Stato.

I funzionari stanno esaminando una serie di proposte volte a generare nuovi fondi senza creare nuove tensioni finanziarie per i finanziatori.

Un'opzione in esame prevede la tassazione dei fondi che le banche avevano precedentemente accantonato per evitare di pagare un prelievo speciale imposto nel 2023.

Lo sblocco di queste riserve potrebbe consentire alle banche di riprendere a pagare i dividendi, generando quindi entrate fiscali aggiuntive per il governo.

Un'altra proposta estenderebbe il congelamento delle attività fiscali differite oltre il 2026, aumentando ulteriormente il potenziale gettito di bilancio di Roma.

Secondo le stime ancora in fase di definizione, l'Italia potrebbe raccogliere tra i 2,8 e i 5 miliardi di euro, a seconda di come saranno strutturate le misure finali.

Il governo mira a trovare un equilibrio tra la responsabilità di bilancio e la garanzia che gli enti creditizi rimangano redditizi e stabili.

Le banche italiane preparano una risposta coordinata

L'ABI, che rappresenta i principali istituti di credito italiani, ha tenuto una riunione lunedì per discutere le proposte.

Bloomberg riporta che in un comunicato diffuso martedì mattina, l'associazione ha confermato che il suo direttore generale, Elio Rottigni, era stato autorizzato a continuare a esaminare la questione con i funzionari governativi.

Le banche, ha detto l'ABI, hanno concordato all'unanimità di contribuire al bilancio pluriennale dell'Italia "nella stessa logica dei contributi approvati lo scorso anno".

Ciò segnala un'ampia cooperazione industriale in un momento in cui i responsabili politici stanno cercando di finalizzare il bilancio prima della presentazione parlamentare.

Il ministero delle Finanze ha rifiutato di commentare i dettagli delle proposte, ma persone che hanno familiarità con le discussioni hanno detto che il gabinetto potrebbe riunirsi già questa settimana per rivedere i progetti di misure.

Equilibrio tra pressione fiscale e stabilità finanziaria

Lo sforzo dell'Italia per raccogliere fondi dal settore bancario fa parte di un più ampio tentativo di stabilizzare le sue finanze pubbliche in un contesto di rallentamento della crescita economica e tassi di interesse più elevati.

L'obiettivo del governo è in linea con la necessità di rispettare le regole europee della disciplina fiscale, proteggendo al contempo gli impegni di spesa sociale.

La tassa una tantum sulle banche dello scorso anno ha suscitato polemiche dopo aver scosso la fiducia degli investitori, spingendo il governo a rivedere la misura in pochi giorni.

Questa volta, i funzionari sembrano determinati a evitare una simile volatilità del mercato lavorando a stretto contatto con le banche per raggiungere un quadro reciprocamente accettabile.

L'iniziativa riflette anche un approccio pragmatico dell'amministrazione Meloni, che sta cercando nuove fonti di entrate senza imporre aumenti diffusi delle tasse o tagliare la spesa sociale.

Incoraggiando l'adesione volontaria delle banche, il governo mira a garantire fondi aggiuntivi, preservando al contempo la fiducia degli investitori nel sistema finanziario italiano.

Il gabinetto esaminerà le misure questa settimana

Il Consiglio dei ministri italiano dovrebbe riunirsi questa settimana per approvare il progetto di legge di bilancio, che includerà il contributo bancario come elemento chiave del suo piano di entrate.

Il tempismo è cruciale in quanto il governo deve affrontare pressioni per tenere sotto controllo il deficit di bilancio prima delle valutazioni dell'Unione europea.

Secondo Bloomberg, i funzionari hanno affermato che non è stata presa alcuna decisione finale, ma l'enfasi rimane sulla collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.

Una volta raggiunto un accordo, è probabile che il piano venga presentato al Parlamento per la discussione entro la fine dell'anno.

Mentre permane l'incertezza sul dato finale, il rinnovato dialogo di Roma con il settore bancario segnala una strategia fiscale coordinata progettata per affrontare l'inasprimento dei vincoli di bilancio europei senza destabilizzare le istituzioni finanziarie del paese.