Apertura dei mercati asiatici: Nikkei in rialzo dello 0,98%, Sensex balza nonostante la faida commerciale

Apertura dei mercati asiatici: Nikkei in rialzo dello 0,98%, Sensex balza nonostante la faida commerciale
Deepali Singh
15 ott 2025, 06:01 AM
  • La maggior parte dei mercati asiatici è in rialzo, sfidando una rinnovata faida commerciale tra Stati Uniti e Cina.
  • Il rally rompe i ranghi con una sessione volatile e negativa a Wall Street.
  • Trump ha nuovamente minacciato "ritorsioni" contro la Cina per gli acquisti di soia.

Mercoledì una potente ondata di sfida si sta diffondendo sui mercati asiatici, con le azioni in rialzo in una sorprendente pausa da una Wall Street ferita.

Invece di soccombere ai timori di una nuova e aspra faida commerciale tra Stati Uniti e Cina, la regione sta tracciando il proprio percorso rialzista, un rally costruito sulla convinzione sempre più ferma che una Federal Reserve accomodante verrà presto in soccorso.

L'acquisto è ampio e decisivo. L'indice di riferimento giapponese Nikkei 225 è salito dello 0,98%, il Kospi della Corea del Sud è balzato dello 0,8% e l'ASX/SandP 200 australiano è salito dello 0,93%.

Questa manifestazione potente e coordinata è una confutazione diretta e forte del caos che è stato ancora una volta scatenato da Washington.

Una guerra di parole, un mercato impassibile

L'ultimo capitolo della lunga saga commerciale tra Stati Uniti e Cina si è acceso martedì, quando il presidente Donald Trump ha preso di mira ancora una volta Pechino per non aver acquistato soia americana, definendola "un atto economicamente ostile" e minacciando nuove "ritorsioni".

La rinnovata guerra di parole ha mandato Wall Street in una corsa selvaggia e volatile, con il SandP 500 che è passato da una perdita dell'1,5% a un guadagno dello 0,4% prima di chiudere definitivamente in rosso.

"La volatilità rimane elevata e la migliore spiegazione è il rapporto teso tra Stati Uniti e Cina", ha scritto l'investitore veterano Louis Navellier in una nota.

Ma all'alba di un nuovo giorno in Oriente, quella volatilità è stata sostituita da una calma strana e resiliente. Gli investitori asiatici stanno scegliendo di concentrarsi non sulle minacce di oggi, ma sulle promesse di domani.

Un gelo deflazionistico, una speranza accomodante

Questo sentiment rialzista è così potente che sta persino riuscendo a mettere in ombra una nuova dose di dati economici preoccupanti dalla Cina.

I prezzi al consumo del paese sono scesi dello 0,3% a settembre, un calo più netto di quanto gli economisti si aspettassero e un chiaro segnale che le pressioni deflazionistiche continuano a perseguitare la seconda economia più grande del mondo.

Ma per ora, il mercato sta scegliendo di guardare oltre il gelo deflazionistico e si sta invece concentrando sulla prospettiva di un potente vento favorevole monetario.

L'ultimo segnale è arrivato dal presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che martedì ha suggerito che la banca centrale si sta avvicinando a un punto in cui smetterà di ridurre le dimensioni delle sue massicce partecipazioni obbligazionarie, un commento che è stato interpretato come un chiaro indizio che sono in arrivo ulteriori tagli dei tassi di interesse.

Un'onda rialzista colpisce Dalal Street

Questo potente vento di coda globale è destinato a fornire un forte impulso al mercato indiano. Dopo aver chiuso in rosso martedì, il Sensex e il Nifty 50 sono pronti per un'apertura in rialzo, con le tendenze del Gift Nifty che indicano un inizio positivo per Dalal Street.

Il Gift Nifty è stato scambiato intorno al livello di 25.287, un premio di quasi 81 punti, un chiaro segno che i rialzisti si stanno preparando a riprendere il controllo mentre il mercato sembra unirsi al rally globale.