Jefferies accusa First Brands di truffa: cosa significa l'accusa

Jefferies accusa First Brands di truffa: cosa significa l'accusa
Devesh Kumar
17 ott 2025, 19:07 PM
  • Jefferies sostiene che First Brands l'ha ingannata per 715 milioni di dollari di crediti legati a un fondo in bancarotta.
  • L'affermazione ha innescato l'esame del tribunale e richiede un'indagine indipendente per frode.
  • Gli investitori temono rischi più ampi per il credito privato e l'esposizione ai "crediti inesigibili".

Jefferies ha accusato pubblicamente la società di ricambi auto First Brands Group di aver frodato uno dei suoi fondi, una forte escalation in una storia che ha turbato i mercati del credito e ha lasciato gli investitori in cerca di risposte.

L'affermazione è arrivata quando Jefferies ha rivelato che un fondo di Leucadia Asset Management, Point Bonita, detiene circa 715 milioni di dollari di crediti legati a First Brands, che ha recentemente presentato istanza di fallimento.

I massimi dirigenti di Jefferies affermano di essere stati colti di sorpresa dalla presunta cattiva condotta e ora stanno lavorando per contenere le perdite e rassicurare i clienti.

La controversia si è allargata a procedure giudiziarie fallimentari e ha suscitato richieste di indagini indipendenti.

Cosa sostiene Jefferies

In occasione di un evento per gli investitori, l'amministratore delegato di Jefferies, Rich Handler, ha dichiarato che l'azienda ritiene di "essere stata frodata" da First Brands, sostenendo che il gruppo di ricambi auto ha travisato la qualità e la riscossione dei crediti venduti a Point Bonita.

Jefferies afferma di essere venuto a conoscenza delle richieste solo quando First Brands ha smesso di rimettere i pagamenti al fondo lo scorso settembre, innescando l'allarme sul fatto che le fatture e i pagamenti fossero stati gestiti in modo improprio.

L'azienda ha cercato di tracciare una linea chiara tra le perdite all'interno del fondo e la sua più ampia attività di investment banking, sottolineando che l'esposizione è concentrata e, a suo avviso, gestibile.

Jefferies ha anche pubblicato lettere dell'alta dirigenza che spiegano la tempistica e affermano che nessuno all'interno della banca era a conoscenza di attività fraudolente prima che i pagamenti si interrompessero.

Allo stesso tempo, i creditori e gli osservatori di mercato premono per la trasparenza su come sono stati verificati i crediti e se eventuali commissioni o conflitti sono stati adeguatamente divulgati.

Questo controllo ha contribuito a spingere le cause legali e le richieste degli investitori man mano che i fatti continuano a emergere.

Perché è importante: contagio, tribunali e fiducia

Il crollo di First Brands è importante perché espone due rischi collegati: la potenziale frode presso un grande mutuatario aziendale e la vulnerabilità dei fondi e delle banche che acquistano crediti commerciali e altri crediti privati.

Le dichiarazioni di fallimento di First Brands mostrano passività nell'ordine dei miliardi di dollari e le autorità fallimentari statunitensi hanno chiesto al tribunale di nominare un esaminatore indipendente per indagare su possibili illeciti, affermando che ci sono segni di "frode, disonestà o comportamento criminale".

Questi sviluppi hanno innervosito gli investitori e contribuito a diffondere la preoccupazione per i "crediti inesigibili" tra le banche più piccole e gli istituti di credito non bancari.

La reazione del mercato è stata vivace: le azioni di Jefferies e altre azioni del settore finanziario sono scese poiché i trader hanno prezzato perdite più elevate e rischi legali, e almeno uno studio legale ha annunciato un'indagine per frode sui titoli di Jefferies per conto degli azionisti.

Al di là delle perdite immediate, l'episodio solleva questioni politiche e di settore, dal modo in cui viene eseguita la due diligence sui pool di crediti opachi al fatto che le autorità di regolamentazione e i tribunali debbano richiedere indagini più rapide e approfondite quando i creditori sospettano una cattiva condotta.

Per ora, Jefferies afferma che le potenziali perdite sono "facilmente assorbibili" e sta collaborando con il procedimento, mentre First Brands ha negato di aver commesso illeciti e ha segnalato che contesterà le accuse.

La situazione è ancora in divenire: gli investitori, i creditori e il tribunale fallimentare osserveranno se un esaminatore indipendente scoprirà problemi sistemici e se, a sua volta, questo rimodellerà il modo in cui il credito privato viene sottoscritto in futuro.