La Cina accusa l'Australia di intrusione nello spazio aereo dopo un incontro di razzo sfiorato
- Pechino ha affermato che l'aereo australiano è entrato illegalmente nello spazio aereo cinese e ha distorto i fatti.
- L'incidente mette a dura prova i legami Cina-Australia dopo anni di tensioni commerciali e politiche.
- Canberra sostiene che il suo pattugliamento era legale e all'interno dello spazio aereo internazionale.
Le tensioni tra Cina e Australia si sono intensificate in seguito a uno scontro a mezz'aria sul Mar Cinese Meridionale che entrambe le nazioni descrivono in termini nettamente diversi.
Secondo un rapporto di Bloomberg, l'Australia ha accusato un jet da combattimento cinese di aver rilasciato razzi pericolosamente vicino a uno dei suoi aerei di sorveglianza, mentre Pechino ha ribattuto che Canberra ha distorto i fatti per nascondere una "intrusione illegale" nello spazio aereo cinese.
L'incidente arriva in un momento delicato in cui entrambi i paesi cercano di ricostruire le relazioni diplomatiche e commerciali, mentre navigano anche tra le rispettive alleanze e rivendicazioni territoriali.
L'incidente scatena una rinnovata tensione sulle pattuglie del Mar Cinese Meridionale
Lo scontro è avvenuto domenica quando un aereo P-8A Poseidon della Royal Australian Air Force stava conducendo una missione di sorveglianza marittima sul Mar Cinese Meridionale.
Secondo il Dipartimento della Difesa australiano, un caccia Su-35 dell'aeronautica cinese ha intercettato l'aereo e ha sganciato razzi nelle immediate vicinanze, una manovra descritta come "non sicura e non professionale".
Pechino ha respinto questa affermazione, affermando che l'aereo australiano era entrato nello spazio aereo rivendicato dalla Cina sopra le isole Paracel, conosciute a livello nazionale come le isole Xisha.
Bloomberg afferma che in una dichiarazione rilasciata mercoledì, il ministero della Difesa cinese ha affermato che il rapporto dell'Australia "distorce i fatti" e tenta di giustificare la sua "intrusione illegale" nel territorio cinese.
Ha aggiunto che la Cina ha fatto "severe rimostranze" a Canberra e l'ha esortata a "cessare le provocazioni e la retorica incendiaria".
Entrambe le parti difendono le azioni in mezzo a rivendicazioni territoriali in competizione
Il ministro della Difesa australiano Richard Marles ha dichiarato, osserva Bloomberg, che l'aereo aveva volato nello spazio aereo internazionale e stava operando in conformità con il diritto internazionale.
Canberra sostiene che la missione faceva parte di una pattuglia di sorveglianza di routine e non ha violato alcun confine territoriale.
La Cina, tuttavia, insiste sul fatto che l'area in questione rientra nella sua sovranità, nonostante le rivendicazioni si sovrappongano con il Vietnam e le Filippine.
Il Mar Cinese Meridionale è stato un punto critico ricorrente, con molteplici incontri che hanno coinvolto aerei e navi cinesi contro pattuglie straniere.
Quest'ultimo incidente si aggiunge a una serie di scontri militari nella regione, evidenziando l'attrito in corso tra le rivendicazioni territoriali espansive della Cina e gli sforzi delle potenze regionali – tra cui l'Australia – per affermare la libertà di navigazione e i diritti di sorveglianza in acque internazionali.
La ripresa diplomatica affronta nuove tensioni
L'incontro aereo minaccia di svelare i recenti progressi nelle relazioni Cina-Australia. Le relazioni diplomatiche si sono stabilizzate dopo anni di restrizioni commerciali e sfiducia politica innescate durante la pandemia di COVID-19.
Il primo ministro Anthony Albanese ha visitato Pechino tre mesi fa per ripristinare i legami, mentre il suo recente viaggio a Washington si è concentrato sulla cooperazione nei minerali critici e nella difesa con gli Stati Uniti.
La Cina rimane il principale partner commerciale dell'Australia, mentre gli Stati Uniti sono il suo più importante alleato in materia di sicurezza. Canberra ha cercato di mantenere l'impegno economico con Pechino anche se approfondisce l'integrazione della difesa con Washington e Londra nell'ambito del patto di sicurezza Aukus.
Secondo Bloomberg, l'avvertimento del governo cinese di "limitare rigorosamente le forze navali e aeree di prima linea" riflette la crescente sensibilità militare nella regione Asia-Pacifico, dove gli interessi sovrapposti continuano a mettere alla prova la resilienza diplomatica.
Bilanciare le alleanze in una regione sempre più volatile
L'Australia sta espandendo le sue capacità militari nell'ambito del patto Aukus, compresi i piani per l'acquisizione di sottomarini a propulsione nucleare.
L'accumulo di difesa sottolinea la visione di Canberra dell'Indo-Pacifico come un ambiente strategico complesso, il più impegnativo dalla seconda guerra mondiale, secondo Marles.
Per la Cina, affrontare quelle che considera invasioni straniere vicino ai suoi confini rimane fondamentale per affermare l'influenza regionale. Mentre entrambe le parti inaspriscono le loro posizioni, gli esperti dicono che il rischio di errori di calcolo è in aumento, anche se nessuna delle due cerca un conflitto aperto.
Il tesoriere Jim Chalmers ha recentemente dichiarato, afferma Bloomberg, che rimane "possibile impegnarsi con gli americani nel modo in cui lo siamo stati e continuare a stabilizzare e investire in questa importantissima relazione con la Cina".
Eppure questo incidente dimostra quanto velocemente il progresso diplomatico possa essere oscurato dalle tensioni nei cieli contesi sopra il Mar Cinese Meridionale.
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