Crolla il titolo Nvidia: lo short di Michael Burry è un segno di quello che sta arrivando?

Crolla il titolo Nvidia: lo short di Michael Burry è un segno di quello che sta arrivando?
Devesh Kumar
04 nov 2025, 16:37 PM
  • Scion Asset ha rivelato 187 milioni di dollari in opzioni put di Nvidia, scommettendo su un calo.
  • Le scommesse di Burry su Nvidia e Palantir superano 1 miliardo di dollari di esposizione nozionale.
  • La valutazione di 5 trilioni di dollari di Nvidia e l'elevato rapporto P/E acuiscono il dibattito sulla sostenibilità.

Le azioni Nvidia (NASDAQ: NVDA) sono crollate martedì, quando Michael Burry, il leggendario investitore famoso per aver previsto la crisi immobiliare del 2008, ha rivelato una massiccia scommessa ribassista contro Nvidia.

La sua Scion Asset Management ha rivelato opzioni put per un valore di circa 187 milioni di dollari su azioni Nvidia, una scommessa che trarrà profitto se il titolo scenderà.

Il tempismo si rivelò profetico; Martedì le azioni di Nvidia sono scese di circa il 2%, mentre le preoccupazioni più ampie del mercato sulle valutazioni dell'IA continuano a riverberarsi a Wall Street.

Azioni Nvidia: il 'Big Short' gioca in difesa

La mossa di Burry ha un peso simbolico smisurato nei mercati finanziari.

L'uomo che ha previsto il catastrofico scoppio della bolla immobiliare sta ora segnalando a gran voce lo scetticismo sul settore che sta suscitando il maggior entusiasmo degli investitori da, beh, l'era delle dotcom.

I suoi criptici post sui social media, tra cui le immagini del film The Big Short abbinate all'avvertimento "a volte vediamo le bolle", sottolineano la sua convinzione che il rally degli investimenti nell'IA si sia trasformato in un territorio pericoloso.

Anche questa non è una speculazione oziosa; Le scommesse ribassiste combinate di Burry su Nvidia e Palantir Technologies ammontano a oltre 1 miliardo di dollari di valore nozionale, che rappresenta circa l'80% del posizionamento del suo portafoglio.

Le basi economiche rimangono contestate.

I sostenitori sostengono che, a differenza della bolla delle dotcom, l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale genera un valore economico immediato, gli hyperscaler prevedono di spendere 371 miliardi di dollari in capex di intelligenza artificiale solo nel 2025, con tassi di utilizzo che sostengono i margini lordi del 73% di Nvidia.

La pipeline della domanda di data center sembra robusta, con gli analisti che prevedono che i ricavi dei data center raggiungeranno i 300 miliardi di dollari nel 2026.

La questione delle valutazioni incombe

Nvidia è recentemente diventata la prima azienda nella storia a superare una capitalizzazione di mercato di 5 trilioni di dollari, raggiungendo questo traguardo solo 78 giorni dopo aver raggiunto i 4 trilioni di dollari.

La società ora scambia a un rapporto prezzo/utili vicino a 60, mentre il CEO Jensen Huang ha annunciato 500 miliardi di dollari di ordini previsti per i chip AI.

Per credenti come Cathie Wood di Ark Invest, questi numeri riflettono le prime fasi di una vera e propria rivoluzione tecnologica. Per gli scettici come Burry, segnalano un mercato scollegato dalla realtà fondamentale.

Le opinioni dell'establishment di Wall Street dipingono un quadro diverso. Degli 80 analisti che coprono Nvidia sui terminali Bloomberg, 73 valutano il titolo come "buy", mentre solo uno dice "sell".

Eppure quella voce solitaria, l'analista di Seaport Global Securities Jay Goldberg, fa eco alle preoccupazioni di Burry con agghiacciante precisione:

Gli scettici ribattono che il ROI dell'IA rimane non dimostrato, con una ricerca del MIT che suggerisce che il 95% dei progetti pilota di IA generativa non riesce a fornire i rendimenti promessi.

Nel frattempo, tra gli osservatori finanziari sono emerse preoccupazioni per il finanziamento circolare, in cui i giganti della tecnologia si finanziano a vicenda la capacità piuttosto che la domanda organica dei clienti.

La rivelazione ribassista di Burry non garantisce un'inversione di mercato, ma storicamente le sue scommesse contrarian hanno preceduto importanti cambiamenti di sentiment.

Se Nvidia rappresenti un investimento legittimo in infrastrutture o una speculazione gonfiata rimane la questione che definisce gli investimenti del decennio.