Cosa rende il lancio di Gemini 3 la più grande spinta di Google sull'IA finora?

Cosa rende il lancio di Gemini 3 la più grande spinta di Google sull'IA finora?
Devesh Kumar
18 nov 2025, 19:51 PM
  • Primo modello di IA di Google integrato nella ricerca il primo giorno.
  • Le nuove funzionalità includono Gemini Agent e Deep Think reasoning.
  • L'interfaccia generativa costruisce strumenti interattivi direttamente nei risultati.

Google ha annunciato Gemini 3 martedì e lo sta integrando immediatamente nella ricerca e in altri prodotti, segnando la prima volta che l'azienda integra il suo modello di IA più avanzato nel motore di ricerca fin dal primo giorno.

Questo lancio aggressivo segna un cambiamento radicale nella strategia di Google: passare da comunicati di ricerca cauti a una distribuzione su larga scala orientata al prodotto e orientata ai ricavi.

Il lancio include funzionalità chiave come Gemini Agent per l'esecuzione autonoma di compiti, modalità Deep Think per ragionamenti migliorati, capacità multimodali e di codifica migliorate, e nuovi strumenti per sviluppatori tra cui Google Antigravity e l'integrazione Vertex AI.

A differenza dei precedenti lanci di Gemini che richiedevano settimane o mesi per raggiungere i prodotti principali, Gemini 3 è oggi disponibile sull'app Gemini, nella modalità AI di Ricerca, AI Studio e sulle piattaforme aziendali, disponibile immediatamente per gli abbonati Google AI Pro e Ultra.

Il CEO Sundar Pichai lo ha definito "il miglior modello al mondo per la comprensione multimodale", mentre il CEO di Google DeepMind, Demis Hassabis, ha sottolineato il suo ragionamento all'avanguardia e la capacità di codifica agentica.

Cosa c'è di diverso nel lancio di Gemini 3

Le meccaniche di distribuzione dietro Gemini 3 rappresentano una deviazione fondamentale rispetto al manuale storico di Google.

Nei precedenti rilasci dei modelli, Google ha testato con cautela, ha lanciato gradualmente e ha aspettato mesi prima di integrare nuove funzionalità in prodotti generatrici di ricavi come la Ricerca.

Questa volta, l'azienda ha puntato tutto fin dall'inizio.

Gemini 3 Pro è disponibile oggi in anteprima su tutto l'ecosistema prodotto di Google: l'app Gemini con oltre 650 milioni di utenti mensili, la modalità AI di Search per abbonati paganti, l'API Gemini tramite AI Studio e gli strumenti aziendali tramite Vertex AI e Gemini Enterprise.

Le caratteristiche principali che alimentano questa fiducia includono Gemini Agent, che consente l'esecuzione autonoma di compiti a più passi, e la modalità Deep Think, che utilizza tecniche di ragionamento parallelo per risolvere problemi eccezionalmente complessi estendendo il "tempo di pensiero" ed esplorando contemporaneamente più percorsi di soluzione.

Deep Think ha ottenuto un punteggio del 41% all'Ultimo Esame dell'Umanità senza strumenti e un incredibile 45,1% all'ARC-AGI-2, superando concorrenti come l'o3 di OpenAI e dimostrando un ragionamento quasi a livello AGI.

Gemini 3 introduce anche funzionalità di interfaccia utente generativa in Search, dove il modello può codificare dinamicamente simulazioni interattive, calcolatrici e strumenti personalizzati in tempo reale per rispondere alle domande, costruendo essenzialmente mini-app al volo nei risultati di ricerca.

Perché questo è importante: per utenti, editori e investitori

L'integrazione immediata di Gemini 3 nella Ricerca ha profonde implicazioni commerciali e strategiche.

Per gli utenti, l'esperienza si sta trasformando da link blu statici a interfacce generative interattive che offrono risposte, simulazioni e strumenti più ricchi senza uscire dalla pagina di ricerca.

Ma per gli editori, questo cambiamento è allarmante. Le Panoramiche AI di Google e le risposte generative riducono già i click verso i siti web, minacciando il modello di ricavi pubblicitari che sostiene il web aperto.

I dati suggeriscono che meno dell'1% del traffico proveniente dai motori di risposta AI come ChatGPT, Perplexity e Gemini effettivamente clicca sui siti degli editori, creando di fatto quella che alcuni chiamano una "apocalisse del traffico".

Gli editori temono che, man mano che Gemini 3 diventerà l'esperienza di ricerca predefinita, il loro traffico possa calare dal 20% al 50%, costringendo a ripensare fondamentalmente il modello di business.

Nel frattempo, i dirigenti di Google hanno riconosciuto internamente che il calo del traffico di ricerca è "inevitabile", con la scelta che è se perdere traffico a favore del proprio Gemini o di rivali come ChatGPT, e puntano su Gemini.

Dal punto di vista degli investitori, questa spinta aggressiva verso la monetizzazione è fondamentale. Google sta correndo per accelerare la generazione di ricavi di Gemini tramite abbonamenti (19,99 dollari/mese per AI Premium), uso di API su Vertex AI, licenze aziendali e aggiornamenti di Workspace AI.

L'integrazione di ricerca di primo giorno posiziona anche Gemini per aumentare il targeting degli annunci e il valore di conversione, trasformando potenzialmente ogni interazione da un clic da 1$ a una transazione basata su conversazioni da 1.000$.

Tuttavia, le preoccupazioni di sicurezza e precisione persistono.

Le ricerche mostrano che Gemini ha il tasso più alto di problemi significativi tra gli assistenti IA, con il 76% delle risposte relative alle notizie che contiene problemi, il doppio rispetto ai concorrenti.