L'UE colpisce la X di Elon Musk con una multa di 140 milioni di dollari nella prima applicazione del Digital Services Act

L'UE colpisce la X di Elon Musk con una multa di 140 milioni di dollari nella prima applicazione del Digital Services Act
Diya Poddar
05 dic 2025, 13:01 PM
  • La sentenza prende di mira caratteristiche come il spuntino blu e l'accesso ai dati di ricerca.
  • La tensione politica aumentò quando Musk si allineò con la campagna di Trump.
  • X deve proporre soluzioni in sessanta giorni e applicarle in novanta giorni.

La prima sanzione dell'Unione Europea ai sensi della legge sui contenuti online ha esercitato nuova pressione sulla piattaforma X di Elon Musk, mentre i regolatori si muovono per modellare il modo in cui le principali aziende tecnologiche operano in Europa.

La multa di €120 milioni (140 milioni di dollari), annunciata venerdì, è diventata un caso di prova su come il blocco intenda far rispettare il Digital Services Act in un momento in cui i dibattiti su trasparenza online, influenza politica e responsabilità delle piattaforme si stanno intensificando in tutto il mondo.

Sebbene la sanzione sia inferiore a quanto molti si aspettassero, segnala un più ampio sforzo per limitare il potere dei social network che influenzano il dibattito politico oltre i confini.

Il tempismo amplifica anche le tensioni con Washington, dove i funzionari hanno criticato l'approccio dell'UE alla libertà di espressione e alla regolamentazione.

La sentenza si concentra sulle pratiche interne di X piuttosto che sull'impero commerciale più ampio di Musk.

I regolatori hanno scoperto che il marchio blu a pagamento ingannava gli utenti, la piattaforma resisteva all'accesso ai dati per i ricercatori e il suo archivio pubblicitario non era adeguatamente consolidato.

La commissione ha descritto la sanzione come proporzionata e basata sulle specifiche violazioni, distanziandola dalle precedenti suggestioni secondo cui i ricavi di aziende come SpaceX o le infrastrutture e le iniziative neuroscientifiche di Musk potessero essere presi in considerazione.

L'UE prepara il terreno per un'applicazione più severa

L'indagine è iniziata a dicembre 2023 ma si è evoluta in una questione politica più ampia man mano che Musk si è strettamente avvicinato alla campagna di Donald Trump.

Il suo ruolo di consulente all'inizio dell'attuale mandato di Trump ha aumentato l'attenzione globale su come X ha gestito i propri obblighi ai sensi della legge europea.

Al momento dell'emissione della decisione, i funzionari dell'UE hanno presentato il caso come un test fondamentale per la DSA e hanno affermato che la tempistica estesa era necessaria per garantire che le future indagini si basassero su una solida base legale.

X ora ha sessanta giorni per delineare le soluzioni e novanta giorni per applicarle. Il mancato intervento delle violazioni potrebbe comportare ulteriori multe.

Secondo la DSA, le sanzioni possono raggiungere fino al 6% del ricavo mondiale annuo di una piattaforma se le aziende non affrontano i contenuti illegali, la disinformazione o gli obblighi di trasparenza.

La commissione considera questa prima sentenza un precedente che guiderà l'applicazione dell'applicazione in tutto il settore tecnologico.

Le tensioni politiche plasmano la risposta

La multa arriva in un clima di crescente attriti tra UE e Stati Uniti.

Prima dell'annuncio, il vicepresidente statunitense JD Vance ha criticato l'agenda regolatoria del blocco in un post su X, riflettendo una preoccupazione più ampia a Washington che le regole europee potrebbero limitare le piattaforme americane e influenzare il dibattito globale sulla libertà di parola.

La ricchezza di Musk, stimata in circa 467 miliardi di dollari, ha attirato l'attenzione sull'incompatibilità di scala tra la multa e le sue risorse finanziarie più ampie, ma l'impatto politico della sentenza sembra più significativo del suo peso finanziario.

Trump ha spesso condannato le azioni dell'UE contro le aziende tecnologiche statunitensi, sostenendo che i regolatori europei prendano di mira ingiustamente le aziende americane.

In questo contesto, la penalità X estende il dibattito geopolitico su come dovrebbero essere governati gli spazi digitali e su chi può stabilire le norme globali per sicurezza, privacy e comunicazione politica.

Un controllo più ampio si estende nelle Big Tech

X non è l'unico a subire una crescente pressione dell'UE.

Apple, Google e Meta sono tutte sotto esame attraverso il Digital Services Act e il Digital Markets Act, che affrontano questioni che vanno dal dominio del mercato ai fallimenti di trasparenza.

Le recenti decisioni dell'UE includono multe di 500 milioni di euro per Apple e 200 milioni per Meta secondo le regole antitrust digitali.

Google ha affrontato più di 8 miliardi di dollari di sanzioni, mentre Apple è stata obbligata a restituire 13 miliardi di euro di tasse arretrate all'Irlanda secondo la tradizionale legge sulla concorrenza.

La sonda X rimane aperta su diversi fronti. Le questioni pendenti includono preoccupazioni riguardo a contenuti illegali, disinformazione legata alle elezioni e l'uso delle Note della Comunità da parte della piattaforma.

Questi aspetti devono ancora raggiungere la fase preliminare di conclusioni della commissione, il che significa che future sanzioni restano possibili. L'attuale multa sarà assegnata a Musk e xAI, che possiede X dopo averlo acquisito all'inizio di quest'anno.

Musk ha già dichiarato di intendere contestare eventuali sanzioni in tribunale, una mossa che potrebbe ritardare i pagamenti per anni.