Bruxelles lancia una nuova sfida dell'UE all'influenza crescente di Google sull'IA

Bruxelles lancia una nuova sfida dell'UE all'influenza crescente di Google sull'IA
Diya Poddar
09 dic 2025, 11:49 AM
  • L'UE lancia un'indagine sugli strumenti di IA di Google a causa della concorrenza e delle preoccupazioni salariali degli editori.
  • L'indagine intensifica le tensioni tra Stati Uniti e UE in mezzo a multe di miliardi di euro rivolte alle grandi aziende tecnologiche.
  • I regolatori valutano se le funzionalità di IA di Google limitino l'accesso al mercato dei concorrenti e la visibilità degli editori.

La Commissione Europea ha avviato una nuova indagine su Google, rivolgendo la sua attenzione a come i servizi di intelligenza artificiale dell'azienda possano influenzare la concorrenza nell'economia digitale.

I regolatori di Bruxelles vogliono capire se Google abbia plasmato il panorama dell'IA in modi che rendono più difficile per i concorrenti competere e se il materiale degli editori venga utilizzato per alimentare funzionalità di IA senza un'adeguata compensazione.

Questa mossa si aggiunge a un lungo calendario di azioni europee contro l'azienda e approfondisce le tensioni con gli Stati Uniti, dove le recenti sanzioni dell'UE hanno suscitato forti critiche politiche.

Il controllo dell'UE si sposta verso le pratiche dell'IA

I funzionari esamineranno come Alphabet Inc. implementa strumenti di IA nei suoi prodotti e se ciò crei condizioni ingiuste per i creatori di contenuti.

La Commissione sta studiando AI Overviews e AI Mode per determinare come vengono raccolte le informazioni degli editori, come vengono visualizzate agli utenti e se i pagamenti siano appropriati quando i contenuti web contribuiscono a questi sistemi.

L'inchiesta mira anche a valutare se il design di queste funzionalità abbia influenzato l'accesso al mercato per gli sviluppatori AI concorrenti o la visibilità limitata per gli editori indipendenti.

L'indagine segue le sanzioni precedenti

La nuova indagine arriva a seguito di una decisione di settembre che ha imposto una sanzione di quasi 3 miliardi di euro per accuse secondo cui Google avrebbe indirizzato gli inserzionisti verso i propri servizi tecnologici.

Quella sentenza ha scatenato una forte reazione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito la multa discriminatoria sui social media.

Le tensioni sono aumentate mentre i funzionari statunitensi evidenziano più di 9,5 miliardi di euro in precedenti multe UE contro Google e un obbligo separato per Apple di restituire 13 miliardi di euro di tasse all'Irlanda.

Trump ha avvertito che potrebbe imporre dazi aggiuntivi e inasprire i controlli sulle esportazioni sulle tecnologie avanzate a meno che l'UE non cambi la propria posizione regolatoria.

Washington ha anche dichiarato che non alleggerrà i dazi del 50% sui prodotti in acciaio e alluminio finché non saranno fatti progressi.

Lunga storia di battaglie regolatorie

Google ha affrontato diverse importanti sanzioni dell'UE nell'ultimo decennio.

Queste includono una sanzione di 4,13 miliardi di euro relativa alle pratiche Android, una decisione di 2,42 miliardi di euro riguardo al comportamento di ricerca negli acquisti e una sentenza AdSense da 1,49 miliardi di euro annullata lo scorso anno.

Parallelamente a queste azioni, Google è ora soggetta al Digital Markets Act, entrato in vigore nel 2023 e che attribuisce responsabilità aggiuntive alle grandi piattaforme che detengono un potere di mercato significativo.

La legislazione fa parte di un più ampio sforzo europeo per mantenere il settore tecnologico competitivo e trasparente.

Cosa succederà dopo a Bruxelles

Secondo le norme antitrust dell'UE, i regolatori possono chiedere alle aziende di fermare le pratiche che considerano dannose, anche se tali richieste possono essere contestate nei tribunali lussemburghesi.

Il regolamento dell'UE consente sanzioni fino al 10% del ricavo annuo globale di un'azienda.

Sebbene le multe raramente raggiungano tale soglia, la possibilità rafforza la pressione sulle aziende sotto indagine.

Google deve ora presentare soluzioni che rispondano alle preoccupazioni su come funzionano i suoi sistemi di IA e su come interagiscono con editori, utenti e concorrenti in tutta Europa.