Oltre i tassi: cosa potrebbe rivelare la riunione del FOMC riguardo alla politica del bilancio e delle riserve

Oltre i tassi: cosa potrebbe rivelare la riunione del FOMC riguardo alla politica del bilancio e delle riserve
Devesh Kumar
10 dic 2025, 15:49 PM
  • I mercati osservano le previsioni di bilancio di Powell tanto quanto il taglio dei tassi previsto.
  • Le riserve vicine alla soglia "ampia" aumentano la sensibilità nei mercati di recupero e di investimento.
  • L'uso del SRF e il collasso dei saldi RRP rendono i commenti di Powell sulla liquidità in movimento del mercato.

Lo scenario di taglio dei tassi è diventato il fulcro principale della riunione del FOMC della Federal Reserve di mercoledì.

E, mentre i mercati stanno già valutando un taglio dei tassi di un quarto di punto, i trader sono più interessati alle prospettive future e alle dinamiche dei tassi di politica monetaria nel 2026.

Ma gli economisti di Wall Street non sembrano essere solo 'ossessionati' dalla decisione sui tassi e sono più interessati a ciò che Jerome Powell dice sul bilancio.

Il linguaggio della Fed sulle riserve, la strategia di runoff e le operazioni di repo permanente potrebbe muovere i mercati tanto quanto la decisione stessa sui tassi.

Riunione del FOMC: Cosa potrebbe segnalare la Fed su QT, rollover e ballottaggio

La Fed ha già preso la sua azione più significativa sul bilancio a fine ottobre, annunciando che il contrainassaggio quantitativo sarebbe cessato il 1° dicembre 2025.

Significa che la banca centrale trasferirà tutti i titoli del Tesoro in scadenza invece di lasciarli fuori, un'inversione dopo tre anni di deliberata riduzione del bilancio.

La questione tecnica ora ruota attorno alla strategia di reinvestimento.

La Fed manterrà la direttiva di rinnovare i principali del Tesoro all'asta, oppure la dichiarazione di mercoledì ammorbidirà il linguaggio e suggerirà flessibilità futura?

I trader saranno soddisfatti di qualsiasi testo che suggerisca che la Fed sia soddisfatta dei livelli attuali delle riserve.

La dichiarazione di Powell include frasi come "riserve a livelli coerenti con abbondanti", che segnalano che la Fed si sente a suo agio a mantenere la linea.

Se invece dovesse segnalare "monitoraggio continuo" o "condizioni di mercato", questo apre la porta a potenziali strumenti di liquidità d'emergenza nel 2026.

Il reinvestimento dei proventi degli MBS in titoli del Tesoro continua invariato, un'inclinazione strutturale che sposta il portafoglio della Fed verso strumenti a breve termine e influisce direttamente sul premio a termine all'inizio della curva.

Perché riserve, RRP e il recupero permanente sono importanti per i mercati

Le riserve bancarie si attestano a circa il 10% del PIL, la soglia che gli economisti identificano come "abbondante" piuttosto che "abbondante".

Questa distinzione sembra accademica, ma ha implicazioni reali. Quando le riserve sono abbondanti, il tasso di politica monetaria della Fed fluttua liberamente perché le banche dispongono di attivi liquidi illimitati.

Quando le riserve si avvicinano a un territorio ampio, anche piccoli cambiamenti nell'offerta creano attrito, e quell'attrito si manifesta come volatilità nei tassi di repo e negli spread di finanziamento del mercato monetario.

I dati recenti mostrano esattamente questa dinamica in atto.

La struttura di recupero permanente (SRF) ha raggiunto un record di utilizzo a fine ottobre, con le banche che hanno atteso miliardi per attenuare le pressioni di finanziamento intraday.

I saldi RRP (reverse repo) si sono compressi a livelli minimi, intorno ai 3,32 miliardi di dollari all'inizio di dicembre, in calo rispetto ai 2,6 trilioni di dollari alla fine del 2022.

La caratterizzazione di Powell sull'adeguatezza delle riserve di mercoledì influenzerà il modo in cui i mercati interpreteranno i dati futuri di SRF e RRP.

Se segna fiducia nella liquidità attuale, le banche si sentiranno a proprio agio a gestire liquidità intraday senza frequenti prelievi SRF.

Se lascia intendere una situazione di difficoltà, potrebbe innescare un cambiamento preventivo nel comportamento dei finanziamenti bancari, ampliando gli spread e potenzialmente facendo pressione sui tassi a breve termine.