La Spagna multa Airbnb di 64 milioni di euro per annunci di affitti vacanza non autorizzati

La Spagna multa Airbnb di 64 milioni di euro per annunci di affitti vacanza non autorizzati
Diya Poddar
15 dic 2025, 14:13 PM
  • Le autorità affermano che i noleggiamenti turistici illegali stanno aggravando la carenza di alloggi per i residenti.
  • La multa equivale a sei volte il profitto che la Spagna afferma che Airbnb ha ottenuto con gli annunci.
  • Airbnb ha rimosso 65.000 annunci all'inizio di quest'anno e può fare ricorso contro la sanzione.

La Spagna ha intensificato la sua campagna contro gli affitti vacanza a breve termine multando Airbnb di 64 milioni di euro per aver pubblicizzato case turistiche senza licenza.

La sanzione, annunciata lunedì dal Ministero dei Diritti dei Consumatori e riportato da Reuters, pone una delle più grandi piattaforme di affitti vacanze al mondo al centro dell'ampliamento degli sforzi spagnoli per limitare gli annunci illegali.

Le autorità sostengono che le piattaforme di affitto online abbiano avuto un ruolo nell'aggravare la carenza di alloggi nelle principali città e nelle regioni turistiche, distogliendo le abitazioni dai residenti di lunga data.

L'ultima mossa segnala una posizione regolatoria più dura mentre la Spagna cerca di riequilibrare l'attività turistica con l'accesso a case a prezzi accessibili.

La pressione immobiliare aumenta

Il governo di sinistra spagnolo ha fatto dell'accessibilità all'edilizia abitativa una questione centrale di politica, con gli affitti turistici a breve termine sempre più visti come un problema strutturale piuttosto che una questione di nicchia.

Le autorità nazionali, insieme ai consigli comunali e ai governi regionali, hanno rafforzato il controllo su piattaforme come Airbnb e Booking.com.

I funzionari affermano che la diffusione dei noleggi vacanza senza licenza ha ridotto l'offerta di alloggi per i residenti, in particolare nei centri urbani e nelle destinazioni costiere più frequentate, osserva Reuters.

Il Ministero dei Diritti dei Consumatori ha dichiarato che la multa contro Airbnb fa parte di sforzi più ampi per affrontare la crisi abitativa in Spagna.

I regolatori sostengono che le inserzioni illegali non solo violano le regole di tutela dei consumatori, ma contribuiscono anche all'aumento degli affitti e degli sfollamenti dando priorità ai visitatori di breve durata rispetto agli inquilini a lungo termine.

Entità e portata della multa

La sanzione di 64 milioni di euro equivale a sei volte il profitto che il ministero ha dichiarato che Airbnb ha generato dalle inserzioni illegali, secondo Reuters.

Il ministro per i diritti dei consumatori Pablo Bustinduy ha detto ai giornalisti che questa è la seconda multa più alta mai imposta dal ministero per violazione dei diritti dei consumatori.

La portata della sanzione riflette l'intento del governo di scoraggiare pratiche simili nel mercato digitale degli affitti.

Airbnb aveva già ritirato 65.000 annunci a luglio dopo che le autorità hanno dichiarato che avevano violato le normative spagnole. Nonostante questa mossa, i regolatori hanno concluso che erano ancora necessarie misure di esecuzione.

Contesto normativo più ampio

L'azione della Spagna contro Airbnb avviene sullo sfondo dei recenti scontri tra i regolatori nazionali e le principali agenzie di viaggi. Nel 2024, Ryanair è stata multata di 108 milioni di euro per aver applicato costi aggiuntivi per i bagagli a cabina.

All'inizio di quest'anno, secondo Reuters, la Commissione Europea ha dichiarato che le multe imposte dalla Spagna a Ryanair e ad altre compagnie aeree low cost violavano le normative dell'UE.

Queste controversie evidenziano le tensioni continue tra le misure nazionali di tutela dei consumatori e le regole a livello UE.

Sebbene Bruxelles abbia sollevato preoccupazioni sul rispetto delle normative europee, le autorità spagnole hanno difeso le loro azioni come necessarie per proteggere i consumatori e rispondere alle sfide interne, inclusa l'accessibilità abitativa.

Responsabilità della piattaforma

Puntando direttamente ad Airbnb, la Spagna segnala che la responsabilità della conformità non ricade solo sui singoli proprietari, ma anche sulle piattaforme che pubblicizzano affitti a breve termine.

I regolatori sostengono che i marketplace digitali devono assicurarsi che le inserzioni rispettino i requisiti legali locali prima di essere promosse ai consumatori.

Il caso sarà probabilmente seguito da vicino in tutta Europa, dove i governi affrontano pressioni simili da mercati di affitto guidati dal turismo.

Con l'avvento di sfide legali e ricorsi, l'esito potrebbe influenzare quanto aggressivamente le autorità nazionali potranno regolamentare le piattaforme di affitto globali secondo le leggi esistenti sui diritti dei consumatori.