Il tribunale statunitense ha deciso a favore della tassa di domanda per il visto H-1B di Trump da 100.000 dollari

Il tribunale statunitense ha deciso a favore della tassa di domanda per il visto H-1B di Trump da 100.000 dollari
Diya Poddar
24 dic 2025, 11:35 AM
  • Un giudice federale ha autorizzato l'amministrazione Trump a imporre una tassa di 100.000 dollari sulle nuove domande di visto H-1B.
  • La sentenza ha respinto le accuse delle imprese secondo cui la tassa viola la legge sull'immigrazione o supera l'autorità presidenziale.
  • Le aziende tecnologiche e altri settori che dipendono da lavoratori stranieri qualificati ora affrontano costi di assunzione più elevati e incertezze.

Una sentenza di un tribunale federale ha aperto la strada all'amministrazione Trump per procedere con un forte aumento delle tasse per la domanda di visto H-1B, una mossa che potrebbe cambiare significativamente il modo in cui le aziende statunitensi assumono lavoratori stranieri qualificati.

La decisione, emessa martedì, consente un addebito di 100.000 dollari sulle nuove domande, ridefinendo uno dei programmi di visti basati sull'impiego più diffusi.

Il risultato rappresenta una vittoria legale importante per il presidente Donald Trump, creando al contempo nuova incertezza per le aziende tecnologiche e altri settori che dipendono dal talento globale per ricoprire ruoli specializzati.

Il giudice sostiene l'autorità presidenziale

La giudice distrettuale statunitense Beryl Howell stabilì che l'amministrazione agiva entro la legge quando impose la tariffa più alta.

Ha rilevato che il Congresso aveva già concesso al presidente un'ampia autorità per agire in ambiti legati alla sicurezza economica e nazionale, e che questo potere riguardava la proclamazione firmata a settembre.

La sentenza ha respinto direttamente gli argomenti secondo cui la tassa superava l'autorità presidenziale o era in conflitto con le leggi sull'immigrazione esistenti.

Secondo la corte, la proclamazione rientrava pienamente nei poteri delegati dai legislatori, anche se rappresenta una svolta drastica rispetto ai precedenti livelli delle tasse.

Sfida aziendale respinta

La causa era stata intentata dalla Camera di Commercio degli Stati Uniti, che in ottobre sosteneva che l'accusa proposta avrebbe di fatto escluso le imprese dal programma.

Nella causa, il più grande gruppo di lobbying imprenditoriale del paese ha affermato che l'aumento proposto delle tariffe è illegale, sostenendo che è in conflitto con la legge federale sull'immigrazione e va oltre l'autorità di fissazione delle tariffe concessa dal Congresso.

Dopo la sentenza, la Camera ha dichiarato di stare esaminando le proprie opzioni legali, incluso un possibile ricorso.

Il gruppo ha costantemente avvertito che una tariffa così elevata renderebbe i visti insostenibili per molti datori di lavoro, in particolare per le aziende più piccole che si affidano all'esperienza estera per espandersi.

Perché i visti H-1B sono importanti

Il programma H-1B consente ai datori di lavoro statunitensi di assumere lavoratori stranieri con istruzione universitaria e competenze specializzate.

Sebbene i visti vengano assegnati tramite una lotteria, l'utilizzo è fortemente concentrato nel settore tecnologico.

Aziende come Amazon, Tata Consultancy Services Ltd., Microsoft, Meta Platforms Inc. e Apple Inc. rappresentano alcuni dei numeri più alti di lavoratori H-1B approvati, secondo i dati governativi.

L'amministrazione ha sostenuto che l'aumento delle tariffe è inteso a scoraggiare l'uso improprio del programma e a incoraggiare le aziende a dare priorità alle assunzioni nazionali.

I critici ribattono che questa politica rischia di creare carenze di manodopera in settori dove i lavoratori qualificati negli Stati Uniti sono già scarsi.

Altre cause ancora in corso

Il caso della Camera non è l'unica sfida legale che la politica deve affrontare. Una coalizione di 19 procuratori generali statali ha intentato una causa separata focalizzata sull'impatto previsto sui servizi pubblici.

La loro lamentela evidenzia potenziali interruzioni nella sanità e nell'istruzione, settori che dipendono anch'essi dai professionisti H-1B.

Inoltre, un'agenzia globale di personale infermieristico ha avviato un'azione legale propria, sottolineando preoccupazioni che costi più elevati potrebbero aggravare le pressioni sul personale nei servizi critici.