Cosa significa il rapporto sul PIL USA per la decisione dei tassi della Fed a gennaio

Cosa significa il rapporto sul PIL USA per la decisione dei tassi della Fed a gennaio
Wajeeh Khan
27 dic 2025, 12:54 PM
  • L'economia statunitense è cresciuta a un ritmo molto più rapido del previsto nel terzo trimestre.
  • Ecco cosa significano i dati del PIL per la decisione dei tassi della Fed nella riunione di gennaio.
  • Le azioni statunitensi potrebbero rialzarsi con o senza un taglio dei tassi alla prossima riunione della Fed.

Le azioni statunitensi stanno aumentando leggermente il 24 dicembre dopo che la crescita del PIL nazionale è stata del 4,3% nel terzo trimestre, ben al di sopra delle aspettative di solo il 3,2%.

Il rapporto è stato ritardato a causa della prolungata chiusura del governo – ma i dati più solidi del previsto, comunque, hanno riacceso il dibattito sulla prossima mossa della Fed.

Per la banca centrale statunitense, la crescita economica è un input chiave nella definizione dei tassi d'interesse, e l'ultimo rapporto segnala resilienza nella spesa dei consumatori e nei servizi.

Eppure, con l'inflazione che si modera e il mercato del lavoro che rallenta, gli investitori stanno valutando se la Federal Reserve procederà con un nuovo taglio dei tassi nella riunione di gennaio.

Perché la Fed potrebbe ancora tagliare i tassi d'interesse a gennaio

Nel vuoto, il rapporto sul PIL, più forte del previsto, avrebbe favorito la prevenzione di ulteriori tagli dei tassi a gennaio.

Tuttavia, il mercato del lavoro statunitense, l'altro elemento importante del doppio mandato della Fed, mostra segni di debolezza.

Il tasso di disoccupazione è salito al 4,6% a novembre, il livello più alto degli ultimi quattro anni.

Secondo gli esperti, la sola forza economica non può spingere la Fed a decidere di non tagliare i tassi a gennaio, sottolineando che le tendenze del mercato del lavoro rimangono centrali nelle decisioni politiche.

Se le assunzioni continueranno a rallentare e l'inflazione rimarrà contenuta, la banca centrale potrebbe ancora giustificare un allentamento il prossimo mese per evitare un ulteriore deterioramento dell'occupazione.

Le azioni statunitensi potrebbero rialzarsi anche se la Fed dovesse mantenere a gennaio

Curiosamente, è ragionevole supporre che le azioni statunitensi, come rappresentate dall'indice di riferimento SandP 500, manterranno la forza anche se la Fed decidesse di non abbassare ulteriormente i tassi d'interesse a gennaio.

Perché? Perché il mercato avrà molteplici venti favorevoli in vista del 2026, come l'intelligenza artificiale (IA) e la resilienza degli utili aziendali, che potrebbero essere sufficienti a mantenere lo slancio anche se la Fed dovesse fermarsi.

Inoltre, anche se la banca centrale evitasse un taglio dei tassi a gennaio, probabilmente ne segnarà comunque uno per la fine del 2026 – e questa sola indicazione potrebbe essere sufficiente per permettere agli investitori di rimanere fiduciosi nelle azioni statunitensi per ora.

Cosa aspettarsi dall'economia e dai mercati statunitensi nel 2026

L'economia statunitense entra nel 2026 con segnali contrastanti: la crescita rimane più forte del previsto, ma il mercato del lavoro si sta indebolendo.

Le pressioni inflazionistiche si sono allentate, lasciando alla Federal Reserve margine di manovra, anche se i responsabili politici restano cauti nel riguardo a muoversi troppo rapidamente.

In mezzo a questi dati contrastanti, Chris Rupkey, capo economista di FWDBONDS, ritiene che i tassi della Fed scenderanno "molto più rapidamente fino alla neutralità nel 2026" a causa delle pressioni politiche e istituzionali.

Altri, come Michael Pearce di Oxford Economics, tuttavia, vedono la banca centrale "rimanere in modalità attesa e vedere ancora un po'."

Detto ciò, sebbene la volatilità possa continuare a circondare le riunioni della Federal Reserve, la narrazione più ampia suggerisce che le azioni statunitensi potrebbero continuare a beneficiare di fattori strutturali, mantenendo intatto lo slancio di Wall Street nel nuovo anno.