Peter Boockvar: il petrolio è 'il bene più convincente e più economico' per il 2026

Peter Boockvar: il petrolio è 'il bene più convincente e più economico' per il 2026
Wajeeh Khan
02 gen 2026, 14:28 PM
  • Peter Boockvar afferma che il petrolio è sia attraente che il più economico in vista del 2026.
  • Il veterano del settore ha spiegato la sua opinione in una recente intervista con CNBC.
  • I prezzi del petrolio sono sulla buona strada per chiudere il 2025 intorno ai 60 dollari al barile.

I prezzi del petrolio si aggirano intorno ai 60 dollari al barile in vista del 2026 – un livello che rende molti investitori cauti dopo un anno dominato da azioni dell'intelligenza artificiale (IA) e dai rialzi del mercato obbligazionario.

Ma il veterano stratega Peter Boockvar vede opportunità dove altri vedono stanchezza.

Parlando a Money Movers di CNBC, il responsabile degli investimenti di OnePoint BFG Wealth Partners ha sostenuto che il greggio è "l'asset più convincente ed economico" per il 2026.

Perché il petrolio è il bene più economico per il 2026

Boockvar ha sottolineato che il petrolio rimane profondamente sottovalutato rispetto ad altre classi di attività, osservando che gli investitori hanno trascurato l'energia a favore della tecnologia e del reddito fisso.

A differenza delle azioni che si scambiano a multipli allungati, i prezzi del greggio riflettono i reali fondamentali della domanda e dell'offerta.

Con le scorte globali che si stanno restringendo e l'OPEC+ che mantiene la disciplina, il veterano del mercato ritiene che il mercato stia tradendo il prezzo del potenziale di rialzo del petrolio.

Secondo lui, le azioni legate alla produzione di greggio offriranno rendimenti sproporzionati – soprattutto perché le valutazioni rimangono ben al di sotto delle medie storiche.

Per gli investitori in cerca di valore, il petrolio offre una rara combinazione di accessibilità economica e potenziale di crescita.

Perché il petrolio è la risorsa più convincente per il 2026

Oltre alla valutazione, Boockvar ha indicato i fattori strutturali della domanda che supportano la posizione del petrolio nel 2026.

I mercati emergenti continuano ad espandere il consumo energetico, mentre il rischio geopolitico ha rafforzato l'importanza di un'offerta affidabile.

"Il complesso energetico è stato definito il vincitore a sorpresa del 2026," ha spiegato, sottolineando che la domanda di greggio è resiliente anche durante le transizioni verso le rinnovabili.

Con l'aumento della spesa per la difesa e l'accelerazione dei progetti infrastrutturali della NATO a livello mondiale, il petrolio rimane un input fondamentale in vista del nuovo anno.

Boockvar sosteneva che questi venti secolari sosteniranno i prezzi, rendendo il greggio una copertura sia contro l'inflazione che contro il rischio geopolitico.

A suo avviso, gli investitori che ignorano l'energia stanno perdendo una storia macro fondamentale.

Diversificazione del portafoglio e posizionamento degli investitori

Boockvar ha inoltre sottolineato il ruolo del petrolio nella costruzione del portafoglio. Dopo un anno in cui il capitale è entrato in azioni e obbligazioni di intelligenza artificiale, vede l'energia come una mossa contraria.

"Gli investitori sono sottovalutati dal petrolio, ed è qui che risiede l'opportunità," ha detto a CNBC. Aggiungendo esposizione a titoli greggio e correlati, i portafogli ottengono diversificazione rispetto alle allocazioni fortemente tecnologiche.

Ha osservato che la generazione di flussi di cassa e il potenziale di dividendi del petrolio lo rendono attraente per gli investitori in cerca di reddito.

Inoltre, la natura ciclica dell'energia garantisce equilibrio nei mercati in cui i settori in crescita dominano.

Boockvar ha concluso che posizionarsi ora nel petrolio potrebbe catturare sia l'apprezzamento a breve termine sia la resilienza a lungo termine, soprattutto mentre i mercati più ampi affrontano rischi di valutazione.

Conclusione

L'appello di Peter Boockvar al petrolio riflette un tema contrariano più ampio: mentre gli investitori inseguono lo slancio nella tecnologia e nei titoli, l'energia offre valore, resilienza alla domanda e diversificazione.

Con i prezzi del greggio vicini ai 60 dollari e le dinamiche tra domanda e offerta che si stanno indurendo, ritiene che il petrolio sia in una posizione unica per sovraperformare nel 2026.

"L'asset più convincente e più economico" potrebbe non trovarsi nella "Silicon Valley" ma nei settori energetici, dove i fondamentali e il flusso di cassa raccontano una storia diversa.

Per gli investitori, la tesi di Boockvar è un promemoria che a volte i settori trascurati offrono le sorprese più grandi.