Perché gli investitori dovrebbero essere cauti verso un rally delle azioni dei chip di memoria mentre Nvidia perde i riflettori sull'IA

Perché gli investitori dovrebbero essere cauti verso un rally delle azioni dei chip di memoria mentre Nvidia perde i riflettori sull'IA
Ananthu C U
07 gen 2026, 13:45 PM
  • Gli investitori stanno passando da Nvidia a quelle con chip di memoria mentre la domanda di IA aumenta i prezzi.
  • Gli analisti avvertono che il settore della memoria è altamente ciclico e che il rally potrebbe invertirsi rapidamente.
  • Nvidia rimane dominante, ma l'incertezza regolamentare e le operazioni sovrapposte pesano sulle sue azioni.

La lunga carriera di Nvidia al centro della narrazione degli investimenti nell'intelligenza artificiale potrebbe affrontare la sua prima vera prova, poiché gli investitori si orientano verso aziende di prodotti di memoria considerate i principali beneficiari della prossima fase di crescita dell'IA.

Sebbene Nvidia rimanga un fornitore dominante di chip di intelligenza artificiale, le recenti mosse di mercato suggeriscono che l'attenzione si sta spostando sui componenti che supportano e abilitano tali sistemi.

Gli annunci di Nvidia al Consumer Electronics Show (CES) riguardo al suo ultimo hardware di intelligenza artificiale non sono riusciti a innescare un significativo rally delle azioni dell'azienda.

Invece, le azioni legate a memoria e archiviazione sono aumentate, sollevando dubbi sul fatto che il commercio "picks and shovels" nell'IA stia evolvendo—e se alcune parti del mercato si stiano surriscaldando.

I creatori di memorie sono al centro della scena

L'entusiasmo degli investitori si è sempre più concentrato sui prodotti di memoria, a seguito dei commenti dell'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, che ne ha sottolineato l'importanza per i sistemi di IA.

Le azioni di Sandisk, Western Digital e Seagate Technology sono salite bruscamente, con Sandisk che ha guadagnato fino al 27% in una sessione.

Questo cambiamento è sostenuto da previsioni di un aumento dell'offerta.

Counterpoint Research prevede che i prezzi della memoria aumenteranno del 40%-50% nel trimestre in corso, trainati dalla domanda da parte dei data center AI e dall'espansione più ampia dei server.

Samsung Electronics, uno dei maggiori produttori di memoria al mondo, dovrebbe riportare che il suo profitto trimestrale è più che triplicato rispetto all'anno precedente, principalmente grazie al business dei chip di memoria.

La domanda di memoria è ampiamente considerata meno discrezionale rispetto alla domanda di singoli acceleratori di IA, soprattutto con l'espansione dei carichi di lavoro dell'IA.

Tuttavia, la rapidità del recente rally ha spinto alcuni analisti a cautela.

Rischi ciclici e operazioni affollate

L'industria dei chip di memoria è storicamente ciclica, oscillando tra periodi di carenza e eccesso di offerta.

Un rapporto di Barron's ha affermato che gli investitori che si lanciano nelle azioni con chip di memoria devono tempizzare attentamente le loro uscite a causa della natura ciclica del settore.

Gli analisti di Jefferies hanno avvertito che l'ottimismo su Sandisk potrebbe essere mal riposto, sottolineando incertezza sulla quota di mercato del concorrente cinese Yangtze Memory Technologies mentre aumenta la produzione.

I rapidi guadagni suggeriscono che gli investitori retail potrebbero entrare nel settore, aumentando il rischio di una netta inversione.

Sebbene i prezzi più alti della memoria beneficino i produttori nel breve termine, aumentano anche i costi per i produttori di smartphone e laptop come Apple e Dell Technologies, potenzialmente pesando sulla domanda di elettronica di consumo.

Se i prezzi elevati della memoria persistono, potrebbero alla fine comprimere i margini anche per i leader dell'hardware AI, inclusa Nvidia, che si affida a questi componenti nei suoi sistemi.

Nvidia aspetta il prossimo catalizzatore

Le azioni di Nvidia sono rimaste indietro rispetto all'ultimo rally dell'IA, scendendo dello 0,5% durante la sessione di martedì e rimanendo in calo di circa l'1% negli ultimi tre mesi, nonostante un modesto aumento pre-mercato a 188,41 dollari.

Gli investitori sembrano aspettare chiarezza su due fronti: l'approvazione per vendere il chip H200 in Cina e la conferma di importanti nuovi ordini da parte di clienti statunitensi.

Huang ha dichiarato al CES che la produzione del chip H200 sta aumentando e che le trattative sulla licenza con il governo degli Stati Uniti sono quasi concluse.

Nvidia ha già ordinati per oltre due milioni di chip H200, il che implica circa 54 miliardi di dollari di fatturato, secondo Reuters, anche se le vendite agli acquirenti cinesi rimangono incerte.

Il potenziale potenziale potrebbe anche derivare da xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk, che ha recentemente completato un round di finanziamento da 20 miliardi di dollari.

xAI gestisce già più di 200.000 chip Nvidia nel suo data center di Memphis, con piani di espansione fino ad almeno un milione di GPU.

Sebbene il tema degli investimenti nell'IA rimanga intatto, la rotazione del mercato verso la memoria evidenzia il rischio di inseguire operazioni sovrapfatte.

Per ora, Nvidia rimane centrale nell'infrastruttura dell'IA, ma il riflettore non è più esclusivamente suo.