Le azioni di Spire Healthcare sono aumentate del 20% dopo aver confermato trattative con le società di acquisizione

Le azioni di Spire Healthcare sono aumentate del 20% dopo aver confermato trattative con le società di acquisizione
Vatsala Gaur
26 gen 2026, 14:29 PM
  • Le azioni sono salite fino al 20% dopo la conferma dei colloqui con acquirenti di private equity.
  • Bridgepoint e Triton sono tra le aziende che esplorano opzioni strategiche.
  • Il rallentamento del lavoro del NHS e la pressione degli investitori hanno guidato la revisione.

Le azioni di Spire Healthcare sono salite fino al 20% lunedì dopo che l'operatore ospedaliero privato ha confermato di essere in trattative preliminari con diverse società di acquisizione, alimentando le aspettative di una possibile acquisizione e rimozione dalla Borsa di Londra.

Il gruppo quotato al FTSE 250 ha dichiarato che Bridgepoint Advisers e Triton Investments Advisers sono "tra le parti" coinvolte nelle discussioni per esplorare opzioni strategiche.

La conferma è seguita a notizie dei media nel fine settimana e ha provocato un forte rally del titolo, che era sotto pressione da mesi.

Nonostante la reazione del mercato, Spire ha avvertito che le discussioni sono ancora nelle prime fasi e ha sottolineato che non c'è certezza che un'offerta possa emergere.

I colloqui iniziali seguono la revisione strategica

L'azienda ha annunciato per la prima volta una revisione strategica delle proprie operazioni a settembre, affermando di essere in trattative con diverse parti, inclusi potenziali acquirenti.

Da allora, le azioni di Spire sono scese di quasi il 14%, riflettendo l'incertezza degli investitori sulle prospettive e sulle prospettive di una transazione.

Come parte della revisione, Spire ha nominato Rothschild and Co come consulente finanziario.

Il gruppo ha ribadito lunedì che le discussioni restano preliminari, senza alcuna garanzia di un accordo raggiunto.

Secondo alcune notizie, ai potenziali acquirenti è stato chiesto di presentare espressioni di interesse entro il 20 gennaio, una mossa che sembra aver accelerato le speculazioni su una vendita al private equity.

Un portafoglio ricco di asset attira l'attenzione degli investitori

Spire gestisce 38 ospedali e più di 50 cliniche, centri medici e consulenze in Inghilterra, Galles e Scozia.

Il suo patrimonio comprende beni come il Claremont Hospital di Sheffield e lo St Anthony's Hospital nel sud di Londra.

Fondato nel 2007 tramite l'acquisizione e il rebranding di 25 ospedali Bupa, il gruppo è stato quotato in borsa nel 2014 e successivamente si è ampliato con ulteriori acquisizioni e la costruzione di nuovi ospedali a Manchester e Nottingham.

L'azienda ha subito pressioni costanti da parte degli azionisti, guidati da Harwood Capital Management, che ha sostenuto che il prezzo delle azioni di Spire non riflette pienamente il valore del suo portafoglio ospedaliero non vincolato, stimato in oltre £1,4 miliardi, né del suo business di salute sul lavoro.

In risposta, il consiglio, presieduto dall'ex amministratore delegato di Kingfisher Sir Ian Cheshire, ha avviato la revisione strategica.

Le prospettive di profitto e l'esposizione al NHS pesano

Operativamente, Spire ha fornito segnali contrastanti.

A dicembre, l'azienda ha dichiarato di aspettarsi che il profitto core annuale rettificato si collocasse al limite inferiore del suo intervallo di previsione, tra £270 e £285 milioni.

Sebbene la domanda di trattamenti finanziati privatamente sia aumentata, sostenuta da un maggior numero di pazienti che pagano di tasca propria o utilizzano l'assicurazione sanitaria, il lavoro svolto per conto del NHS si è rallentato.

L'attività legata al NHS rappresenta circa il 30% dei ricavi di Spire e storicamente ha fornito un flusso di reddito stabile.

Il gruppo ha indicato i vincoli di bilancio nei consigli di assistenza integrata, che hanno sostituito i gruppi di commissionamento clinico in Inghilterra nel 2022, come fattore chiave alla causa dei volumi più deboli del NHS.

Ha inoltre avvertito che gli aumenti tariffari proposti per il NHS per il 2026-27 sono ben al di sotto dell'inflazione, creando incertezza in tutto il settore.

Dibattito sul ruolo del settore privato nella sanità

Il CEO Justin Ash ha sostenuto che una collaborazione più stretta tra fornitori privati e NHS può aiutare a ridurre le liste d'attesa e sostenere la crescita economica riportando più persone al lavoro.

Tuttavia, il ruolo crescente dell'assistenza sanitaria privata ha suscitato preoccupazioni per la progressiva privatizzazione e l'emergere di un sistema a due livelli.

Il segretario alla salute Wes Streeting ha difeso l'uso dei fornitori privati pur insistendo che devono sostenere, piuttosto che prosciugare, le risorse del NHS.

In questo contesto, i colloqui di Spire con le società di buyout probabilmente attireranno l'attenzione sia politica che degli investitori man mano che si svolgono.