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Futures Dow in calo, Nasdaq penalizzato da timori sull'AI; si attende inflazione

Futures Dow in calo, Nasdaq penalizzato da timori sull'AI; si attende inflazione
Ananthu C U
27 feb 2026, 13:41 PM

I futures degli indici azionari statunitensi si sono mossi al ribasso venerdì, segnando la conclusione di un mese volatile per i mercati azionari mentre gli investitori valutavano l'incertezza sulla spesa in intelligenza artificiale, la politica commerciale in evoluzione e i dati sull'inflazione in arrivo.

Il tono prudente ha lasciato i principali benchmark in vista di performance mensili contrastanti, con i titoli tecnologici ancora a guidare la debolezza del mercato.

I futures sul Dow Jones sono scesi di 347 punti, pari allo 0,7%, mentre i futures sull'S&P 500 sono calati dello 0,52% e quelli sul Nasdaq dello 0,53%.

I ribassi sono arrivati mentre gli investitori si preparavano al rapporto sui prezzi alla produzione di gennaio, previsto prima dell'apertura dei mercati, un indicatore chiave che potrebbe influenzare le aspettative sul percorso dei tassi della Federal Reserve.

Il ritracciamento è seguito a un periodo turbolento per i titoli tecnologici.

Il Nasdaq si trovava di fronte alla sua perdita mensile più pronunciata da marzo 2025, riflettendo la crescente preoccupazione sul fatto che i massicci investimenti in intelligenza artificiale possano generare rendimenti sufficienti.

Timori sull'AI pesano sui titoli tecnologici

I titoli tecnologici hanno registrato forti oscillazioni nel corso del mese, anche dopo utili societari robusti.

Nvidia è scesa dello 0,16% nel trading premarket dopo essere scivolata di oltre il 5% nella sessione precedente, suggerendo che la fiducia degli investitori nei titoli legati all'AI rimane fragile nonostante risultati positivi.

I produttori di chip, tra cui AMD e Broadcom, hanno anch'essi registrato ribassi, mentre le società software hanno visto le pressioni estendersi a più settori.

All'inizio dell'anno i timori di disruption guidata dall'AI hanno interessato settori come broker finanziari, analisi dei dati, servizi legali, servizi immobiliari e autotrasporto.

Il Nasdaq ha chiuso sotto la sua media mobile a 50 giorni per la 17ª seduta consecutiva, un indicatore tecnico molto seguito considerato una misura della tendenza a medio termine.

Fino a giovedì l'indice era in calo di circa il 2,5% a febbraio, evidenziando la cautela persistente tra gli investitori.

I singoli titoli hanno amplificato il tono altalenante del mercato.

Zscaler è scesa del 9,3% dopo aver riportato una perdita netta più ampia nel secondo trimestre, mentre Intuit è calata del 2,9% dopo aver previsto utili del terzo trimestre inferiori alle stime.

Duolingo è precipitata di quasi il 25% dopo aver pubblicato previsioni sulle bookings più deboli del previsto.

Al contrario, Block è balzata del 20,3% dopo aver annunciato piani per tagliare oltre 4.000 posti di lavoro come parte di una ristrutturazione per integrare l'intelligenza artificiale nelle operazioni.

Dell è salita del 12,2% dopo aver previsto che i ricavi derivanti da server ottimizzati per l'AI raddoppieranno entro l'esercizio fiscale 2027 e aver promesso maggiori ritorni agli azionisti.

Politica commerciale e attività societarie

La volatilità del mercato è stata inoltre influenzata dagli sviluppi sulla politica commerciale.

La Corte Suprema degli Stati Uniti la scorsa settimana ha annullato la maggior parte dei dazi imposti dal presidente Donald Trump l'anno precedente.

In risposta, Trump ha introdotto un dazio globale temporaneo del 10% entrato in vigore martedì, aggiungendo un nuovo livello di incertezza alle prospettive.

Paramount Skydance è salita del 7,1% dopo aver vinto la contesa per l'acquisizione degli asset di Warner Bros. Discovery, mentre Netflix ha guadagnato il 7,5% dopo essersi ritirata dalle offerte.

Le azioni di Warner Bros. Discovery sono scese dell'1,3% in reazione.

Gli investitori attendono segnali sull'inflazione

L'attenzione si sposta ora sui dati economici che potrebbero orientare le aspettative di politica monetaria.

La lettura dell'indice dei prezzi alla produzione di gennaio, insieme ai dati sulla spesa per costruzioni, dovrebbe fornire indicazioni sulle tendenze dell'inflazione e sulle possibili decisioni sui tassi della Federal Reserve.

Il posizionamento verso attività rifugio è stato evidente nelle ultime sedute mentre gli investitori monitorano sia i rischi economici sia quelli geopolitici.

Bitcoin è sceso del 3,2% nelle ultime 24 ore attestandosi intorno a $66,000.

I futures sull'oro Comex erano in rialzo

L'ampio S&P 500 era diretto verso un calo mensile più contenuto, mentre l'indice Dow industrials rimaneva moderatamente positivo per febbraio.

Per ora i mercati restano divisi tra solide performance aziendali in alcuni settori e persistenti dubbi sul rendimento degli investimenti in AI.

Finché non emergeranno segnali più chiari dai dati sull'inflazione e dalle tendenze degli utili, gli investitori sembrano riluttanti ad aumentare l'esposizione al rischio, mantenendo i futures azionari sotto pressione in vista dell'ultimo giorno di contrattazione del mese.