Corea del Sud inasprisce controllo su sequestri crypto dopo fuga di dati Bitcoin

Corea del Sud inasprisce controllo su sequestri crypto dopo fuga di dati Bitcoin
Diya Poddar
02 mar 2026, 10:02 AM

La Corea del Sud sta preparando una revisione approfondita di come gli enti pubblici gestiscono le criptovalute sequestrate dopo una fuga di informazioni sugli asset digitali collegata al National Tax Service.

Il ministero delle Finanze ha detto che si coordinerà con i regolatori finanziari per ispezionare Bitcoin e altri token confiscati nell'ambito di azioni fiscali e procedimenti penali.

La mossa segue un crescente scrutinio sugli standard di custodia, soprattutto dopo che precedenti falle nella sicurezza hanno evidenziato debolezze nel modo in cui le autorità proteggono le chiavi private e gestiscono asset digitali volatili.

Revisione sui sequestri di criptovalute

In un post su X, il Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze e dell'Economia Koo Yun-cheol ha affermato che il governo effettuerà un'ispezione completa degli asset digitali detenuti e gestiti dalle istituzioni pubbliche a seguito di sequestri e altre misure di applicazione della legge.

La revisione sarà condotta insieme alla Financial Services Commission e alla Financial Supervisory Service.

L'ispezione esaminerà sia la dimensione delle detenzioni attuali sia il modo in cui quegli asset sono custoditi e accessibili.

I funzionari intendono valutare le pratiche di gestione tra le agenzie, concentrandosi sull'individuazione di lacune operative e sull'inasprimento dei controlli di sicurezza.

Il ministro ha anche chiarito che il governo non investe attivamente né detiene criptovalute al di fuori degli asset ottenuti tramite procedure legali, come i sequestri a contribuenti morosi.

Precedenti fallimenti nella custodia

Il rinnovato scrutinio arriva sullo sfondo di precedenti incidenti che hanno sollevato dubbi sulle procedure di custodia statali.

Nel 2021 la polizia sudcoreana ha perso l'accesso ai Bitcoin sequestrati dopo aver fatto affidamento su un custode terzo senza mantenere il controllo delle chiavi private.

Quel caso ha messo in luce debolezze strutturali nella supervisione e nelle salvaguardie interne.

Il problema è emerso pubblicamente solo dopo un'indagine interna, scatenando critiche sul modo in cui le forze dell'ordine gestivano la conservazione degli asset digitali.

Le autorità hanno successivamente arrestato due sospetti accusati di aver sottratto Bitcoin da portafogli collegati ad asset confiscati.

L'episodio ha evidenziato i rischi tecnici connessi alla gestione di criptovalute da parte di agenzie prive di chiari framework di controllo delle chiavi.

Controlli più stringenti sugli asset digitali

Con il crescente ricorso ai sequestri di asset digitali nelle attività di contrasto fiscale e nelle indagini penali, il governo ora cerca di standardizzare le procedure di custodia.

La revisione attesa dovrebbe valutare i modelli di conservazione, i controlli di accesso e il coordinamento tra ministeri e regolatori.

I funzionari stanno anche verificando se le agenzie utilizzano wallet sicuri, mantengono meccanismi di responsabilità interna e documentano correttamente i diritti di accesso.

Si prevede che confronteranno le pratiche esistenti con gli standard internazionali di custodia e valuteranno se sia necessario fornire ulteriore formazione tecnica al personale addetto all'applicazione della legge che gestisce asset basati su blockchain.

L'obiettivo è ridurre il rischio di fughe di dati, furti o cattiva gestione legati ad asset digitali complessi come Bitcoin.

Il ministro delle Finanze ha dichiarato che le riforme saranno introdotte prontamente una volta completata l'ispezione.

Le misure mirano a prevenire future fughe di informazioni e a rafforzare la fiducia pubblica nel modo in cui le criptovalute confiscate vengono gestite.

Poiché gli asset digitali restano un obiettivo prioritario nelle attività di contrasto all'evasione fiscale e ai reati finanziari, l'approccio della Corea del Sud potrebbe influenzare standard regolamentari più ampi per la custodia di crypto nel settore pubblico.

La revisione segnala un cambiamento verso una supervisione più rigorosa e responsabilità più chiare quando le agenzie governative detengono asset basati su blockchain.