Futures del Dow Jones in calo mentre il petrolio sale per le tensioni in Medio Oriente
- I futures del Dow Jones scendono mentre il petrolio sale per le tensioni in Medio Oriente.
- Le prospettive di Broadcom sostengono il sentiment tecnologico nonostante i rischi geopolitici.
- Il rialzo del petrolio potrebbe ritardare i tagli della Fed a causa delle crescenti pressioni inflazionistiche.
I futures degli indici azionari statunitensi sono stati contrastanti giovedì mentre gli investitori monitoravano il rialzo dei prezzi del petrolio e l'escalation del conflitto in Medio Oriente, sviluppi che potrebbero complicare il percorso della Federal Reserve verso i tagli dei tassi.
I futures legati allo S&P 500 sono saliti di circa lo 0.01%, mentre i futures sul Nasdaq 100 sono aumentati dello 0.04%.
I futures sul Dow Jones Industrial Average sono scesi di circa 70 punti, ovvero circa lo 0.14%, mentre i trader hanno fatto una pausa dopo i forti rialzi della sessione precedente.
I mercati restano sensibili ai prezzi dell'energia e agli sviluppi geopolitici mentre il conflitto che coinvolge l'Iran è entrato nel sesto giorno.
La prospettiva di un'instabilità prolungata nella regione ha sollevato preoccupazioni che prezzi del petrolio più elevati possano spingere l'inflazione verso l'alto, limitando potenzialmente la flessibilità della Federal Reserve nella politica monetaria.
I prezzi del petrolio salgono mentre prosegue il conflitto in Medio Oriente
I mercati dell'energia continuano a riflettere l'incertezza geopolitica.
I futures sul West Texas Intermediate sono saliti di circa 2.92% a $76.84 al barile, mentre il Brent è aumentato di circa 2.4% attestandosi vicino a $83.35 al barile.
I prezzi del petrolio erano saliti all'inizio della settimana prima di stabilizzarsi lievemente, ma i trader restano concentrati sugli sviluppi intorno allo Stretto di Hormuz, una via di navigazione strategica responsabile di circa il 20% dell'offerta globale di petrolio.
Le paure di interruzioni significative si sono in parte attenuate dopo che il presidente Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti si stanno preparando a fornire scorte e assicurazioni contro i rischi per le navi che operano nel Golfo Persico.
Nonostante le misure, l'incertezza rimane elevata.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto in un briefing che gli Stati Uniti stanno "vincendo decisamente" nel conflitto con l'Iran e ha osservato che forze aggiuntive stanno arrivando nella regione.
La possibilità di interruzioni nella navigazione continua a pesare sul quadro economico globale.
Un conflitto prolungato che spingesse il prezzo del greggio verso $100 al barile potrebbe aumentare i costi energetici e di trasporto, aggiungendo pressioni inflazionistiche in un momento in cui tariffe e tensioni commerciali stanno già complicando il quadro economico.
Secondo i dati LSEG, gli investitori ora si aspettano che la Federal Reserve rinvii un potenziale taglio dei tassi di 25 punti base a settembre, anziché luglio.
Le prospettive del settore tecnologico sostengono il sentiment di mercato
Nonostante l'incertezza geopolitica, i titoli tecnologici hanno contribuito a sostenere i mercati azionari più ampi questa settimana.
Broadcom ha previsto che i ricavi dei suoi chip per l'intelligenza artificiale potrebbero superare $100 billion il prossimo anno, portando le azioni della società a salire del 6.5% nel premarket e dando impulso al sentiment nel settore dei semiconduttori.
I guadagni seguono un recupero più ampio dei titoli tecnologici dopo la svendita di febbraio.
I titoli dei chip erano in calo nel premarket, con Nvidia in ribasso dello 0.3% e Advanced Micro Devices in calo di circa 0.9%.
Il recupero delle azioni tecnologiche ha aiutato i mercati statunitensi a sovraperformare i loro omologhi europei e asiatici nelle ultime sedute.
I settori di mercato reagiscono ai rischi energetici e geopolitici
La performance settoriale ha rispecchiato l'impatto dei prezzi energetici più elevati e delle tensioni globali.
I titoli del settore viaggi, particolarmente sensibili ai costi del carburante, si sono mossi in modo contrastante.
American Airlines ha perso lo 0.88%, mentre l'operatore crocieristico Carnival ha guadagnato lo 0.5%.
Le società energetiche hanno registrato guadagni modesti, con Cheniere Energy e Valero Energy in rialzo dell'1%.
I titoli della difesa sono anch'essi saliti nel contesto del conflitto in corso.
Le azioni di RTX e Aerovironment sono aumentate tra lo 0.4% e l'1.5%.
Nel frattempo, i beni rifugio hanno attirato l'interesse degli investitori in cerca di protezione dalla volatilità.
I prezzi dei metalli preziosi sono saliti leggermente, portando i produttori d'oro Harmony Gold e Alamos Gold a guadagnare rispettivamente circa l'1.2% e il 2.1%.
I partecipanti al mercato ora attendono nuovi dati economici e commenti da parte dei responsabili delle politiche.
Nel corso della giornata sono previste le dichiarazioni della vicepresidente della Federal Reserve Michelle Bowman, insieme al rapporto settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione.
L'attenzione si sposterà poi sul rapporto sull'occupazione non agricola di venerdì, che potrebbe fornire ulteriori indizi sulla forza del mercato del lavoro statunitense e sulle prospettive dei tassi d'interesse.
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