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Azioni USA miste: Dow -289 punti, il tech regge

Azioni USA miste: Dow -289 punti, il tech regge
Devesh Kumar
11 mar 2026, 21:18 PM
  • Il Dow perde 289 punti mentre rendimenti e tensioni geopolitiche pesano sul sentimento.
  • Il petrolio resta elevato nonostante il massiccio rilascio di 400 milioni di barili da parte dell'IEA.
  • Il Nasdaq mostra resilienza mentre i titoli tech attenuano la debolezza di mercato.

Le azioni statunitensi hanno chiuso miste mercoledì, mentre gli investitori gestivano crescenti tensioni geopolitiche e rendimenti dei Treasury più elevati.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 289 punti a 47,417.21, mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,08% portandosi a 6,775.75.

Il Nasdaq Composite ha contrastato la debolezza generale, salendo dello 0,08% a 22,716.14, sostenuto dalla tenuta dei titoli tecnologici.

Il petrolio sale nonostante la mossa dell'IEA

Il petrolio grezzo è rimasto al centro degli sviluppi di mercato mercoledì, dopo che l'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) ha annunciato un rilascio coordinato di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche.

La mossa mirava a raffreddare i prezzi del petrolio, che nei giorni scorsi hanno toccato un picco di $120 al barile.

Ma i prezzi del petrolio sono rimasti tesi durante l'intera seduta di mercoledì e sembrano spingersi ulteriormente al rialzo.

Il greggio è già salito di oltre il 50% da inizio 2026, e il Brent tratta vicino a livelli elevati che richiamano i ricordi degli shock petroliferi del passato.

Tuttavia, la reazione del mercato azionario a questo picco delle materie prime ha evidenziato una netta divergenza.

Nonostante lo scatto del sottostante, le azioni del settore energetico hanno faticato a catturare l'intero slancio.

Piuttosto che seguire il balzo parabolico del greggio, grandi fondi legati all'energia come il molto seguito Energy Select Sector SPDR ETF (XLE) si sono limitati a guadagnare marginalmente.

Alcuni analisti hanno inoltre evidenziato preoccupazioni per il fatto che interventi come il rilascio dell'IEA possano limitare il potenziale rialzista a lungo termine per i produttori, anche se i prezzi spot rimangono volatili nel breve periodo.

Ansia da guerra e rendimenti erodono l'appetito per il rischio

I mercati hanno trattato in modo relativamente più calmo ieri dopo che il presidente Donald Trump ha suggerito che gli attacchi congiunti Israele-USA contro l'Iran potrebbero terminare presto.

Tuttavia, poiché gli attacchi sono proseguiti mercoledì senza nuovi commenti dall'amministrazione statunitense, le vendite sono continuate.

Questo contesto tipicamente favorisce la domanda di beni rifugio, sebbene l'oro abbia ceduto terreno nella giornata.

Alcuni strategist hanno osservato che i prezzi potrebbero consolidarsi vicino alla fascia $5,250–$5,300 se le tensioni geopolitiche dovessero attenuarsi.

Nel mercato obbligazionario, i rendimenti dei Treasury sono saliti leggermente mentre i trader rivedevano la probabilità e i tempi dei tagli dei tassi di interesse.

Rendimenti più elevati hanno messo pressione sulle porzioni del mercato azionario sensibili ai tassi: sia i settori healthcare sia utilities sono scesi, con ETF settoriali chiave come XLV e XLU in calo a fine giornata.

Nonostante le vendite diffuse, i titoli tecnologici hanno mostrato una resilienza relativa, aiutando il Nasdaq a limitare le perdite rispetto al Dow e all'S&P 500.

Tuttavia, il tono prevalente è stato di riposizionamento difensivo più che di acquisti aggressivi, con molti investitori che hanno preferito fare un passo indietro.

Le misure di volatilità di mercato restano elevate e si aggirano vicino ai livelli registrati l'ultima volta quando le estese tariffe di Trump sconvolgevano i mercati globali.

Non essendoci una soluzione chiara all'orizzonte, i trader hanno chiuso la seduta preparandosi a nuovi scossoni mentre la settimana prosegue e i nuovi dati economici mettono alla prova la fiducia del mercato.