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USA accelerano vendite d'armi da $23B al Golfo; conflitto iraniano si allarga

USA accelerano vendite d'armi da $23B al Golfo; conflitto iraniano si allarga
Diya Poddar
20 mar 2026, 11:59 AM
  • Pacchetto oltre $16 billion include sistemi di difesa aerea, radar e munizioni.
  • Ulteriore accordo da $7 billion per gli Emirati approvato tramite canali non divulgati.
  • Missili Patriot, elicotteri Chinook e droni costituiscono componenti chiave.

Gli Stati Uniti hanno accelerato una nuova ondata di vendite d'armi ai partner del Golfo, portando avanti accordi di difesa per circa $23 billion mentre il conflitto Iran-Israele si allarga nella regione.

Le approvazioni, segnalate dal Wall Street Journal, riguardano gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e la Giordania.

La mossa arriva mentre gli attacchi alle infrastrutture energetiche e alle rotte di navigazione si intensificano, aumentando i timori di interruzioni delle forniture e della sicurezza regionale.

Washington ha presentato il pacchetto come uno sforzo rapido per rafforzare le difese degli alleati e garantire una più stretta coordinazione con le forze statunitensi mentre le tensioni continuano a salire.

Il conflitto si estende a infrastrutture energetiche e rotte marittime

L'ultima iniziativa segue una netta escalation delle ostilità tra Iran e Israele, con colpi che ora si estendono oltre gli obiettivi militari.

Le infrastrutture energetiche in tutto il Golfo sono sotto pressione, mentre i rischi marittimi sono aumentati lungo rotte di transito chiave.

La risposta dell'Iran ai raid israeliani ha incluso attacchi che hanno coinvolto impianti energetici regionali, aggiungendo pressione alle catene di approvvigionamento globali.

L'ampliamento del conflitto ha aumentato l'esposizione degli stati del Golfo, molti dei quali ospitano infrastrutture critiche per petrolio e gas.

In questo contesto, i responsabili politici statunitensi si sono mossi per rafforzare le capacità difensive tra i partner ritenuti direttamente vulnerabili ai rischi di contagio.

Il pacchetto difensivo principale punta ai sistemi per la difesa aerea

Il Dipartimento di Stato ha dato il via a oltre $16 billion in vendite d'armi che comprendono sistemi di difesa aerea, apparati radar e munizioni per gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e la Giordania.

Agli Emirati Arabi Uniti dovrebbe andare una quota significativa di sistemi avanzati, comprese bombe e tecnologie radar, mentre l'allocazione per il Kuwait è focalizzata sul rafforzamento della sua rete di difesa aerea.

La Giordania è inclusa tramite il sostegno a programmi per velivoli e munizioni volti a migliorare la prontezza operativa.

I funzionari hanno indicato che questi sistemi sono pensati per aiutare i paesi partner a rispondere sia alle minacce immediate sia alle sfide di sicurezza a lungo termine, in particolare mentre attacchi con missili e droni diventano più frequenti.

Accordo per gli Emirati si amplia tramite canali paralleli

Oltre al pacchetto reso pubblico, le autorità statunitensi hanno approvato ulteriori $7 billion in vendite d'armi per gli Emirati tramite canali che non richiedono divulgazione pubblica.

Questo pacchetto aggiuntivo è strutturato come estensione di accordi già approvati, consentendone l'avanzamento senza il processo di notifica standard normalmente richiesto per nuovi accordi, come ha anche osservato Reuters.

Include sistemi missilistici Patriot PAC-3 per un valore di circa $5.6 billion, progettati per intercettare minacce missilistiche in arrivo, insieme a elicotteri CH-47 Chinook del valore di circa $1.32 billion per operazioni di trasporto e logistica.

Componenti minori comprendono circa $37 million in sistemi di droni Predator XP e supporto di mantenimento per velivoli leggeri.

Clausola d'emergenza accelera il processo

Per accelerare le consegne, l'amministrazione statunitense ha invocato una clausola d'emergenza ai sensi delle sue leggi sul controllo degli armamenti, permettendo ad alcuni accordi di bypassare il consueto periodo di revisione congressuale di 30 giorni.

L'uso di questo meccanismo evidenzia l'urgenza attribuita all'attuale situazione di sicurezza, dove le minacce si estendono ora alle infrastrutture energetiche e ai corridoi marittimi chiave.

Le approvazioni riflettono inoltre un cambiamento più ampio verso la messa in campo più rapida del supporto militare e una più profonda integrazione difensiva con gli alleati del Golfo.

Con il proseguire dell'espansione del conflitto, l'attenzione si è spostata nel garantire che i partner regionali restino equipaggiati per rispondere rapidamente e operare insieme alle forze statunitensi quando necessario.