Tre azioni USA da avere mentre la guerra Iran riaccende il dibattito sull'inflazione

Tre azioni USA da avere mentre la guerra Iran riaccende il dibattito sull'inflazione
Wajeeh Khan
27 mar 2026, 05:41 AM
  • L'aumento dei prezzi del petrolio causato dalla guerra in Iran ha riacceso le preoccupazioni sull'inflazione.
  • XOM, LMT e COST sembrano ben posizionate per affrontare la tempesta.
  • Ecco cosa Exxon, Lockheed e Costco hanno in serbo per gli investitori.

La guerra tra Stati Uniti e Iran ha provocato scosse ben oltre lo “Stretto di Hormuz”, colpendo in pieno Wall Street.

Con il proseguire del conflitto, l'economia globale si trova di fronte a una doppia minaccia: l'aumento dei costi energetici e un massiccio spostamento verso la spesa per la difesa.

Con il Brent sopra i $100 al barile e la Federal Reserve che avverte che un'impennata dei prezzi energetici «indotta dalla guerra» potrebbe compromettere la sua lotta contro l'inflazione, gli investitori devono ribilanciare i portafogli nel 2026.

Nell'attuale clima di stagflazione geopolitica, le seguenti tre azioni USA emergono come coperture essenziali contro un mondo in tensione.

ExxonMobil (XOM): lo scudo energetico per eccellenza

La chiusura da parte dell'Iran di rotte marittime chiave sta strangolando l'offerta globale e le azioni ExxonMobil sono emerse come il principale beneficiario del trade legato alla sicurezza energetica.

A differenza dei concorrenti europei, XOM lo scorso anno ha espanso con decisione la sua presenza in Nord America – in particolare grazie alla massiccia produzione nel Permian Basin, che ha raggiunto un massimo in 40 anni all'inizio del 2026.

Questo focus domestico protegge Exxon dalla volatilità mediorientale, pur consentendole di incassare i guadagni straordinari derivanti dall'aumento dei prezzi del petrolio.

Storicamente, le azioni XOM hanno funzionato come una classica copertura contro l'inflazione. Durante precedenti shock energetici (anni '70 e 2022), l'ingente flusso di cassa libero dell'azienda ha permesso rendimenti record per gli azionisti.

Al momento della stesura, Wall Street valuta ExxonMobil come «acquisto moderato» con target di prezzo fino a $195, suggerendo un potenziale rialzo di quasi il 20% rispetto ai livelli attuali.

Lockheed Martin (LMT): la difesa in un'era di logoramento

Le recenti escalation tra USA e Iran hanno trasformato il settore della difesa da un titolo «ciclico» a un «pilastro strutturale» del portafoglio moderno.

Lockheed Martin, il principale appaltatore della difesa a livello mondiale, è il motore della risposta degli USA e degli alleati.

Dai caccia F-35 che pattugliano la regione agli intercettori missilistici PAC-3 che proteggono infrastrutture critiche, il portafoglio ordini di LMT si sta gonfiando mentre il rifornimento diventa la parola d'ordine per le forze armate.

Durante i periodi inflazionistici, i contratti governativi a lungo termine di Lockheed spesso includono clausole di indicizzazione che proteggono i margini – una caratteristica che storicamente ha permesso al titolo di sovraperformare in momenti di elevata inflazione (CPI).

Per questo Wall Street mantiene il rating «acquisto moderato» sulle azioni LMT con target di prezzo fino a $775.

Costco Wholesale (COST): la fortezza del valore

Mentre l'inflazione guidata dall'energia erode i bilanci delle famiglie, Costco è ben posizionata per sfruttare l'effetto "trade-down".

Il modello di iscrizione del gigante dei magazzini genera un flusso di ricavi stabile e ricorrente che resta resiliente anche quando la spesa discrezionale cala – mentre i consumatori si rivolgono ai suoi prezzi all'ingrosso per contrastare l'aumento dei costi di generi alimentari e carburante.

Storicamente, il titolo Costco ha prosperato durante i cicli inflazionistici; la sua capacità di assorbire gli aumenti dei costi tramite il marchio Kirkland Signature, mantenendo al contempo alti volumi, le conferisce un enorme fossato competitivo.

Nel primo trimestre, il retailer ha registrato un aumento del 14% delle quote associative, dimostrando che la sua proposta di valore è più forte che mai.

Secondo il Wall Street Journal, il rating di consenso sulle azioni COST è «overweight» – con target di prezzo fino a $1.315, indicando un potenziale rialzo di quasi il 35% rispetto ai livelli attuali.