Dow Jones +300 punti: tensioni belliche testano i mercati, petrolio sale

Dow Jones +300 punti: tensioni belliche testano i mercati, petrolio sale
Ananthu C U
30 mar 2026, 15:44 PM
  • Il Dow rimbalza mentre gli investitori valutano i rischi bellici e il balzo del petrolio.
  • I titoli energetici avanzano mentre la corsa del petrolio alimenta i timori d'inflazione.
  • Le speranze di tagli Fed svaniscono mentre i mercati diventano più cauti.

I titoli statunitensi hanno aperto in rialzo lunedì, rimbalzando dopo i forti ribassi della sessione precedente, mentre gli investitori reagivano ai nuovi sviluppi nel conflitto in Medio Oriente e ai commenti di Donald Trump sulle trattative in corso con l'Iran.

Il Dow Jones Industrial Average è salito di 333 punti, ovvero 0.74%, mentre lo S&P 500 ha guadagnato lo 0.63% e il Nasdaq 100 è salito dello 0.60%.

I guadagni seguono una settimana difficile per Wall Street, durante la quale i principali indici hanno registrato la quinta settimana consecutiva in calo, la serie negativa più lunga in quasi quattro anni.

Il tentativo di rimbalzo arriva in un contesto di persistente incertezza geopolitica, con gli investitori che valutano segnali di impegno diplomatico contro il crescente clima di tensione nella regione.

I commenti di Trump modellano il sentiment

Trump ha detto che gli Stati Uniti sono in discussioni serie con un "regime più ragionevole" per porre fine alla guerra, ma ha ribadito l'avvertimento che l'Iran deve riaprire lo Stretto di Hormuz o rischiare attacchi statunitensi a infrastrutture energetiche chiave, inclusi pozzi petroliferi e centrali elettriche.

La situazione si è intensificata nei giorni scorsi, con la milizia Houthi dello Yemen sostenuta dall'Iran che è entrata nel conflitto e con ulteriori truppe statunitensi dispiegate in Medio Oriente.

Il Pakistan, in qualità di mediatore, ha indicato che nei prossimi giorni potrebbero svolgersi "colloqui significativi".

Nonostante il fragile quadro geopolitico, alcuni operatori di mercato considerano i primi rialzi di lunedì come un recupero tecnico dopo la svendita della scorsa settimana.

Il balzo del petrolio sostiene i titoli energetici e riaccende i timori d'inflazione

I titoli energetici hanno guidato i guadagni mentre i prezzi del petrolio hanno esteso la loro corsa.

Le azioni di Exxon Mobil e Chevron sono salite entrambe di oltre l'1%, seguendo il rialzo del greggio alimentato da preoccupazioni sull'offerta legate al conflitto.

Il balzo dei prezzi del petrolio ha anche riacceso i timori d'inflazione, complicando le prospettive per la politica monetaria.

Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati monetari non scontano più alcun taglio dei tassi da parte della Federal Reserve per quest'anno, un brusco cambio rispetto alle attese di due riduzioni prima del conflitto.

La svendita della scorsa settimana ha spinto il Dow Jones Industrial Average in territorio di correzione, con l'indice che ha chiuso oltre il 10% sotto il suo massimo storico.

Anche il Nasdaq Composite e il Russell 2000 delle small cap sono entrati in territorio di correzione, mentre lo S&P 500 si aggira appena sopra quella soglia.

Morgan Stanley ha declassato le azioni globali a “equal weight” da “overweight”.

Tuttavia, ha osservato che i flussi di fondi verso gli asset statunitensi sono aumentati rispetto ad altre regioni dall'inizio del conflitto, suggerendo che gli Stati Uniti potrebbero essere ancora considerati un rifugio relativo.

Dati chiave e mosse societarie nel mirino

Gli investitori si preparano anche a una settimana intensa di dati economici e commenti delle banche centrali.

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell e il presidente della Fed di New York John Williams sono programmati per intervenire più tardi nella giornata.

Allo stesso tempo, dati chiave sul mercato del lavoro, inclusi i nonfarm payrolls di marzo, dovrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle condizioni economiche.

Tra i singoli titoli, le azioni Sysco sono scese dell'11.92% dopo che la società ha annunciato l'acquisizione da $29 billion del fornitore di catering Jetro Restaurant Depot, inclusi i debiti.

Nel frattempo i produttori di alluminio hanno registrato un rally, con Alcoa e Century Aluminum in progresso dell'11.47% e del 16.95%, rispettivamente, mentre i prezzi dei metalli si sono attestati vicino ai massimi degli ultimi quattro anni.

Con i mercati chiusi venerdì per la festività del Venerdì Santo, è probabile che gli investitori rimangano concentrati sugli sviluppi geopolitici e sulle loro implicazioni per l'inflazione, i tassi d'interesse e la crescita globale.