Dow Jones balza di 1.100 punti: speranze di allentamento delle tensioni con l'Iran innescano il rally

Dow Jones balza di 1.100 punti: speranze di allentamento delle tensioni con l'Iran innescano il rally
Ananthu C U
31 mar 2026, 22:27 PM
  • Wall Street sale sulle speranze di de-escalation del conflitto tra USA e Iran.
  • I titoli tecnologici corrono con Nvidia, Amazon e Meta a guidare i guadagni.
  • L'impennata del petrolio alimenta timori d'inflazione nonostante il rimbalzo del mercato.

Wall Street ha chiuso in netto rialzo martedì, sostenuta dalla crescente speculazione che il conflitto tra Stati Uniti e Iran potrebbe de-escalare, alleviando la pressione sui mercati energetici e sulle aspettative di inflazione globale.

Tutti e tre i principali indici statunitensi hanno registrato rialzi dopo un rapporto secondo cui Donald Trump sarebbe disposto a porre fine alla campagna militare contro l'Iran anche se lo Stretto di Hormuz rimanesse in gran parte chiuso.

La prospettiva di una fine delle ostilità prima del previsto ha contribuito a migliorare il sentiment degli investitori dopo settimane di volatilità alimentata dall'impennata dei prezzi del petrolio.

L'S&P 500 è salito del 2.91% a 6,528.81, mentre il Nasdaq Composite è balzato del 3.84% a 21,592.47.

Il Dow Jones Industrial Average è salito del 2.49% pari a 1125 punti.

I guadagni hanno segnato una delle sedute più forti degli ultimi mesi, con Nasdaq e S&P 500 diretti verso la loro miglior giornata da maggio.

Speranze di de-escalation guidano il rimbalzo dei mercati

L'ottimismo degli investitori è stato alimentato da resoconti che suggeriscono che sia Washington sia Teheran potrebbero essere aperti a una risoluzione diplomatica.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe indicato la disponibilità a porre fine al conflitto se venissero rispettate determinate garanzie, aprendo la possibilità a un accordo negoziato.

Il conflitto, entrato ora nel suo secondo mese, ha interrotto i flussi energetici e spinto al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando preoccupazioni sull'inflazione e sulla crescita economica.

I futures sul Brent si sono attestati intorno a $118 al barile, registrando la chiusura più alta dalla metà del 2022, mentre il West Texas Intermediate si è mantenuto sopra i $100.

Nonostante il rally, permangono incertezze.

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha avvertito che i prossimi giorni saranno decisivi e ha segnalato la possibilità di ulteriori escalation se l'Iran non raggiungerà un accordo.

I titoli tecnologici guidano i guadagni nel rally di sollievo

I titoli tecnologici, sotto pressione per gran parte del 2026, hanno guidato il rimbalzo di martedì.

Nominalmente importanti, tra cui Nvidia, Alphabet, Meta Platforms e Amazon, hanno registrato forti rialzi, trainando gli indici più ampi.

L'indice PHLX Semiconductor è anch'esso balzato, riflettendo un rinnovato appetito degli investitori per i titoli di crescita.

Marvell Technology è salita dopo che Nvidia ha investito $2 billion nella società, mentre CoreWeave ha registrato un rialzo a seguito di un prestito da $8.5 billion per espandere l'infrastruttura dedicata all'intelligenza artificiale.

La ripresa del settore arriva dopo un periodo prolungato di ribasso dovuto ai timori che le grandi aziende tecnologiche impieghino più tempo del previsto per ottenere ritorni dagli ingenti investimenti in intelligenza artificiale.

Persistono le preoccupazioni economiche nonostante il rally

Pur avendo visto un rally, permangono preoccupazioni di fondo sull'inflazione e sulla crescita economica.

L'impennata dei prezzi del petrolio ha riacceso i timori che costi energetici più elevati possano costringere la Federal Reserve a mantenere i tassi d'interesse elevati o addirittura ad aumentarli ulteriormente.

I trader sui mercati monetari stanno sempre più prezzando la possibilità di rialzi dei tassi entro fine anno, riflettendo l'impatto inflazionistico delle interruzioni nelle forniture energetiche.

Allo stesso tempo, i dati economici hanno segnalato un indebolimento delle condizioni del mercato del lavoro.

Le offerte di lavoro sono diminuite più del previsto a febbraio, mentre le assunzioni sono scese al livello più basso in quasi sei anni, suggerendo un raffreddamento della domanda di lavoro già prima dell'ultima escalation geopolitica.

Sul fronte societario, Unilever ha accettato di separare la sua divisione alimentare e di fonderla con McCormick in un accordo che valuta quest'ultima intorno a $44.8 billion, sebbene le azioni di McCormick siano diminuite.

Nel frattempo, Constellation Energy è scesa dopo aver fornito una previsione di utili per il 2026 più debole del previsto.

Nonostante i guadagni di martedì, i principali indici restano sotto pressione.

Il Nasdaq è ancora in territorio di correzione, mentre il Dow e l'S&P 500 sono sulla strada per i loro cali trimestrali più pronunciati dal 2022, sottolineando il contesto fragile che affrontano i mercati globali.