Indonesia potrebbe aver bisogno di 100 trilioni di rupie di sussidi energetici per la crisi in Iran

Indonesia potrebbe aver bisogno di 100 trilioni di rupie di sussidi energetici per la crisi in Iran
Devesh Kumar
01 apr 2026, 11:14 AM
  • L'Indonesia potrebbe aggiungere $5.9 billion ai sussidi energetici mentre i prezzi del petrolio salgono.
  • Deficit di bilancio previsto in aumento al 2,9% del PIL nel 2026.
  • L'aumento dei prezzi del petrolio mette alla prova le ipotesi di bilancio e i piani di spesa.

L'Indonesia si prepara a un forte aumento dei costi dei sussidi energetici, con il governo che stima di poter dover spendere fino a 100 trilioni di rupie ($5.9 billion) in più quest'anno mentre i prezzi del petrolio salgono in mezzo alle tensioni legate all'Iran, secondo Reuters.

L'avvertimento evidenzia l'aumento della pressione fiscale nei mercati emergenti, mentre gli shock energetici si ripercuotono sulle finanze pubbliche.

L'Algeria, che affronta tensioni simili, si sta preparando a un deficit di bilancio più ampio il prossimo anno e ha iniziato a contenere la domanda interna imponendo limiti alle vendite di carburante e chiedendo ai dipendenti pubblici di lavorare da casa.

Esigenze di finanziamento e pressione fiscale

L'Indonesia prevede che l'onere dei sussidi aumenterà se i prezzi del petrolio resteranno elevati, complicando gli sforzi per mantenere sotto controllo il deficit fiscale.

I funzionari ora prevedono un allargamento del deficit a circa il 2,9% del prodotto interno lordo nel 2026, rispetto al precedente obiettivo del 2,68%.

Per assorbire i costi aggiuntivi, il governo prevede ampi tagli alla spesa tra i ministeri, sebbene non abbia ancora specificato quali settori saranno interessati.

Il cambiamento sottolinea quanto rapidamente gli shock esterni possano compromettere la pianificazione fiscale nelle economie importatrici di energia.

Ipotesi di bilancio sotto pressione

L'Indonesia aveva già stanziato 381,3 trilioni di rupie ($22.5 billion) quest'anno per sussidi energetici e indennizzi alle società statali come Pertamina e PLN, che vendono carburante ed elettricità a prezzi inferiori a quelli di mercato.

Quelle proiezioni si basavano su assunzioni relativamente stabili, tra cui un prezzo del greggio indonesiano di circa $70 al barile e un tasso di cambio intorno a Rp16,500 per dollaro USA.

Ma tali assunzioni sono ora sotto pressione.

I prezzi del petrolio sono aumentati nei mesi recenti, arrivando talvolta vicino a $100 al barile, poiché le tensioni geopolitiche in Medio Oriente interrompono l'offerta e irrigidiscono i mercati globali.

Il divario tra le ipotesi di bilancio e la realtà di mercato si sta ora ampliando, aumentando il rischio di ulteriori scostamenti fiscali.

I governi agiscono per contenere la domanda

Nella regione, i responsabili politici si affrettano a contenere le ripercussioni.

La Malaysia ha introdotto limiti sugli acquisti di carburante sussidiato e incoraggia i dipendenti pubblici a lavorare da casa per ridurre il consumo.

Anche l'Indonesia sta valutando di dirottare una parte significativa dei risparmi fiscali previsti per attenuare l'impatto dei maggiori costi energetici e di una potenziale escalation geopolitica.

Allo stesso tempo, i funzionari stanno valutando aggiustamenti politicamente sensibili ai prezzi dell'energia mentre cercano di bilanciare la disciplina fiscale con la necessità di proteggere i consumatori.

Per ora, il governo conta sulla stabilizzazione dei prezzi del petrolio. Ma con le tensioni globali ancora elevate, tale assunzione, come le sue proiezioni di bilancio, è sempre più incerta.