L'Arabia Saudita sospende alcuni impianti energetici dopo attacchi: rapporto

L'Arabia Saudita sospende alcuni impianti energetici dopo attacchi: rapporto
Invezz Team
09 apr 2026, 21:42 PM
  • La produzione petrolifera saudita cala di 600.000 bpd dopo gravi attacchi al settore energetico.
  • Danni a oleodotti e raffinerie alimentano timori di carenze petrolifere globali.
  • Aumentano i rischi di approvvigionamento mentre le scorte e le esportazioni saudite sono sotto pressione.

Gli attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Arabia Saudita hanno interrotto la produzione petrolifera e i flussi attraverso i gasdotti, suscitando nuove preoccupazioni sulla stabilità dell'offerta globale mentre le tensioni geopolitiche aumentano in Medio Oriente.

Secondo l'agenzia di stampa statale saudita SPA, citando una fonte ufficiale del ministero dell'Energia, i raid hanno ridotto la capacità di produzione petrolifera del regno di circa 600.000 barili al giorno (bpd) e hanno tagliato il flusso sulla East-West pipeline di circa 700.000 bpd.

Gli attacchi danneggiano infrastrutture petrolifere chiave

Gli attacchi hanno preso di mira molteplici asset strategici nella rete energetica dell'Arabia Saudita, inclusi giacimenti petroliferi, sistemi di oleodotti e impianti di raffinazione.

Una delle stazioni di pompaggio del gasdotto East-West è stata colpita, riducendo il flusso di circa 700.000 bpd. La fonte del ministero ha descritto il gasdotto come una via fondamentale per rifornire i mercati globali.

Il giacimento petrolifero di Manifa ha subito danni che hanno ridotto la capacità produttiva di circa 300.000 bpd.

Inoltre, un precedente attacco alla struttura di Khurais ha tagliato ulteriori 300.000 bpd, portando la riduzione totale della capacità produttiva a circa 600.000 bpd.

I raid hanno inoltre interrotto le operazioni presso importanti siti di raffinazione, tra cui SATORP a Jubail, la raffineria di Ras Tanura, la raffineria SAMREF a Yanbu e la raffineria di Riyadh.

Impianti di trattamento a Ju'aymah sono stati interessati da incendi, influenzando le esportazioni di gas di petrolio liquefatto e di liquidi del gas naturale.

Impatto più ampio sulla catena di approvvigionamento energetico

Gli attacchi hanno riguardato oltre la produzione petrolifera, colpendo infrastrutture del gas, del settore petrolchimico e dell'elettricità nella regione di Riyadh, nella Provincia Orientale e nella città industriale di Yanbu, ha riferito SPA.

Un cittadino saudita, membro del personale di sicurezza industriale di una società energetica saudita, è stato ucciso e altri sette dipendenti sauditi sono rimasti feriti negli attacchi, secondo SPA.

La fonte del ministero non ha specificato chi fosse responsabile dei lanci di missili.

Tuttavia, l'Arabia Saudita ha subito attacchi ripetuti con missili e droni iraniani dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Israele con l'Iran, la maggior parte dei quali, secondo le autorità, è stata intercettata.

La perturbazione evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche critiche nella regione, soprattutto perché l'Arabia Saudita rimane il principale esportatore mondiale di petrolio e un attore centrale nei mercati globali del greggio.

Rischi di approvvigionamento e volatilità di mercato in aumento

L'entità dei danni ha sollevato preoccupazioni per un irrigidimento dell'offerta globale di petrolio e per un aumento della volatilità dei prezzi.

La fonte del ministero ha avvertito che attacchi proseguiti potrebbero ridurre ulteriormente l'offerta e rallentare gli sforzi di ripristino, compromettendo la sicurezza energetica dei paesi consumatori.

SPA ha riferito che le interruzioni hanno già esaurito una parte significativa delle scorte operative e di emergenza dell'Arabia Saudita, limitando la capacità del regno di compensare i deficit di offerta nel breve termine.

I raid arrivano in un momento in cui i mercati globali sono già sensibili ai rischi geopolitici, in particolare nella regione dello Stretto di Hormuz, un'arteria chiave per il trasporto di petrolio e gas.

Una prolungata interruzione della produzione saudita, delle operazioni di raffinazione o delle rotte di esportazione potrebbe avere implicazioni più ampie per i mercati energetici mondiali, potenzialmente spingendo verso l'alto i prezzi e aumentando l'incertezza sia per i produttori che per i consumatori.