Dow Jones -40 punti, S&P sale: speranze di cessate il fuoco sostengono i mercati

Dow Jones -40 punti, S&P sale: speranze di cessate il fuoco sostengono i mercati
Ananthu C U
10 apr 2026, 15:41 PM

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Invezz
USO / Copertura dall'inflazione energetica

Acquistare USO (o XLE se si preferisce l'exposure azionario) per monetizzare lo shock energetico rilevato dal CPI e il rischio persistente dello Stretto di Hormuz. Il core CPI è solo leggermente più basso, mentre i prezzi dell'energia sono aumentati bruscamente (10,9%), e il progresso della Fed verso il 2% è rallentato dallo shock petrolifero. I titoli sul cessate il fuoco possono attenuarsi; il mercato resta comunque esposto in modo strutturale ai vincoli di offerta, mantenendo un premio per il rischio energetico.

Rischio chiave: Una de-escalation duratura che ristabilisca il transito nello Stretto di Hormuz e azzeri la volatilità del petrolio, comprimendo il premio per l'inflazione energetica.

Forza TSM / Catena di fornitura per l'IA

Acquistare TSM (NYSE: TSM) per il superamento delle stime sugli utili e per lo slancio degli investimenti in capitale per l'IA (accordo CoreWeave/Anthropic). Se la geopolitica si attenua anche solo leggermente, i semiconduttori di alta qualità vengono rivalutati rapidamente; TSM è il modo più diretto per partecipare a questo rialzo beneficiando della domanda continua di infrastrutture per l'IA.

Rischio chiave: Una rinnovata escalation geopolitica (o un inasprimento dei controlli alle esportazioni) che colpisca i premi per il rischio su Taiwan/semiconduttori e annulli il beneficio del superamento delle stime sugli utili.

  • Mercati azionari misti: l'inflazione coincide con le stime, la Fed vista in pausa.
  • Le speranze di cessate il fuoco spingono i mercati, ma i rischi in Medio Oriente persistono.
  • Petrolio stabile vicino a 100 dollari mentre persistono le interruzioni nello Stretto di Hormuz.

Gli indici principali di Wall Street sono stati contenuti venerdì mentre gli investitori hanno confrontato dati sull'inflazione per lo più in linea con le attese con i persistenti rischi geopolitici derivanti dal conflitto in Medio Oriente.

Gli indici principali hanno segnato lievi rialzi nelle prime contrattazioni: l'S&P 500 è salito di circa lo 0,28%, il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,43%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso 40 punti, pari allo 0,57%.

Il tono cauto arriva dopo una forte settimana per le azioni, alimentata dall'ottimismo attorno a un fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

I dati sull'inflazione mantengono al centro le prospettive sulla Fed

Un rapporto del Dipartimento del Lavoro ha mostrato che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato del 3,3% a marzo, in linea con le attese degli economisti.

Il core CPI, che esclude cibo ed energia, è risultato leggermente più debole al 2,6%, rispetto alle previsioni del 2,7%.

Nonostante il modesto raffreddamento dell'inflazione core, gli analisti hanno osservato che le pressioni sui prezzi di fondo restano motivo di preoccupazione, soprattutto considerato l'impatto dell'aumento dei costi energetici legati al conflitto.

I trader hanno adeguato le loro attese di conseguenza. Dati compilati da LSEG mostrano che i mercati ora scommettono che la Federal Reserve terrà i tassi fermi quest'anno, rispetto alle aspettative di due tagli dei tassi prima dell'escalation delle tensioni.

La presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, ha inoltre sottolineato l'impatto inflazionistico del conflitto, dichiarando a Reuters che lo shock petrolifero derivante dalla guerra con l'Iran ritarderà il progresso verso l'obiettivo d'inflazione del 2% della banca centrale.

Le speranze di cessate il fuoco sostengono le azioni, ma i rischi restano

Le azioni sono state sostenute questa settimana dall'annuncio di una tregua di due settimane tra gli USA e l'Iran, mettendo l'S&P 500 in corsa per la sua migliore performance settimanale da novembre.

Anche il Dow è destinato a registrare il suo miglior guadagno settimanale da giugno, mentre il Nasdaq è in corso per un avanzamento superiore al 4%.

I mercati hanno trovato ulteriore sostegno dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha manifestato apertura a negoziati diretti con il Libano, contribuendo ad alleviare alcune preoccupazioni geopolitiche.

Tuttavia, il cessate il fuoco rimane fragile. Teheran e Washington si sono accusate a vicenda di violazioni, mentre il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che i continui attacchi israeliani sul Libano violano l'accordo.

L'attività di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, un'arteria critica per i flussi petroliferi globali, resta fortemente limitata, rendendo i mercati sensibili a ulteriori sviluppi.

Volatilità del petrolio e titoli in evidenza

I prezzi del petrolio hanno registrato pochi cambiamenti nelle prime contrattazioni, con il West Texas Intermediate (WTI) sopra i 97 dollari al barile e il Brent oltre i 95 dollari, mentre l'incertezza attorno allo Stretto di Hormuz continua a incidere sul sentiment.

La perturbazione ha già comportato un forte aumento dei costi energetici, con i dati CPI che mostrano un balzo del 10,9% nei prezzi dell'energia nel corso del mese.

I partecipanti al mercato stanno monitorando anche gli sviluppi aziendali. Le azioni quotate negli USA di Taiwan Semiconductor Manufacturing sono salite del 2,4% nelle contrattazioni dopo che la società ha superato le previsioni sui ricavi del primo trimestre.

Le azioni CoreWeave hanno guadagnato circa il 4,77% dopo aver annunciato un accordo pluriennale con la startup di intelligenza artificiale Anthropic e aver fissato il prezzo di un'offerta di obbligazioni convertibili a premio.

Guardando avanti, gli investitori attendono la lettura preliminare del sentiment dei consumatori dell'Università del Michigan per aprile, che potrebbe offrire ulteriori indicazioni su come le famiglie stanno reagendo all'inflazione e all'incertezza geopolitica.

Con inflazione, politica delle banche centrali e rischi geopolitici tutti al centro dell'attenzione, i mercati sembrano destinati a una volatilità continua mentre gli investitori navigano in un contesto macroeconomico sempre più complesso.