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Sterlina ai livelli pre-conflitto mentre i colloqui sull'Iran sostengono i mercati

Sterlina ai livelli pre-conflitto mentre i colloqui sull'Iran sostengono i mercati
Rivanshi Rakhrai
14 apr 2026, 13:39 PM

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Long GBP/USD

Compra GBP/USD. L'articolo segnala il ritorno della sterlina ai livelli pre-conflitto poiché le speranze di de-escalation in Iran riducono la domanda di dollaro come bene rifugio. Si tratta di un impulso macro pulito: risk-on e la riduzione del rischio di coda su spedizioni/energia supportano una valuta con alta sensibilità alle importazioni energetiche, mentre il driver immediato è lo spostamento delle posizioni che distrae dai fondamentali politici negativi del Regno Unito.

Rischio chiave: Uno shock politico nel Regno Unito (danni dovuti alle elezioni locali di inizio maggio) innesca una crisi Labour/di leadership che repricinga i mercati e sovrasta il movimento del dollaro guidato dall'Iran.

Riallineamento aspettative rialzi GBP (BoE)

Compra GBP rispetto all'EUR tramite un'esposizione guidata dai tassi: posizione long su GBP/short su EUR sfruttando le aspettative a breve termine della BoE rispetto alla BCE. Il pezzo nota come i mercati monetari stiano passando da scommesse su tagli a almeno un rialzo di 25 punti base nel 2026, con una possibile seconda mossa, trainati dai costi energetici. Se il tono di Bailey non ridimensionerà completamente questa rivalutazione, il GBP dovrebbe beneficiare di un carry e di un premio per la durata relativi più elevati.

Rischio chiave: Bailey riesce a ridimensionare credibilmente le aspettative sui rialzi (i mercati stavano anticipando troppo), facendo crollare la probabilità del rialzo nel 2026 e invertendo il carry del GBP.

  • Sterlina in rialzo mentre il dollaro si indebolisce per le speranze di distensione in Iran.
  • I mercati tengono d'occhio da vicino i colloqui sull'Iran e i rischi politici nel Regno Unito.
  • Le aspettative sui rialzi dei tassi cambiano mentre i prezzi dell'energia restano elevati.

La sterlina si è rafforzata contro un dollaro più debole martedì, raggiungendo livelli visti l'ultima volta prima del conflitto con l'Iran, mentre gli investitori hanno alimentato speranze su una possibile risoluzione delle tensioni.

La sterlina è salita dello 0,33% a $1,3548, segnando un ritorno ai livelli registrati poco prima dell'escalation del conflitto alla fine di febbraio.

Nei confronti dell'euro, la sterlina è rimasta per lo più invariata a 87 pence.

Il movimento arriva mentre i mercati hanno reagito a rapporti secondo cui le delegazioni negoziali di Stati Uniti e Iran potrebbero tornare a Islamabad più tardi questa settimana.

Tensioni con l'Iran e rischi per la navigazione restano al centro dell'attenzione

Nonostante l'ottimismo sui colloqui rinnovati, l'incertezza geopolitica continua a persistere.

Gli Stati Uniti hanno avviato un blocco dei porti iraniani, una mossa che ha irritato Teheran e accresciuto le preoccupazioni sullo Stretto di Hormuz, una rotta marittima globale chiave.

Il conflitto in corso ha mantenuto la pressione sulla sterlina, in particolare a causa della dipendenza della Gran Bretagna dalle importazioni di energia.

I prezzi del petrolio e del gas sono aumentati durante la crisi, gravando sulla valuta.

Allo stesso tempo, il dollaro si era rafforzato come bene rifugio nei momenti di massima tensione.

Tuttavia, le recenti speranze di de-escalation hanno determinato una ritirata della valuta statunitense, offrendo supporto alla sterlina.

Gli analisti vedono un supporto temporaneo per la sterlina

Nick Rees, responsabile della ricerca macro presso Monex Europe, ha espresso il suo punto di vista sull'attuale contesto.

Secondo Reuters, Rees ha detto: “A nostro avviso, questo contesto è in realtà abbastanza costruttivo per la sterlina, non perché qualcosa sia effettivamente migliorato.

Stiamo semplicemente vedendo i trader distratti da alcuni fondamentali politici del Regno Unito davvero piuttosto negativi.”

Tuttavia, ha avvertito che la forza della valuta potrebbe non essere sostenuta.

Rees ha osservato che la sterlina è ancora prevista in sottoperformance nei prossimi mesi, man mano che l'attenzione degli investitori tornerà sulle sfide politiche domestiche.

I rischi politici nel Regno Unito pesano sulle prospettive

L'attenzione dovrebbe tornare alla politica britannica, in particolare con le elezioni locali previste per l'inizio di maggio.

Rees ha avvertito che l'esito potrebbe avere implicazioni significative per il Partito Laburista.

Come riportato da Reuters, ha detto: “Abbiamo queste elezioni locali all'inizio di maggio, e non crediamo che i mercati né molti politici abbiano colto appieno quanto queste possano essere negative per il Partito Laburista.”

Ha aggiunto che risultati deludenti potrebbero alimentare speculazioni su una potenziale sfida alla leadership di Keir Starmer.

Prospettive BoE cambiano sotto la pressione dei prezzi energetici

Gli investitori stanno inoltre monitorando da vicino i segnali della Banca d'Inghilterra, con diversi esponenti, incluso il governatore Andrew Bailey, attesi a intervenire più tardi martedì.

L'aumento dei costi energetici ha indotto un cambiamento nelle aspettative di mercato, con i trader che si allontanano dalle scommesse su tagli dei tassi verso potenziali rialzi.

I mercati monetari stanno attualmente scontando almeno un rialzo di 25 punti base nel 2026, con una forte probabilità di un secondo aumento.

Questo avviene anche se la maggior parte degli investitori si aspetta ancora che la banca centrale mantenga i tassi invariati nel breve termine.

Bailey, tuttavia, ha in passato messo in guardia sul fatto che i mercati potrebbero sopravvalutare la probabilità di rialzi dei tassi.

All'inizio del mese aveva detto che gli investitori si stavano anticipando nel prezzare una politica monetaria più restrittiva.

Le prospettive restano incerte

Sebbene la sterlina abbia beneficiato dell'alleggerimento delle preoccupazioni geopolitiche e di un dollaro più debole, le sue prospettive restano legate sia agli sviluppi globali sia ai rischi domestici.

I mercati continueranno a monitorare i negoziati legati all'Iran, l'andamento dei prezzi energetici e gli sviluppi politici nel Regno Unito, tutti fattori che dovrebbero giocare un ruolo chiave nel determinare la traiettoria della sterlina nei prossimi mesi.