Le azioni Nvidia mostrano segnali di stanchezza dopo un rally di 11 giorni

Le azioni Nvidia mostrano segnali di stanchezza dopo un rally di 11 giorni
Utkarsh Roshan
16 apr 2026, 17:03 PM

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Invezz
Sfiancamento del breakout di NVDA

Vendere NVDA (o acquistare put su NVDA) sul cedimento post-rally di 11 giorni: il prezzo si sta attestando appena sopra/intorno a $200 senza una chiusura decisiva, mentre il mercato più ampio è leggermente risk-off e la forza dei fornitori (TSMC/ASML) non è riuscita a sostenere i titoli dei chip — setup classico da “aspettative già prezzate”. Tesi: il momentum si esaurisce finché NVDA non dimostra un'accettazione sostenuta sopra i $200.

Rischio chiave: NVDA realizza una rottura decisiva con follow-through (più chiusure oltre ~$200 e segnali forti su guidance/capex), costringendo le posizioni corte a chiudere e facendo riaccelerare il momentum.

Debolezza relativa di ASML

Vendere ASML (o acquistare put su ASML) rispetto alla narrativa AI: nonostante risultati solidi e previsioni al rialzo, ASML continua a scendere e il mercato sta trattando i fondamentali forti come insufficienti — aspettative elevate stanno limitando il potenziale. Tesi: il mercato sta deprezzando il complesso dei “beneficiari del capex AI” e la debolezza relativa di ASML persiste più a lungo rispetto a NVDA.

Rischio chiave: Il prossimo catalizzatore di ASML (forza degli ordini/lead time per EUV/High-NA) sorprende al rialzo e innesca una rivalutazione a livello di settore, invertendo il trend ribassista.

  • Nvidia cala dopo un rally record di 11 giorni, fatica vicino alla soglia dei $200.
  • I solidi risultati di TSMC non riescono a sostenere i titoli dei chip in generale.
  • Gli investitori attendono segnali sul capex delle Big Tech per il prossimo breakout.

Le azioni di Nvidia hanno chiuso in lieve ribasso giovedì, mostrando segnali di stanchezza dopo un rialzo da record.

La correzione è arrivata nonostante i solidi risultati dei fornitori chiave, che hanno sottolineato la domanda continua per i chip per l'intelligenza artificiale.

Il titolo è scivolato dello 0,4% a $198,08 dopo aver brevemente registrato livelli più alti nella sessione.

Il movimento arriva dopo che Nvidia ha registrato 11 giorni consecutivi di rialzi — la sua serie vincente più lunga almeno dal 1999, secondo Dow Jones Market Data.

Il rally ha portato il titolo dai recenti minimi vicino a $165 e mercoledì lo ha brevemente spinto oltre la soglia dei $200, un livello che non ha mantenuto in modo consistente dalla fine dello scorso anno.

Il massimo storico di chiusura di Nvidia è di $207,04, raggiunto il 29 ottobre.

La rottura oltre i $200 resta il punto chiave

Nonostante i recenti guadagni, Nvidia non ha ancora fornito una rottura decisiva oltre la soglia dei $200, che resta una soglia psicologica e tecnica cruciale per gli investitori.

L'incapacità del titolo di sostenere spostamenti oltre quel livello riflette una cautela residua, anche se i target di prezzo di Wall Street continuano a lasciare presagire ulteriori margini di rialzo.

Il calo di giovedì si è inoltre allineato con una debolezza più ampia del mercato.

L'S&P 500 è sceso dello 0,1%, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,3%.

Il Dow Jones Industrial Average ha perso 68 punti, ovvero lo 0,2%.

Ciononostante, i principali indici rimangono diretti verso robusti guadagni settimanali, con l'S&P 500 in rialzo di circa il 3%, il Nasdaq oltre il 4% e il Dow intorno all'1%.

La forza dei fornitori non riesce a sostenere il settore

I risultati dei principali fornitori di semiconduttori hanno confermato la solidità della domanda guidata dall'IA, ma non sono riusciti a imprimere un impulso duraturo ai titoli del settore.

Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha riportato un aumento del 58% dell'utile del primo trimestre, superando le attese e segnando il quarto trimestre consecutivo di utili record.

«La domanda collegata all'IA continua a essere estremamente robusta», ha detto l'amministratore delegato CC Wei durante la conference call sui risultati della società.

L'high-performance computing, che include i chip AI prodotti per Nvidia, ha rappresentato il 61% dei ricavi di TSMC nel trimestre, rispetto al 55% nel periodo precedente.

I chip avanzati prodotti a 7nm e inferiori hanno costituito circa il 74% dei ricavi, sostenendo margini lordi del 66%.

Nonostante i risultati solidi, le azioni TSMC sono scese di circa il 2% giovedì.

Segnali contrastanti nell'industria dei chip

Altrove nel settore, ASML è scesa ulteriormente dopo un calo iniziale fino al 6,5% mercoledì.

Il titolo aveva chiuso circa il 2,5% in meno nella sessione precedente ed è sceso di un ulteriore 3% giovedì, nonostante abbia riportato solidi risultati del primo trimestre e abbia alzato le previsioni future.

La reazione contenuta del mercato ai forti utili sia di TSMC sia di ASML evidenzia aspettative elevate da parte degli investitori per il settore dei semiconduttori, specialmente ora che la crescita guidata dall'IA diventa più centrale nelle valutazioni.

La storia recente riflette dinamiche simili. Il forte rapporto sugli utili di Nvidia del quarto trimestre del trimestre precedente è stato seguito da un calo del 5% del prezzo delle sue azioni, sottolineando come aspettative elevate possano limitare le reazioni al rialzo.

In attesa del prossimo catalizzatore

Gli investitori ora volgono l'attenzione ai prossimi utili delle principali società tecnologiche, considerati il possibile prossimo catalizzatore per Nvidia.

I partecipanti al mercato sono particolarmente concentrati sul fatto se le grandi aziende tecnologiche continueranno ad aumentare la spesa in conto capitale (capex) per le infrastrutture AI e se nuovi modelli vengono addestrati sull'architettura Blackwell di Nvidia.

Tali segnali fornirebbero maggiore chiarezza sulla sostenibilità della domanda e potrebbero determinare se Nvidia può superare in modo deciso il livello dei $200 dopo la sua corsa storica.