Il Nikkei supera i 60.000 mentre i mercati asiatici salgono per utili robusti

Il Nikkei supera i 60.000 mentre i mercati asiatici salgono per utili robusti
Devesh Kumar
23 apr 2026, 05:46 AM

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TSMC (TSM)

Acquistare TSM. L'articolo mostra un ampio risk-on in Asia guidato da tech/AI e semiconduttori: TSM ha guadagnato 3.2% e la regione è ai massimi storici insieme a utili USA di supporto (Nasdaq a una chiusura record). Effetto di secondo ordine: poiché petrolio e geopolitica restano “non ancora” minacciose per la crescita, gli investitori ruotano dalle coperture energetiche verso attività generatrici di cassa e beneficiarie di capex — i semiconduttori — spingendo la performance relativa anche se il greggio resta elevato.

Rischio chiave: Un vero e sostenuto colpo alla domanda globale o alle catene di approvvigionamento derivante da un'ampia interruzione del traffico marittimo in Medio Oriente che costringa i clienti a ridurre gli ordini.

Esportatori giapponesi (EWJ)

Acquistare EWJ (iShares MSCI Japan ETF). Il Nikkei che supera 60,000 e il fatto che esportatori e titoli tech guidino indicano momentum oltre alla sensibilità degli utili alla crescita globale. Effetto di secondo ordine: se il mercato continua ad assumere che gli shock petroliferi non comprometteranno la crescita, il rischio di rafforzamento dello yen rimane attenuato e gli esportatori continuano a sovraperformare; ciò attrae flussi sistematici di "quality growth" nel beta giapponese.

Rischio chiave: Un forte aumento del petrolio che si trasmette all'inflazione e costringe a condizioni finanziarie più restrittive, schiacciando le aspettative sugli utili globali.

  • Le azioni asiatiche hanno toccato record grazie ai forti utili USA che hanno calmato i timori del mercato.
  • Il Brent si mantiene oltre $102 dopo che i sequestri da parte dell'Iran hanno scosso le rotte marittime del Golfo.
  • TSMC, Samsung e le azioni giapponesi salgono mentre Wall Street stabilisce nuovi massimi.

Le azioni asiatiche sono salite a nuovi massimi giovedì dopo che il riferimento di Wall Street ha registrato per la terza volta consecutiva una chiusura da record, mentre un avvio solido della stagione degli utili negli Stati Uniti ha aiutato gli investitori a guardare oltre l'aumento dei prezzi del petrolio.

Il riferimento giapponese è salito brevemente sopra 60,000 per la prima volta, il Kospi della Corea del Sud ha raggiunto un massimo storico e anche l'indice principale di Taiwan ha toccato il massimo di sempre.

I guadagni sono arrivati nonostante il Brent abbia proseguito il suo rialzo dopo che l'Iran ha sequestrato due navi nello Stretto di Hormuz o nelle sue vicinanze.

Ciò sottolinea come gli investitori siano ancora disposti a sostenere gli asset rischiosi finché gli utili societari restano di supporto e gli shock di offerta non minacciano ancora in modo significativo la crescita globale.

La corsa record si estende in tutta l'Asia

Il più ampio indice MSCI delle azioni Asia-Pacifico fuori dal Giappone è salito di circa 1% fino a un record.

Il rally giapponese è stato guidato dagli esportatori e dai titoli tecnologici, mentre il sentimento regionale è stato sostenuto da un'altra seduta positiva a Wall Street.

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co ha guadagnato 3.2%, mentre Samsung Electronics è salita 2.6%, imprimendo slancio a un avanzamento più ampio dei titoli legati ai chip e all'AI.

Il contesto dagli Stati Uniti è rimasto di supporto.

Mercoledì l'S&P 500 è salito 1%, il Dow Jones Industrial Average ha aggiunto 0.81% e il Nasdaq Composite è avanzato 1.6% fino a una chiusura record.

La mossa è arrivata dopo che Tesla ha riportato un sorprendente flusso di cassa libero positivo nel primo trimestre, rafforzando l'ottimismo sul fatto che le prime fasi della stagione degli utili possano essere sufficientemente solide da compensare le preoccupazioni per la geopolitica, l'inflazione e i costi energetici.

Il rischio petrolio resta al centro dell'attenzione

Il Brent è salito un altro 0.5% a $102.45 al barile dopo un balzo del 3.5% nella seduta precedente.

L'ultima mossa è seguita al sequestro da parte dell'Iran di due imbarcazioni legate alle rotte marittime del Golfo, l'ultima escalation di una stasi durata mesi che ha periodicamente interrotto il traffico marittimo attraverso uno dei corridoi energetici più sensibili al mondo.

Per ora, gli investitori sembrano ritenere che gli incidenti non costituiscano una minaccia immediata per l'offerta petrolifera globale.

Tuttavia, i sequestri hanno riacceso i timori che un ulteriore peggioramento possa aumentare i costi di nolo, stringere le catene di approvvigionamento e mantenere la pressione sull'inflazione.

Gli analisti di ING hanno detto che c'è stata una pausa di respiro dopo lo scatto del petrolio, ma pochi segnali di una fine duratura del confronto, con entrambe le parti ancora impegnate in una più ampia battaglia di segnali e retorica.

Wall Street attenua il clima

I futures sui titoli statunitensi indicavano un'apertura più debole giovedì, con i futures sull'S&P 500 in calo dello 0.3% e quelli sul Nasdaq 100 in flessione dello 0.2%, suggerendo una certa consolidazione dopo l'ultima chiusura da record.

I rendimenti dei Treasury sono cambiati poco, con il due anni al 3.8064% e il dieci anni al 4.3094%.

Il dollaro è rimasto sostanzialmente stabile, mentre l'euro si è mantenuto vicino a $1.1709.

Gli investitori stanno ora valutando se i mercati stiano diventando troppo a loro agio nell'accumulare rischi.

Gli analisti si sono chiesti se i mercati finanziari stessero riflettendo pienamente la probabilità che i vincoli di offerta possano perdurare per qualche tempo.

Quella tensione probabilmente definirà la prossima fase del rally.

Gli utili robusti negli Stati Uniti mantengono le azioni in rialzo, ma un'interruzione prolungata del traffico nel Golfo o un altro forte aumento del greggio potrebbero mettere alla prova quell'ottimismo.