Sterlina in lieve rialzo ma in calo settimanale per le tensioni mediorientali
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Compra GBP/USD. La sterlina ha già recuperato le perdite di aprile e le vendite al dettaglio hanno superato le attese, a sostegno della resilienza della crescita britannica nel breve termine. Con i mercati che ora scontano solo un rialzo della BoE (83% di probabilità di nessuna variazione al 3.75%), il ribasso derivante da un riallineamento verso una postura più restrittiva è limitato, quindi la sterlina ha spazio per salire gradualmente anche con il rischio settimanale.
Rischio chiave: Una nuova impennata del rischio in Medio Oriente che spinge gli investitori verso il dollaro come bene rifugio e provoca un deciso movimento risk-off.
Vendi l'esposizione al rischio sui tassi della sterlina tramite uno short sui futures sui tassi GBP 2Y/5Y (o equivalente spread sui tassi BoE). L'articolo mostra un chiaro spostamento da “due rialzi” a “almeno un rialzo” e la BoE probabilmente resterà cauta dato l'incertezza sull'inflazione e l'avvertimento di Breeden sui cali dei mercati globali. Questo mantiene il percorso dei rialzi contenuto.
Rischio chiave: L'inflazione si riaccelera a seguito degli shock energetici al punto da costringere la BoE a rivalutare le probabilità verso più rialzi.
- La sterlina sale leggermente ma rimane in direzione di una perdita settimanale.
- Forti vendite al dettaglio nel Regno Unito non riescono a dare slancio significativo alla sterlina.
- Tensioni in Medio Oriente e prospettive sui tassi pesano sul sentiment.
La sterlina britannica è salita marginalmente rispetto al dollaro USA venerdì, ma è rimasta sulla traiettoria di una perdita settimanale, poiché l'incertezza geopolitica e il sentiment prudente dei mercati hanno continuato a pesare sui movimenti valutari.
La sterlina era in rialzo dello 0.1% a $1.348, mentre i mercati valutari più ampi sono rimasti in gran parte laterali.
Tuttavia, nonostante il modesto guadagno giornaliero, la valuta era comunque diretta a un calo settimanale, riflettendo le persistenti preoccupazioni per il blocco dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran.
Nei confronti dell'euro, la sterlina è scivolata dello 0.1% a 86.69, a indicare performance miste tra le principali coppie valutarie.
Le vendite al dettaglio superano le attese ma non rilanciano il sentiment
I dati ufficiali hanno mostrato che le vendite al dettaglio nel Regno Unito sono aumentate più del previsto a marzo.
L'aumento è stato in gran parte trainato da un'impennata negli acquisti di carburante, mentre gli automobilisti britannici si sono affrettati a fare rifornimento dopo l'inizio del conflitto con l'Iran.
Nonostante i dati più forti del previsto, l'impatto sulla sterlina è stato limitato.
Gli analisti hanno notato che, mentre la spesa è rimasta resiliente, le più ampie preoccupazioni economiche hanno continuato a limitare i guadagni.
“Si temeva che l'incertezza sull'impatto della situazione in Medio Oriente sulle finanze delle famiglie potesse ridurre la propensione dei consumatori a spendere, ma anche i dati di marzo sono risultati abbastanza robusti”, hanno scritto gli economisti di Investec in una nota, come citato in un report di Reuters.
I dati, tuttavia, sono arrivati dopo un sondaggio separato diffuso giovedì che ha delineato un quadro più debole della fiducia dei consumatori.
Il sondaggio ha mostrato che il morale dei consumatori britannici è sceso al livello più basso da ottobre 2023, mentre le famiglie hanno rivisto al rialzo le loro aspettative sui futuri aumenti dei prezzi.
Le tensioni geopolitiche alimentano i timori sull'inflazione
Il conflitto in corso in Medio Oriente ha provocato un aumento globale dei prezzi dell'energia, alimentando preoccupazioni sull'inflazione e sulla crescita economica.
La chiusura dello Stretto di Hormuz, una via chiave per le forniture energetiche globali, ha aumentato l'incertezza di mercato e ha pesato sulle prospettive per l'economia britannica.
La sterlina era scesa dell'1.9% a marzo in mezzo a questi sviluppi.
Tuttavia, da allora la valuta ha recuperato tali perdite in aprile ed è ora diretta verso il suo aumento mensile più forte da agosto.
Le prospettive della Bank of England restano caute
Le aspettative dei mercati sulla politica della Bank of England sono cambiate notevolmente nelle ultime settimane.
I trader ora scontano almeno un aumento dei tassi di 25 punti base quest'anno, un'inversione rispetto alle precedenti aspettative di due rialzi prima dell'escalation delle tensioni geopolitiche.
La banca centrale è pronta ad annunciare la sua prossima decisione di politica monetaria giovedì.
I mercati stanno attualmente assegnando una probabilità dell'83% che la Bank of England manterrà i tassi invariati al 3.75%.
Nel frattempo, permangono preoccupazioni sui rischi più ampi dei mercati finanziari.
La vicegovernatrice della Bank of England, Sarah Breeden, ha avvertito che i mercati azionari globali potrebbero subire ribassi, osservando che le attuali valutazioni potrebbero non riflettere pienamente i rischi economici esistenti.
L'avvertimento sottolinea il fragile equilibrio che affrontano i responsabili delle politiche e gli investitori, mentre le tensioni geopolitiche, le pressioni sull'inflazione e il mutamento delle aspettative sui tassi continuano a modellare le dinamiche di mercato.
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