HSBC alza il giudizio sulle azioni USA a sovrappeso per lo slancio degli utili

HSBC alza il giudizio sulle azioni USA a sovrappeso per lo slancio degli utili
Ananthu C U
28 apr 2026, 18:18 PM

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S&P 500 (SPY)

Compra SPY. L'upgrade di HSBC è sostenuto da risultati effettivi degli utili: circa il 30% delle società USA ha riportato i risultati, l'84% ha battuto le attese, e i buyback sono in corso per circa $430 mld da inizio anno (+20% su base annua). Con la stagionalità del Q2 tipicamente favorevole e gli investitori che ruotano nuovamente sui fondamentali, il percorso di minore resistenza è al rialzo verso la prossima ondata di trimestrali tech.

Rischio chiave: Un netto mancato raggiungimento delle stime sugli utili o un taglio delle guidance da parte di una mega-cap tecnologica che spezzi la narrativa dello "slancio degli utili".

Europa ex-UK (VGK)

Vendi VGK. HSBC resta neutrale perché l'attività in Europa è più debole e più esposta all'aumento dei prezzi dell'energia. Se il petrolio dovesse rimanere elevato, la sensibilità della crescita europea rende probabile una sottoperformance relativa rispetto agli USA, dove lo slancio degli utili e i buyback sono più robusti.

Rischio chiave: I prezzi dell'energia calano rapidamente e le revisioni degli utili europei recuperano, rimuovendo lo svantaggio in termini di crescita/energia.

  • HSBC alza il giudizio sulle azioni USA e declassa l'Europa per prospettive più deboli.
  • Forti utili e la domanda legata all'IA rafforzano l'ottimismo sul mercato USA.
  • Rischi energetici e dell'andamento dei tassi sono le principali minacce al rally.

HSBC martedì ha aggiornato la sua posizione sulle azioni USA portandola da «neutrale» a «sovrappeso», citando il forte slancio degli utili e l'alleggerimento dei rischi geopolitici che stanno riportando l'attenzione degli investitori sui fondamentali.

La società di intermediazione, tuttavia, ha declassato l'Europa escluso Regno Unito a «neutrale», avvertendo che le condizioni economiche restano più deboli nella regione.

«L'attività europea appare molto più debole e più a rischio per l'aumento dei prezzi dell'energia», ha detto HSBC.

La mossa è in linea con una tendenza più ampia tra le principali istituzioni.

Società come Citigroup e il BlackRock Investment Institute sono anch'esse recentemente diventate più positive sulle azioni USA rispetto ai pari globali.

HSBC ha osservato che finora quasi il 30% delle società USA ha pubblicato i risultati del primo trimestre, con l'84% che ha superato le attese di Wall Street in media del 12%, ben al di sopra della media quinquennale.

«I buyback aggiungono un vento di coda costante, ma importante. I buyback annunciati sull'S&P 500 ammontano a $430 miliardi da inizio anno, in crescita del 20% rispetto all'anno precedente. Anche la stagionalità favorisce, con il Q2 tipicamente forte», ha aggiunto la società di intermediazione.

La forza degli utili e l'IA alimentano l'ottimismo

La società rimane in generale costruttiva sugli asset rischiosi, mantenendo esposizione ad azioni, obbligazioni dei mercati emergenti e credito high-yield, nonostante persistano le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Gli analisti di HSBC hanno detto che le reazioni del mercato al conflitto sono state limitate e di breve durata.

Sebbene sviluppi negativi abbiano causato cali temporanei—in particolare sulle azioni USA—qualsiasi segno di de-escalation potrebbe sostenere ulteriori rialzi.

La stagione degli utili del primo trimestre è un focus chiave, con aspettative di risultati robusti trainati dai settori della tecnologia e dell'intelligenza artificiale.

Gli investitori hanno incrementato l'esposizione alle azioni USA in vista delle principali trimestrali del settore tech, supportati da solide previsioni di profitto e indicazioni prospettiche positive.

A livello regionale, le azioni asiatiche restano le più favorite, beneficiando di trend di crescita simili guidati dalla tecnologia e di un potenziale rialzo derivante dal miglioramento delle condizioni geopolitiche.

Al contrario, le azioni europee hanno registrato un ridotto interesse degli investitori a causa di un momentum economico più debole.

HSBC ha inoltre evidenziato una domanda continuata per le obbligazioni dei mercati emergenti, sostenuta da una minore volatilità nei rendimenti dei Treasury USA e da un dollaro più debole.

Il credito high-yield rimane un altro segmento preferito nel più ampio contesto di rischio.

I rischi restano legati all'energia e al posizionamento

Nonostante le prospettive positive, HSBC ha segnalato diversi rischi che potrebbero influenzare i mercati nel breve termine, in particolare i prezzi dell'energia e gli sviluppi geopolitici.

«Ci sono alcuni ambiti da monitorare da vicino: primo, i prezzi del petrolio e dell'energia; secondo, il potenziale di rotazione settoriale se i prezzi dell'energia rimanessero elevati per un periodo prolungato. Un cessate il fuoco durevole tra Stati Uniti e Iran probabilmente ridurrebbe i prezzi, specialmente se il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz tornasse alla normalità.»

Guardando avanti, HSBC ha detto di preferire i settori con minore esposizione ai costi delle materie prime, tra cui banche, assicurazioni e tecnologia.

Allo stesso tempo, ha innalzato il giudizio sul settore globale dei materiali di base a «sovrappeso», citando forti revisioni degli utili e aspettative di una più ampia «stretta» sulle commodity.

Al contrario, la società di intermediazione ha declassato il settore sanitario globale e quello industriale a «neutrale».

Nei mercati del reddito fisso, HSBC ha indicato una preferenza per le obbligazioni europee rispetto ai Treasury USA.

Ha anche avvertito che dati economici USA robusti, in particolare sul mercato del lavoro, potrebbero determinare sorprese al rialzo nelle aspettative sui tassi di interesse.