Le azioni Eli Lilly volano del 6% dopo utili robusti e previsioni al rialzo
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Acquistare LLY. Il superamento delle stime insieme all'aumento delle previsioni di ricavi e EPS per il 2026 conferma che la domanda sta superando la pressione sui prezzi: vendite di Mounjaro +125% e ricavi USA di Zepbound +80%, con la crescita dei volumi a fare la parte del leone. Si tratta di un chiaro setup di “fundamentals up”, non solo di un picco di un singolo trimestre, e il mercato è probabile che continui a rivalutare il titolo man mano che le guidance salgono.
Rischio chiave: Un calo prolungato nei volumi di prescrizione (non solo prezzi realizzati più bassi) che costringa a ridurre nuovamente le previsioni future.
Acquistare NVO. La forza di Lilly convalida l'intero franchise GLP-1 per l'obesità e amplia la credibilità della categoria presso i pagatori. Anche con pressioni competitive, la crescita della categoria tende a sollevare i bacini di ricavo dei leader; NVO dovrebbe beneficiare della continua adozione dei GLP-1 e della propria scala nei segmenti obesità/diabete.
Rischio chiave: Prove che le dinamiche competitive (prezzi, esclusioni in formulary o adozione della pillola) spostino permanentemente quote di mercato lontano da NVO.
- Eli Lilly supera le stime del Q1 e rialza la guidance sui ricavi 2026 a $82–$85 miliardi.
- Mounjaro e Zepbound guidano una forte crescita delle vendite nonostante le pressioni sui prezzi.
- L'attenzione si sposta sul rollout della nuova pillola per l'obesità Foundayo in un contesto di crescente concorrenza.
Eli Lilly ha riportato utili e ricavi del primo trimestre superiori alle attese giovedì, trainati da una forte domanda per i suoi farmaci blockbuster per la perdita di peso e il diabete, inducendo la società a rivedere al rialzo le previsioni per l'intero esercizio.
Il colosso farmaceutico ora prevede che i ricavi 2026 saranno compresi tra $82 miliardi e $85 miliardi, rispetto alla precedente stima di $80 miliardi–$83 miliardi.
Ha inoltre aumentato le previsioni sull'utile rettificato, proiettando utili per l'intero anno tra $35,50 e $37 per azione, rispetto al precedente intervallo di $33,50–$35.
Il prezzo delle azioni della società è salito di oltre il 6% nelle contrattazioni pre-market.
I farmaci blockbuster Zepbound e Mounjaro alimentano la crescita
La domanda per i farmaci di punta dell'azienda, Zepbound e Mounjaro, ha continuato a sostenere la performance, nonostante persistano pressioni sui prezzi nel mercato statunitense.
Mounjaro ha registrato vendite trimestrali per $8,66 miliardi, segnando un aumento del 125% rispetto a un anno prima e superando nettamente le aspettative degli analisti di $7,26 miliardi, secondo StreetAccount.
Zepbound, lanciato circa tre anni fa, ha generato $4,16 miliardi di ricavi negli USA nel trimestre, in crescita dell'80% su base annua.
La cifra ha inoltre superato le stime di $4,04 miliardi, nonostante un calo dei prezzi realizzati.
Il continuo slancio di queste terapie ha aiutato Eli Lilly a mettere a segno una serie di trimestri solidi, poiché l'aumento dei volumi di prescrizione ha compensato i prezzi più bassi.
Utili e ricavi migliori delle attese
La società ha riportato un utile rettificato per azione di $8,55, ben al di sopra delle stime degli analisti di $6,66, secondo i dati LSEG.
I ricavi si sono attestati a $19,80 miliardi, superando le attese di $17,62 miliardi e rappresentando un incremento del 56% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
I ricavi negli USA sono aumentati del 43% a $12,1 miliardi, trainati da un incremento del 49% dei volumi, riflettendo la maggiore domanda di Mounjaro e Zepbound.
Tuttavia, ciò è stato parzialmente compensato da prezzi realizzati inferiori per Zepbound e alcune altre terapie.
L'utile netto del trimestre si è attestato a $7,4 miliardi, ovvero $8,26 per azione, rispetto a $2,76 miliardi, ovvero $3,06 per azione, un anno prima.
L'attenzione si sposta sul lancio della nuova pillola per l'obesità
Sebbene le terapie iniettabili rimangano il principale motore di crescita dell'azienda, l'attenzione si sta sempre più concentrando sulla sua nuova pillola GLP-1 per l'obesità, Foundayo, approvata e lanciata nel secondo trimestre e non inclusa negli ultimi risultati.
Si prevede che il lancio sarà al centro delle discussioni con gli investitori, soprattutto perché il farmaco entra in un mercato competitivo insieme alla pillola concorrente Wegovy di Novo Nordisk, che ha avuto un avvio precedente negli USA.
I dati iniziali suggeriscono un avvio misurato.
L'analista di Leerink Partners David Risinger ha detto la scorsa settimana che le tendenze iniziali delle prescrizioni per la pillola sono state "modeste", evidenziando le sfide nel scalare nuove terapie in un contesto competitivo.
Le prospettive di domanda a lungo termine restano solide
Nonostante le pressioni sui prezzi nel breve termine, Eli Lilly resta ottimista sul percorso di crescita a lungo termine della categoria GLP-1.
La società si aspetta di beneficiare di una copertura assicurativa più ampia, incluso un possibile sostegno di Medicare per i trattamenti dell'obesità più avanti quest'anno, oltre a una domanda globale continua per le sue terapie esistenti.
Il CEO Dave Ricks ha indicato in precedenza che prezzi più bassi negli USA potrebbero contribuire ad ampliare l'accesso e a incrementare i volumi di prescrizione.
Si aspetta inoltre che il numero di pazienti che utilizzano farmaci GLP-1 a livello globale aumenti da circa 20 milioni alla fine dello scorso anno a 30 milioni entro la fine del 2026.
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