Futures Dow +120 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura
Sentiment IA: 72/100 Rialzista
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Acquistare esposizione sul WTI (es. ETF USOIL) perché i colloqui Iran-USA aumentano le probabilità di una riapertura dello Stretto di Hormuz e di un ritracciamento sostenuto del greggio, attenuando la pressione inflazionistica e sostenendo gli asset rischiosi. Ciò dà inoltre alla Fed maggior margine per mantenere la prudenza, favorendo i settori ciclici e i multipli tecnologici.
Rischio chiave: I colloqui si bloccano o l'accesso a Hormuz non migliora, facendo risalire il petrolio e riaccendendo i timori inflazionistici.
Acquistare DIS dopo il forte risultato (revenue $25B; EPS $1.57; shares up ~7.5%) perché conferma la ripresa dei parchi a tema e dello streaming ed è un segnale di momentum degli utili di alta qualità, in un contesto in cui il tasso di sorprese positive sull'S&P è insolitamente elevato. Se il mercato premia gli utili, DIS dovrebbe continuare a essere rivalutata.
Rischio chiave: Le guidance del prossimo giro (streaming/parchi) deludono oppure i dati macro (occupazione) innescano un de-risking generale che sovrasta la forza specifica delle singole società.
- I futures USA salgono mentre S&P 500, Nasdaq e Dow segnalano un'apertura più solida.
- I colloqui Iran-USA e il calo dei prezzi del petrolio migliorano il sentiment dei mercati globali.
- Gli investitori ora si concentrano sui dati sull'occupazione USA che potrebbero orientare le prospettive di politica della Fed.
I futures azionari USA indicavano un'apertura più solida giovedì, con tutti e tre i principali contratti dei listini in territorio positivo prima della sessione di New York.
I futures su S&P 500 e Nasdaq 100 hanno segnato rialzi contenuti, mentre i futures sul Dow sono saliti di circa 120 punti, ovvero circa 0.24%, nelle contrattazioni mattutine.
Il rialzo è stato sostenuto da una congiunzione di fattori: una timida apertura diplomatica tra Washington e Teheran, un calo significativo del petrolio e una stagione degli utili che continua a superare le aspettative di Wall Street.
Gli investitori stavano anche riequilibrando le posizioni in vista dei dati occupazionali statunitensi molto attesi in uscita venerdì, un rapporto che potrebbe affinare le valutazioni della Federal Reserve sul ritmo e sui tempi di eventuali mosse sui tassi.
5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street
1. I colloqui Iran-USA si avvicinano a un accordo
Teheran ha confermato mercoledì di star valutando una proposta di pace statunitense che, secondo funzionari che hanno informato la BBC, ruota attorno a un memorandum d'intesa di una pagina.
Il documento prevederebbe la riapertura graduale dello Stretto di Hormuz — un'arteria critica per le spedizioni petrolifere globali — e la rimozione del blocco navale statunitense su porti iraniani chiave, con colloqui sul programma nucleare di Teheran che seguirebbero in fasi successive.
L'Iran non ha accettato la proposta, ma la sua disponibilità a esaminarne i termini rappresenta un cambiamento significativo di tono.
2. Il petrolio scende bruscamente, attenuando la pressione inflazionistica
La prospettiva di un riacceso accesso all'Hormuz ha fatto scendere i prezzi del greggio, offrendo un sollievo per un'economia che da fine febbraio affronta costi energetici elevati a causa del conflitto in Medio Oriente.
Prezzi del petrolio più bassi si riflettono relativamente in fretta sull'inflazione al consumo e, se sostenuti, potrebbero concedere alla Federal Reserve maggior margine di manovra sui tassi.
Tuttavia, il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha offerto una nota di cautela, affermando che l'inflazione "è ancora lontana" dall'obiettivo del 2% della Fed.
3. La stagione degli utili resta eccezionalmente solida
Con circa il 71% delle società dell'S&P 500 che ha reso conto per l'ultimo trimestre, approssimativamente l'84% ha superato le aspettative degli analisti, un tasso di sorprese positive che supera nettamente la media storica.
I titoli legati alla tecnologia e all'intelligenza artificiale hanno guidato il rialzo, con Alphabet, Amazon e Meta che hanno tutti pubblicato risultati superiori alle previsioni del consenso.
4. Disney decolla; McDonald's, Gilead e Airbnb attesi
Walt Disney è stato uno dei titoli più vivaci nelle contrattazioni mattutine, con le sue azioni in rialzo fino al 7.5% dopo che il gruppo dell'intrattenimento ha registrato ricavi trimestrali di $25 billion e utili adjusted per azione di $1.57, in aumento del 7% su base annua.
I risultati hanno sottolineato la continua ripresa dei parchi a tema e dello streaming.
L'attenzione ora si sposta su una seconda ondata di comunicazioni prevista per giovedì, con McDonald's, Gilead Sciences e Airbnb tutti pronti a pubblicare i risultati.
5. I dati sull'occupazione sono i punti di svolta della sessione
I dati statunitensi sulle non-farm payrolls, in uscita venerdì, rappresentano il rilascio schedulato più significativo della settimana.
Un raffreddamento troppo rapido del mercato del lavoro potrebbe riaccendere i timori di un rallentamento della crescita; al contrario, un mercato che resta troppo robusto rischia di consolidare l'argomentazione a favore di una pausa prolungata sui tassi.
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